5 Sfumature di Eurolega | Le spagnole al meglio, il mercato Maccabi, il dubbio Olimpia

Weekend estremamente intenso che ci lascia diverse sensazioni importanti.

Liga Endesa e VTB a parte, è chiaro che il livello dei campionati nazionali non è nemmeno lontanamente paragonabile a quanto vedremo, finalmente, da giovedì, ma qualcosa di interessante emerge.

Ed ecco allocale nostre 5 Sfumature, figlie proprio di quelle sensazioni e di qualche dato di fatto.

  • Il MACCABI firma DRAGAN BENDER per 3 mesi. Finestra NBA aperta per un ex che si è perso nella lega di Silver ma che può decisamente dare tanto a queste latitudini. Ma finestra aperta anche per la firma successiva di QUINCY ACY? Il mistero continua.
  • Sfida delicatissima per il REAL MADRID in Liga Endesa, la Joventut era avversario estremamente complicato. Ecco, diciamo che gli uomini di Laso non l’hanno presa sotto gamba. 64-87 il punteggio al Palau Municipal d’Esports de Badalona, il teatro delle gesta del primo, vero Dream team. “Un partido casi perfecto” la definisce lo splendido sito della lega spagnola. Alla faccia della sfida delicatissima, la difesa di questo Real è molto più di un fattore.
  • Madrid chiama, BARCELLONA e VALENCIA rispondono. 9 punti, 7 assist e 6 recuperi è il fatturato di Thomas Heurtel, che guida i suoi nel successo 82-64 contro un Bilbao che gioca bene perché Alex Mumbru è un allenatore coi fiocchi. Mirotic? 0 punti con 0/2 al tiro: è una notizia. Buoni gli oltre 21′ di Higgins, pronto a sfidare il “suo” Cska giovedì. VALENCIA passa in casa del Manresa (74-82) con un buon Dubljevic da 17+5.
  • L’OLIMPIA? Buona prova in trasferta contro una Reggio Emilia discreta. Nella giornata del primo vero squillo biancorosso di Zach LeDay (17+6 in 21′), c’è il problema Punter (coscia), ma soprattutto un dato abbastanza allarmante sugli italiani, quelli che dovrebbero rappresentare l’asse portante della squadra di Messina in LBA. Datome a parte, che è di un’altra categoria, la produzione di Brooks, Biligha, Cinciarini, Moraschini e Moretti è la seguente: 11 punti (12,6% del totale), 47 minuti (23,5%), 5/11 al tiro, 8 di valutazione (7,61% rispetto al 105 di squadra) e -3 di plus/minus. E scorporando il rendimento di Moraschini, l’unico almeno presente, i dati diverrebbero ancor più eclatanti. Il minutaggio dei migliori è stato gestito in maniera eccellente da Messina, ma se gli italiani sono questi, considerando che lo stesso Datome in Eurolega giocherà e tanto, un problema c’è.
  • FENERBAHCE ed EFES sul velluto. 105-72 contro l’Osmanspor ed ancor più eclatante 56-80 sul campo del Galatasaray, in un derby che non c’è stato contro rivali ben lontani dal livello del recente passato. Kokoskov ed Ataman sono pronti al debutto europeo.

(Foto: olimpiamilano.com)

One thought on “5 Sfumature di Eurolega | Le spagnole al meglio, il mercato Maccabi, il dubbio Olimpia

  1. Un momento, un momento 🤗
    Direi che Reggio Emilia è stata ben più che discreta.
    Ha affrontato la partita con grande coraggio e disciplina tattica, stando con Milano fin quando le è stato possibile – cioè un tempo, che è già tanto.
    Poi ha perso come si perde con le squadre più forti: soffocando lentamente.
    Hanno giocato al loro meglio, direi, meritano più del discreto, che comunque è già più della sufficienza.

    Sugli italiani.
    I numeri che hai messo in campo sono chiari e forti, ma sapere scegliere i numeri da presentare è un arte.
    Un arte che padroneggi, ma non sono sicuro che non si veda il trucco…
    I numeri infatti sono solidi, ma gli italiani che allinei nella statistica non sono per niente omogenei – rischiano quindi di fare un solo fascio guidato dai meno esperti.
    Brooks e Cinciarini infatti possono stare tranquillamente in campo con tutti in Italia, insieme a Moraschini che hai già scelto: anche se il loro contributo numerico è molto modesto, ci sono tante altre cose che fanno che permettono di affidargli il campo, secondo me.

    È vero invece che su Biligha e Moretti i tuoi numeri non mentono, e il campo non sembra accettarli facilmente.
    In particolare, per me, è la difficoltà estrema di giocare in squadre organizzate così rigidamente, che chiedono compiti specifici di altissimo livello, che richiedono ben più della voglia di giocare, ben presente.
    Ambedue difettano proprio di quella capacità di inserirsi nel sistema, per inesperienze diverse: Moretti per gioventù assoluta, Biligha per non aver trovato sufficiente impiego perlomeno negli ultimi tre anni.
    Inesperienza dunque.
    E per loro non sarà facile fare esperienza, visto che in Italia gli allenatori tendono a non dare fiducia, Messina purtroppo non fa eccezione.
    È vero che Moretti ha grande talento e un tiro molto affidabile e spregiudicato, ma da un punto di vista di un allenatore ordinato come Messina, si vede bene, purtroppo, che stare in campo in questa squadra è ancora molto lontano dal suo potenziale.
    Il nostro allenatore crede nel lavoro in palestra, speriamo ci creda anche Moretti, i risultati potrebbero arrivare davvero già quest’anno, con la capacità che spero crescente, di conquistare minuti in campo.
    Biligha invece mi pare stritolato dalla regola del 6+6, e non vedo molto futuro per lui purtroppo – in un reparto già ricco.

    Possono i numeri mentire più delle parole?
    Eh.

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