LBA: le favorite rispondono presente, falsa partenza per Brescia e Trento

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Tutto liscio per le nostre Big nella prima giornata di LBA. Doppia sconfitta per Brescia e Trento, per mano di Varese e Treviso

Tagliato il nastro di partenza alla nuova LBA, nessuna sorpresa ai piani alti. Le tre potenze principali Olimpia Milano, Virtus Bologna e Umana Reyer Venezia non falliscono l’appuntamento con i primi due punti stagionali. Sconfitte rispettivamente Reggio Emilia, Cantù e Brindisi.

Di altro tenore i debutti di Brescia e Trento, che si leccano le ferite dopo le sconfitte a Varese e Treviso e raccolgono i cocci in vista del debutto in 7Days Eurocup.

Entriamo nel dettaglio delle gare delle nostre rappresentanti nei due principali tornei continentali.

AX Armani Exchange Milano

Partiamo dalla squadra uscita vincitrice 7 giorni fa dalla Eurosport Supercoppa. Serata agrodolce per Ettore Messina, che passa 87-71 alla Unipol Arena di Bologna.

Il + è grosso ed è dato dalla conferma della solidità di una squadra che, quando ha voluto, ha cambiato passo nel terzo quarto e ha chiuso la partita a doppia mandata. Il tutto contro una sempre più sorprendente UnaHotels Reggio Emilia, in grado di giocare alla pari con i biancorossi nei primi 20 minuti di gioco, senza lasciarsi intimidire da un approccio comunque non morbido degli ospiti (40-44 all’intervallo).

Nella ripresa, Milano è su tutti i palloni e non concede respiro ai padroni di casa, costretti ad accumulare turnovers al cospetto di un avversario in grado di leggere in anticipo le proprie intenzioni. Alla sirena finale saranno 16 i palloni persi e 31 i punti realizzati negli ultimi due periodi. Quest’ultimo dato corretto al rialzo nei minuti finali, a buoi ampiamente scappati.

Milano continua a impressionare anche per il proprio auto-controllo. 22 sono gli assist a fronte di sole 7 palle perse, la maggior parte delle quali giunte nelle battute finali, frutto di un rilassamento comprensibile a risultato acquisito.

Unica nota negativa lo stop di Kevin Punter nel secondo quarto. Dopo l’infortunio al gomito di Vladimir Micov, con anche Malcolm Delaney out e in recupero da un piccolo problema al ginocchio. Il numero 0 ha dovuto abbandonare la contesa per un inconveniente alla coscia destra. Campanello d’allarme in vista della trasferta di Monaco di Baviera di venerdì.

Virtus Segafredo Bologna

Ancora più serena la serata delle V Nere, che rispondono all’Olimpia spazzando via con facilità Cantù. Match senza storia, dal momento che Bologna scappa sulla doppia cifra già nel primo quarto, sospinta dalle magie di Milos Teodosic.

La partita del fenomeno serbo durerà solamente 11 minuti però. Sul finire del secondo quarto, infatti, una sospetta distorsione alla caviglia destra lo costringe a rientrare negli spogliatoi, accompagnato a braccia. Fin lì era stato uno show personale, fatto di 8 punti e 7 assist.

I suoi compagni non alzano le mani dal manubrio e matano definitivamente Cantù chiudendo sul +21 al 30′ e concedendosi una lunga passerella nella frazione conclusiva.

84-65 il finale, con 3 uomini in doppia cifra e 11 giocatori mandati a segno. Svetta Amedeo Tessitori con 13 punti e, più in generale, con un’altra prestazione convincente in un inizio di stagione più che positivo. Adesso la trasferta in terra lituana, a casa del Lietkabelis.

Pochissimo da salvare in casa Cantù. Qualche giocata di energia di Jazz Johnson dalla panchina e l’inizio di personalità di Sha’Markus Kennedy. Tanto lavoro per Cesare Pancotto, che settimana prossima incrocerà Jasmin Repesa e la sua Vuelle Pesaro in un incrocio già importante in ottica salvezza.

Umana Reyer Venezia

Più combattuta la partita del Taliercio tra la squadra di Walter De Raffaele e la Happy Casa Brindisi, che ha visto i lagunari uscire dal campo con il sorriso grazie al 75-67 finale.

Sono serviti i canestri di Austin Daye e Mike Bramos, accompagnati da una buonissima prova a 360 gradi di Stefano Tonut, per produrre il parziale che rompe l’equilibrio nella seconda parte del terzo quarto. Venezia raggiunge così la doppia cifra di vantaggio per poi resistere all’ultimo assalto pugliese, giunto fino al -6 con la palla in mano negli ultimi due minuti di gioco.

4 giocatori in doppia cifra tra gli orogranata, capeggiati dal solito Mitchell Watt. 18 punti e 7/9 da 2 in 25 minuti per il centro statutitense. Non basta la prestazione solida di Derek Willis da 14 punti e 7 rimbalzi, con due soli errori al tiro, ai ragazzi di Frank Vitucci. Comunque altri passi in avanti.

Per Venezia debutto di fuoco in arrivo anche in Eurocup. Atteso l‘UNICS Kazan al Taliercio mercoledì.

