Stelle che Verranno: Abramo Canka e Yannick Nzosa

Giorgio Mastrogiacomo

In questa nuova puntata di ‘Stelle che Verranno’ due gioiellini del settore giovanile della Stella Azzurra

In questa nuova punta di ‘Stelle che Verranno’ parleremo di due giocatori cresciuti, seppur per un breve periodo, nello stesso settore giovanile, salvo poi vedere divise le loro strade. Stiamo parlando di Abramo Canka e Yannick Nzosa, prodotti della Stella Azzurra e ora al Lokomotiv Kuban, il primo, e all’Unicaja, il secondo.

ABRAMO CANKA

Nato a Genova da padre senegalese e madre albanese, Abramo muove i primi passi nel Tigullio Sport Team prima di trasferirsi nel 2015 alla Stella Azzurra. Appena arrivato a Roma inizia subito a mettersi in mostra con la maglia nerostellata, disputando quattro edizioni dell’ANGT e vincendo tre scudetti con l’U15, l’U16 e l’U18.

Alla sua prima apparizione nel torneo giovanile dell’Eurolega, Abramo colleziona solamente due presenze e sei minuti giocati, senza lasciare il segno, a fronte anche dei suoi soli quattordici anni. Anche nelle successive due edizioni fa fatica a dimostrare tutto il suo talento, facendo intuire, però, il suo enorme potenziale. E’ la tappa di Monaco di questa stagione a consacrarlo a livello europeo, la prima giocata da pari età, nella quale mette insieme una media di 17 punti, 4 rimbalzi e 4 assist a partita. Nonostante la Stella Azzurra si sia fermata in finale contro il Real Madrid, Abramo viene inserito nel miglior quintetto della tappa con il coetaneo e compagno di nazionale Sasha Grant e altri due profili visti in precedenza nella nostra rubrica, Juan Nunez e Eleftherios Mantzoukas.

Nel frattempo, però, oltre a conquistare scudetti in Italia, esordisce anche in A2 con la maglia di Roseto, in prestito dalla Stella Azzurra. Il debutto avviene nella stagione 2018/19 dove colleziona 22 presenze, di cui 4 da titolare, e 7 minuti di media a partita. Nella stagione precedente, invece, ha collezionato solo 18 presenze, a causa dello stop dei campionati, ritagliandosi, però, un ruolo fondamentale nella formazione marchigiana, mettendo insieme 7.8 punti, 4.1 rimbalzi e 1.8 assist di media. Grazie a queste prestazioni in estate si è trasferito ai russi del Lokomotiv Kuban. La sua presenza in Russia, però, è rimandata alla prossimo anno. In questa stagione vestirà la maglia dei lituani Nevezis per continuare il suo percorso di crescita.

Con la maglia del nazionale, invece, ha disputato l’europeo U16 nel 2018 giocato a Novi Sad. Nonostante l’Italia abbia conquistando solamente il dodicesimo posto, Abramo ha chiuso il torneo con 31 minut, 11 punti e 7 rimbalzi di media.

Fisico da ala, dall’alto dei suoi 198 cm e 74 kg, cresce nel ruolo di guardia, anche se spesso viene utilizzato nel ruolo di play per impostare il gioco. Tecnicamente ha degli ottimi fondamentali che, misti a velocità e facilità nel cambiare direzione, gli permettono di arrivare con semplicità in penetrazione al canestro. Deve migliorare il suo tiro, sia nella meccanica che nel range di tiro, troppo vicino al ferro. In difesa è spesso sottovalutato, dove, invece, può contare su un grande senso della posizione e una reattività che gli permette di recuperare sui propri avversarsi.

Un giocatore che, nonostante la sua giovane età, dispone già di qualità fuori dal normale. E mentre gli scout NBA lo tengono d’occhio, Abramo continua a fare emozionare il pubblico a suon di giocate.

YANNICK NZOSA

Un anno più piccolo del suo ex compagno di squadra, Nzosa nasce in Congo il 15 Novembre 2003, trasferendosi a Roma all’età di tredici anni. Considerato da molti il miglior centro d’Europa, la Stella Azzurra decide di tesserarlo immediatamente, bruciando i tempi rispetto alle altre squadre. Proprio a causa di questi paragoni, però, Yannick passa alla cronaca per un avvenimento poco piacevole, progettato dal suo mentore Lolonga.

Durante la preparazione precampionato della scorsa stagione, Nzosa, anziché salire su uno dei pullman che avrebbe portato Roseto al palazzetto per l’allenamento, decise di uscire da una porta secondaria. Ad attenderlo c’erano Lolonga ed una macchina nera, portando via il giovane congolese. La Stella Azzurra, non vedendo arrivare il giovane 2003 pensò subito al peggio, allertando i carabinieri e denunciandone la scomparsa. La storia, nonostante diatribe legali tra la società romana e lo stesso Lolonga, si concluse nel migliore dei modi, con Yannick che firmò per l’Unicaja.

Fin dall’arrivo nel club di Germano D’Arcangeli, Nzosa ha subito messo in mostra le sue enormi potenzialità. Ha partecipato a numerosi tornei internazionali e giocando fin da subito con formazioni più grandi di lui. In Italia è riuscito a vincere uno scudetto con l’U16 e a raggiungere la finale U18, nella scorsa stagione, persa contro l’HSC. Il primo riconoscimento internazionale per Yannick arriva nel 2017, ai soli quattordici anni, quando vinse lo Slum Dunk Contest nel Torneo di Tenerife dedicato all’U18.

Con la maglia della Stella Azzurra partecipa a due edizioni dell’ANGT, la prima nel 2017, nella quale non lascai il segno, e la seconda nel 2018. Proprio in questa seconda edizione, a soli quindici anni, viene inserito nel miglior quintetto della competizione, grazie alle sue prestazioni da 13 punti e 6 rimbalzi di media in 27 minuti scarsi di utilizzo. Anche in questa stagione, vestendo la casacca dell’Unicaja, viene inserito nuovamente nel miglior quintetto della tappa di Valencia. Con le sue prestazioni, infatti, ha trascinato l’Unicaja in finale, dove si è dovuta arrendere a Gran Canaria.

Data per certa una sua chiamata tra le primissime posizioni al Draft NBA 2022, chiunque abbia visto giocare Nzosa è rimasto a bocca aperta. Immarcabile tra i suoi coetanei, il congolese può considerarsi un giocatore già completo sotto ogni aspetto. In difesa, grazie alle sue ampie leve e alla sua velocità, è dominante, non lasciando spazio a nessun avversario. Anche dall’altra parte del campo la musica non cambia, con una grande visione di passaggio e un estrema facilità di movimento che lo rendono immarcabile. Dovrà migliorare sul suo tiro dalla media distanza, ma dall’alto dei 213 cm potrà prendersi tutto il tempo per lavorarci.

Difficile predire un suo esordio in prima squadra, ma visti i precedenti non ci sbalordiremmo nel vederlo in campo già in questa stagione. Ovviamente sperando di guastarcelo anche in Eurolega.

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