Olimpia Milano-Zalgiris Kaunas: la partita nei nostri cinque punti

Anche Olimpia Milano-Zalgiris Kaunas, finale del primo “We are back” preseason tournament organizzato da Euroleague Basketball, si è conclusa con una netta vittoria, 88-70, dei biancorossi meneghini. Una partita sempre condotta e controllata dagli uomini di Ettore Messina, che hanno espresso molti dei concetti positivi già visti in questa fase embrionale della stagione. Qualche spunto interessante arriva anche dallo Zalgiris, squadra da ricostruire sotto un punto di vista tecnico, ma potenzialmente fastidiosa per chiunque. Con i nostri consueti cinque punti vediamo allora cosa ci lascia questa finale del “We are back”.

  • Anche in Olimpia Milano-Zalgiris Kaunas la difesa biancorossa si dimostra il vero punto di forza del gruppo di coach Messina. Non è solo la quantità di palle recuperate o di palle perse forzate a impressionare. Impressionano le innumerevoli volte in cui l’avversario di turno viene costretto all’infrazione di 24 secondi, sinonimo di concentrazione. L’idea è sempre quella di imporsi sull’attacco avversario con aggressività. Se ci fate caso, anche quando non riesce ad anticipare i passaggi, la difesa milanese arriva sempre “mentre” la palla arriva all’attaccante. E una squadra di pallacanestro che sa giocare “mentre”, in attacco e in difesa, può solo fare bene o, nei casi migliori, dominare.
  • Malcolm Delaney e Kevin Punter sono ciò che è mancato lo scorso anno, ovvero due giocatori capaci di creare vantaggi dal palleggio e pagare la cauzione per tutti a giochi rotti. Al contrario di quanto molti pensassero, non vanno nemmeno sotto in difesa. Anzi, Kevin Punter è proprio un bel difensore, oltre che elegantissimo attaccante. Facile salire ora sul carro del numero zero.
  • Le percentuali da tre punti continuano a impressionare per Milano, ma sono soltanto figlie di un attacco che costruisce e mantiene vantaggi, cercando sempre il tiro migliore e affidandosi solo nelle difficoltà alle giocate individuali. Al momento, i tiri che Milano sbaglia li sbaglia lei, non certo per merito delle difese avversarie.
  • Rokas Jokubaitis, pure in Olimpia Milano-Zalgiris Kaunas, ha mostrato di avere talento. La difesa che aveva contro era ben altra cosa rispetto a quella del Pana, ma il 19enne lituano mostra letture interessanti. E quella mano sinistra…il ragazzo si farà.
  • Lo Zalgiris manca di talento, ancor più rispetto agli scorsi anni, ma Martin Schiller pare tutt’altro che uno sprovveduto. Alcune collaborazioni offensive dei suoi mostrano capacità di lettura intriganti da sviluppare (meritevoli di nota un paio di alto-basso). Non saranno certo da corsa, ma i Lituani non saranno squadra cuscinetto, soprattutto a Kaunas.

2 thoughts on “Olimpia Milano-Zalgiris Kaunas: la partita nei nostri cinque punti

  1. Ecco, quello che piace di più nell’avvio di prestagione folgorante di questa squadra, sono le tante occasioni che l’attacco è capace di creare, perché di tiri buoni ne abbiamo tanti, tantissimi, e c’è una grande intelligenza nella squadra in generale, nella capacità di vederli e quindi agevolarli.
    Se poi entrano vinciamo di trentelli, altrimenti stiamo sopra di 10/15 per tutta la partita.
    Quando il movimento corale s’inceppa, affiorano i talenti individuali, e quest’anno ne abbiamo di più del solito, e più del solito sembrano in condizione di giocare.

    Anche la finale con lo Zalgiris ha confermato che finora non abbiamo incontrato avversari all’altezza, per roster e stato di forma, però vogliamo per favore dire anche che giocando molto bene quella differenza su otto partite l’abbiamo sempre messa in mostra in modo lampante?
    E che quella è la nostra forza del momento? Perché anche la nostra è una squadra nuovissima, ancora in cerca di tanti meccanismi, e nel bisogno di tanto lavoro, anche se non sembra.
    Merito questo della quantità e della qualità del lavoro fatto finora, direi.

    Sarà l’euforia, e l’euforia nello sport è sempre pericolosa, da parte dei tifosi, ma lasciami dire che la palla gira e non girano le palle a vedere i ragazzi in campo 🙂

    Come dice Messina i momenti difficili arriveranno, come arrivano per tutte le squadre.
    Ecco,io mi auguro davvero che il primo tonfo non arrivi con Bologna nel fine settimana.
    Dopo l’avvio folgorante, sarebbe proprio quello che non ci serve.

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