L’Olimpia, il Bosforo, il Barça e quella bolla che…

“5 sfumature di Eurolega”, un nuovo appuntamento che vi terrà compagnia sino al 30 settembre, quando lasceremo il campo all’inizio delle gare, previsto per l’1 di ottobre.

5, come i nostri abituali punti di analisi, 5 come il numero magico dei giocatori sul parquet, 5 come le stagioni della nuova era di Turkish Airlines Euroleague.

5 brevi temi di riflessione sul torneo più importante del mondo, NBA esclusa.

  • Inutile girarci attorno, la prima Milano vista contro Cantù e Varese ha destato un’impressione straordinaria. E’ basket estivo, siamo d’accordo, ma è la carica che abbiamo visto negli occhi di Messina a far penare il meglio per il futuro biancorosso. Il modo migliore di volare è partire coi piedi saldamente ancorati al terreno.
  • La premiata ditta Sarunas e Nick, al secolo Jasikevicius e Calathes, sta già lasciando il segno a Barcellona. Le parole di Nikola Mirotic valgono più di ogni altra considerazione. Il Cska non è solo.
  • Da Istanbul ci giungono notizie di un ambiente Efes molto carico. Tanto da restare silenzioso, forte di un’organizzazione che si vuole mantenere all’altissimo livello della scorsa stagione. Ataman quando parla è molto deciso, ma quando tace fa ancora più paura.
  • Sempre dal Bosforo, ma questa volta sponda asiatica, casa Fenerbahçe, c’è un Igor Kokoskov che senza alcun timor reverenziale è pronto a dare battaglia, con una squadra che non avrà più le mille stelle del recente passato, ma ha motivazioni che tanti altri si sognano.
  • Bolla, la parola magica che tremare il mondo (del ticketing) fa. Noi abbiamo osato pronunciarla qualche giorno fa, altri non ci hanno lasciati soli riprendendola. E’ possibile una soluzione in stile “Orlando” per l’Eurolega? Oggi no, si lavora ad altro, ma è sulla scrivania e non è sotto una pigna di altri documenti…

(Photo: olimpiamilano.com)

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