Dolomiti Energia Trentino

Aveva inaugurato il campionato Trento, nella serata di sabato. I ragazzi di Nicola Brienza confermano le difficoltà vissute nel girone di Supercoppa facendosi sorprendere dalla Treviso di Max Menetti 84-80.

Partita pazza: Treviso sembra prendersi la partita nella prima metà, chiudendo sopra di 14 punti all’intervallo lungo. Trento paga a caro prezzo uno dei suoi soliti passaggi a vuoto in cui, semplicemente, si spegne la luce e la squadra diventa passiva in entrambe le metà campo.

Tuttavia, nel terzo periodo arriva la reazione d’orgoglio. L’Aquila mostra finalmente i muscoli e blinda il proprio canestro, concedendo solamente 12 punti all’attacco della De’ Longhi e rientrando sul -4 alla sirena del 30′.

Non è finita, perchè per i padroni di casa è rottura prolungata mentre arriva il massimo vantaggio ospite sul +7 al 34′ grazie a un canestro di Maximilian Ladurner, autore di 6 punti in 18 minuti in uscita dalla panchina.

Tutto svanisce sul più bello però. Capitan Matteo Imbrò è l’anima della riscossa e l’uomo che fa pendere la bilancia dalla parte dei padroni di casa con due canestri nel momento cruciale. Prima, Dewayne Russell aveva firmato la parità con 5 punti consecutivi, all’alba degli ultimi 3 minuti di gioco.

Proprio il play tascabile ex Crailsheim Merlins griffa una prova d’autore da 15 punti, 9 assist, 4 recuperi e 5 falli subiti. Imbrò ne aggiunge 14 con 4 triple su altrettanti tentativi, oltre a 4 assist. Da non trascurare i 17 punti e 3 assist di David Logan.

Per Trento, attesa dal viaggio in Turchia per giocare contro Bursaspor, i protagonisti sono sempre JaCorey Williams e Gary Browne. Il centro è anche il miglior marcatore con 21 punti e 6 rimbalzi. Sempre più in confidenza con la nostra pallacanestro, anche se ci sono tante conoscenze da inserire nel proprio bagaglio tecnico per arricchire un gioco finora molto istintivo. L’ex Darussafaka chiude con 17 punti, 7 rimbalzi, 2 assist e 2 recuperi.

Batte un colpo anche Kelvin Martin con una doppia-doppia da 12 punti e 10 rimbalzi, più 5 assist e 2 recuperi.

Germani Brescia

Avevamo lasciato la squadra di Vincenzo Esposito a darsi battaglia, facendo a spallate e non solo, con l’Openjobmetis Varese, uscendo sconfitta. Così la ritroviamo nella Prima del campionato, con la beffa del supplementare a lasciare ancor di più l’amaro in bocca.

A condannare la compagine del Patron Ferrari Luis Scola e Toney Douglas, al termine di un match in cui Brescia scappa sul +10, a cavallo tra primo e secondo quarto, e Varese la riprende grazie a un terzo periodo da 26-16. Parità confermata dall’ultimo quarto.

Il fuoriclasse argentino è ancora una volta monumentale. Regala il primo sorriso a Massimo Bulleri con una prova monstre da 23 punti, 11 rimbalzi e 29 di valutazione. Come già accaduto in Supercoppa, il suo partner in crime è Toney Douglas (11 punti, 5 rimbalzi e 6 assist). Finalmente in evidenza anche Michele Ruzzier. Il play azzurro porta il suo mattoncino con 13 punti e 5 assist.

Per Brescia, Drew Crawford rispetta le indicazioni iniziali, che lo propongono come il possibile go-to-guy della Leonessa. Fautore della fuga nel primo tempo insieme a David Moss, per lui ci sono 19 punti. Ottimo anche il battesimo italiano per TJ Cline, protagonista grazie ai suoi 16 punti, 6 rimbalzi e 4 assist, per un 26 di valutazione.

Sarà rappresentato dai montenegrini del Buducnost il primo ostacolo in un cammino di Eurocup che si auspica lungo.

One thought on “LBA: le favorite rispondono presente, falsa partenza per Brescia e Trento

  1. Lasciami aggiungere soltanto che per la prima volta quest’anno Milano non ha giocato il suo basket champagne fin dall’inizio.

    Per me un segno importante di crescita.
    Ha accettato di stare con un avversario che ha dato tutto e forse di più – con alcuni canestri favolosi e molto difficili, tra l’altro -, senza quindi sprecare energie, per poi vincere come vincono le squadre molto più forti, soffocandoli lentamente nel secondo e decisivo tempo.

    Per quanto sia bello da vedere per noi, il basket champagne costa più di quello che può dare una squadra impegnata in due tornei, di cui l’altro decisamente d’ingaggio – come hanno mostrato i terzi quarti contro Venezia e Bologna.
    Considero quindi uno scalino di maturità raggiunta vedere che all’inizio dei campionati la tentazione di giocare quel basket è stata accantonata, almeno quando trovi davanti un avversario magnificamente impostato come Reggio di ieri.

    Certo, come tifoso e appassionato i 50 e passa punti del primo tempo mi mancheranno.

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