Ottimo ASVEL: battuto nettamente l’Olympiacos

Nella prima gara del torneo di Valencia sono scese in campo ASVEL ed OLYMPIACOS.

La grande attesa per i greci del duo Bartzokas-Sloukas si trasforma invece in una prova pressoché perfetta della squadra di TJ Parker, che vince 74-57 dimostrandosi abbondantemente più avanti e più in palla degli ellenici.

  • Bella pallacanestro quella dell’Asvel. Moderna, atletica e fisica allo stesso tempo, permette agli uomini di TJ Parker di chiudere la prima metà gara con 7 punti di vantaggio, sul 32-25. Si muovono sia la palla che gli uomini e c’è buona ricerca del ferro come dell’arco. E quella palla si muove quasi troppo, tanto da far esclamare al telecronista di Euroleague Tv, al quinto “extra pass” dei transalpini, un papale «somebody shoot the ball!»
  • Gara prettamente difensiva in cui soprattutto l’Olympiacos ha avuto difficoltà a trovare il giusto ritmo offensivo. Quando ad inizio ripresa pareva che qualcosa si muovesse in direzione di quelli del Pireo, l’Asvel ha risposto con un gioco molto bilanciato che ha respinto ogni tentativo di rimonta. Troppo macchinosi i greci ed alcuni punti di domanda sin da oggi sulla coppia di centri Ellis-Martin, soprattutto il primo ed indipendentemente da cifre che farebbero pensare a prove positive: questione di forma o di reale valore?
  • Tralasciando i parziali individuali (comunque 14 con4/6 da tre), intriga abbastanza Allerik Freeman, il classico profilo dal sommerso che pare in possesso di caratteristiche ottime per questa lega. Particolarmente bravo nel gestire sempre un corretto “spacing”, difende con intelligenza, sulla base di ottime letture che mostrano una certa leadership nella propria metà campo. Tira bene, non è poco. La pesca dagli Shenzen Aviators potrebbe essere un colpo interessante. Curiosità? E’ stato l’unico americano a non lasciare la Cina durante il periodo del coronavirus, dopo aver firmato ad inizio gennaio 2020.
  • Molto bene anche Moustapha Fall, colosso da 218cm e 124kg che ha fatto il bello ed il cattivo tempo nel pitturato. 12 con 5 rimbalzi e 6 falli subiti, ma se la palla gli è arrivata correttamente e nei tempi giusti molto merito va a TJ Parker, che ha presentato una struttura tecnica interessante ed organizzata.
  • Come si diceva, c’è molto da rivedere nella squadra di Bartzokas, che ha balbettato in attacco e ci ha capito poco dell’ottima occupazione degli spazi da parte dei francesi. Si potrebbe definire una prova di anonimato diffuso, possibile figlia di una normale preseason, che può avere alti e bassi. Nulla toglie al valore potenziale di questa squadra, ma certamente le sensazioni non sono state delle migliori. Ora sarà importante vedere la reazione domani. «Non mi aspettavo nulla di diverso con 9 giocatori nuovi. Dobbiamo crescere, la nostra è sembrata una prova molto scadente». Bartzokas, realista.
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