Che spettacolo in Supercopa Endesa. E’ già tempo del primo, straordinario Real vs Barça

Dubbi ne avevamo veramente pochi, la conferma arriva dalla Santiago Martin di Tenerife: ogni evento che riguarda il basket spagnolo è di un’altra categoria rispetto agli altri tornei domestici. Solo la VTB può stare al passo.

Giornata di semifinali per l’edizione 2020 della Supercopa Endesa e sono scese in campo tre grandi iberiche: il Barcellona sfidava il Baskonia, suo recente giustiziere nella finale di campionato, mentre il Real era impegnato contro Tenerife.

Pronostici rispettati: gli uomini di Jasikevicius hanno avuto la meglio 72-68 sui rivali allenati da Ivanovic, mentre il Real ha messo in campo tutta la sua superiorità tecnica per battere Tenerife 92-79.

5 spunti di riflessione, secondo nostra consolidata abitudine, che ci conducono alla grande sfida di oggi, il primo “clasico” della stagione, alle 1830, da non perdere su Dazn.

  • Il BASKONIA esce sconfitto ma tremendamente a testa alta. Se esiste il concetto di resilienza, esso va certamente affiancato al nome della squadra basca, che non molla sino alla sirena di fronte ad un avversario che è superiore per talento e profondità. Mai sottovalutare gli uomini di Ivanovic, che ha ormai il pienissimo controllo della situazione tecnica, da leader assoluto.
  • Il BARCELLONA è uno squadrone, si vede, si sente e si tocca con mano in diverse fasi della gara. Significativo un timeout di Saras che dice testualmente ai suoi: «Ragazzi, state giocando bene, ma sprecate…». Ci sta tutto, perchè quello blaugrana è un cantiere in totale trasformazione tecnica rispetto al passato targato Pesic. Alex Abrines è sembrato tornare… Alex Abrines, dopo una stagione controversa. Ci mancava solo lui.
  • TENERIFE gioca diversi momenti di pallacanestro ottima. L’eterno Marcelinho Huertas ed un buon Bruno Fitipaldo ci hanno provato, ma il peso di Tavares ed un Rudy semplicemente determinante sono stati alla fine, giustamente, troppo per la squadra di Vidorreta.
  • Il REAL MADRID? E se diventasse ancora più forte difensivamente sfoggiando un equilibrio diverso rispetto al suo recente passato? La squadra di Laso gioca sempre bene davanti, è una certezza, ma sembra essere molto più efficace nel rapporto tra la chiusura dell’area garantita da Tavares e l’efficacia sulle linee di passaggio. Non si contano i giochi spezzati ai rivali, costretti spessissimo a soluzioni secondarie meno gradite.
  • Quindi sarà “CLASICO”, per la gioia dei palati fini cestistici. La chiave? Il mio”eurino” va su Taylor ed Abalde a difendere alla morte su Calathes. ma quel termine “alla morte” lo interpreterei nel senso di oscurare linee di passaggio anche concedendo metri sull’arco. Nick non è sentenza da tre e stargli a due metri può aumentare lo spazio occupato su quelle linee di gioco che il play greco ama tantissimo. Ma attenzione, perchè se qualche tripla dovesse gonfiare la retina, allora i due difensori potrebbero anche essere più aggressivi e portarlo in “zona Tavares”. Proprio quella zona di comfort che Jasikevicius vorrà togliere, grazie a Brandon Davies, al pivot capoverdiano dall’altra parte del campo. Randolph vs Mirotic sarà poesia, ma se dovessimo elencare i potenziali protagonisti di ogni duello staremmo qua fino a domani. Fortunatamente tra poche ore ce li godremo in campo.
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