L’Olympiacos si spegne nel finale, lo Zalgiris ne approfitta e conquista i due punti

Giorgio Mastrogiacomo

L’Olympiacos gioca e va avanti, ma nel finale di partita si spegne e regala due punti allo Zalgiris, bravo a rimanere in gara

Ricomincia l’Eurolega e ricominciano le emozioni. Olympiacos e Zalgiris, nonostante un match a tratti brutto da vedere, hanno saputo regalare emozioni e far rimanere attaccati allo schermo tutti gli appassionati. Vincono i lituani, al termine di una vera e propria battaglia di gioco, che conquistano i due punti solamente sulla sirena con un rocambolesco 67-68. I biancorossi, invece, restano con l’amaro in bocca per aver buttato una partita, dopo essere stati avanti anche di undici lunghezze. Anche in questa stagione, quindi, lo Zalgiris si candida come squadra rivelazione, pronta a dar spettacolo come ci ha abituato. Andiamo ora ad analizzare il match.

  • LA VECCHIA GUARDIA OLYMPIACOS: nonostante le statistiche possano trarre in inganno, ancora una volta il fulcro del gioco per i padroni di casa è stato Vassilis Spanouis. Il trentottenne greco, anche stasera, ha preso in mano la situazione, gestendo il gioco con estrema semplicità. Ma non è stato il solo. Insieme a lui, infatti, c’è stato un altro giocatore, fondamentale per l’Oly e appena tornato dopo un esperienza di cinque anni al Fenerbahce, stiamo parlando proprio di Kostas Sloukas. La stragrande maggioranza delle azioni biancorosse, infatti, sono passate, direttamente o indirettamente, per le loro sapienti mani.
  • LA NUOVA GUARDIA ZALGIRIS KAUNAS: se nei greci la differenza l’hanno fatta due giocatori dalla grandissima esperienza, per i lituani è successo l’esatto contrario. Un ragazzino di appena diciannove anni, chiamato Rokas Jokubaitis, è stato in grado di spostare gli equilibri a favore dei biancoverdi. Entrato in campo con enorme personalità e mettendo la sua firma con un cost to cost, Rokas ha cambiato l’inerzia dei suoi compagni. Nel finale di partita, poi, ha saputo conquistarsi un 2+1 che ha riportato lo Zalgiris a -1, prima di segnare i due tiri liberi che hanno regalato la vittoria ai suoi. In tutto ciò ha migliorato il suo carrer high, portato a 12 punti, oltre a 3 rimbalzi, 3 assist ed 1 rubata
  • LA QUARTA FRAZIONE: In positivo o in negativo, l’ultima frazione è stata decisiva per le sorti della partita. E se la pallacanestro è lo sport più bello del mondo un motivo ci sarà pure. Può succedere che in una partita una squadra stia giocando meglio rispetto all’altra, ma che la stessa si addormenti negli ultimi dieci minuti, riaprendo totalmente il match. E’ quello che è successo in Olympiacos-Zalgiris, con i padroni di casa che, prima dell’ultima frazione, erano in pieno controllo dell’incontro. Quando realizzi solo 9 punti, però, il rischio di perdere è alto, soprattutto se permetti ai tuoi avversari di tornare a giocare come ad inizio gara e di segnare 21 di punti. Un po’ come quello che è successo questa sera.
  • LA TRANSIZIONE OSPITE: Se c’è una cosa che ha messo veramente in difficoltà l’Olympiacos quella è stata la velocità dello Zalgiris. Quando i lituani acceleravano il loro gioco, infatti, i padroni di casa faticavano a tenere i ritmi avversari, concedendo, inevitabilmente, punti facile. Non è un caso che nei due quarti vinti dai ragazzi di Schiller, ossia il primo ed il quarto, i ritmi di gioco siano stati decisamente più alti rispetto agli altri due.
  • MARTIN SCHILLER: In questi anni siamo stati abituati a vedere lo Zalgiris Kaunas nelle vesti di squadra sorpresa che, con giocatori inferiori rispetto ai roster delle altre squadre, stupiva tutti conquistando i playoff. Il più delle volte abbiamo attribuito i pregi di tali imprese al maestro Jasikevicius. Quest’estate, dopo il trasferimento del coach lituano al Barcellona, in molti erano convinti che il momento d’oro dei biancoverdi fosse terminato, relegandoli a “squadra cuscinetto”. La dirigenza lituana, però, ha continuato a lavorare come sempre fatto in questi anni, firmando un coach trentottenne austriaco, alla prima vera esperienza in carriera. Dopo ciò le conferme della fine della favola Zalgiris sono aumentate. Ma quando sei abituato ad essere la sorpresa del campionato, sai che nulla può andarti male e stasera, dopo il torneo di Kaunas, abbiamo sempre più l’impressione che, anche in questa stagione, sentiremo parlare dello Zalgiris.
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