Pronti a esplodere: Dyshawn Pierre, è il tuo momento

enricolongo16

Dyshawn Pierre è pronto a fare il grande passo. Dopo quattro anni in Europa (uno in Bundesliga e tre in Serie A), la prossima stagione, l’ala canadese vestirà la maglia del Fenerbahce e disputerà, a 27 anni, la sua prima Eurolega.

Questa lunga off-season è stata animata soprattutto dalle indiscrezioni, i rumors e poi, in più di un’occasione, dalle ufficialità riguardanti giocatori e membri dello staff del Fenerbahce. Si è parlato tanto di mercato in uscita e di riduzione di budget. Ci sono stati addii che, per forza di cose, segneranno la fine di un’era, su tutti quello di coach Obradović.

È ora giunto il momento, con un nuovo tassello della nostra rubrica “Pronti a esplodere”, di andare a scoprire anche chi rappresenterà sul parquet, nella prossima stagione, la polisportiva giallo-blu di Istanbul.

Uno dei nuovi arrivi, abbiamo avuto il piacere di conoscere, e vedere, da vicino nel nostro campionato, infatti raggiunge la corte di Ali Koc: Dyshawn Pierre. Dopo aver vestito per due stagioni e mezza, se consideriamo l’ultima incompiuta, la canotta della Dinamo Sassari, Pierre raggiunge la Turchia e l’Eurolega.

Fonte: Profilo Twitter ufficiale del Fenerbahce

A legare Dyshawn Pierre al Fenerbahce è un contratto annuale con possibilità di prolungamento per un’altra stagione.

Ecco il focus sul giocatore:

“D”, come veniva chiamato dalle parti del Pala Serradimigni, nasce a Whitby, cittadina di centomila abitanti della regione dell’Ontario, in Canada, il 17 novembre del 1993. Proprio nel Paese della foglia d’acero e nella sua città natale, muove i primi passi nel mondo della pallacanestro. La palestra della sua scuola, l’Anderson CVI, è il campo su cui si forma cestisticamente fino all’età di 19 anni.

Con la squadra del liceo arrivano le prime gioie cestistiche e, per due anni consecutivi (2011-2012), vince il campionato riservato alle scuole della regione dell’Ontario. Senza dover faticare troppo, su YouTube, si trovano immagini di quel periodo della carriera di Dyshawn e i primi due aspetti che si notano sono: l’atletismo e il numero.

Il primo aspetto è una caratteristica che lo contraddistingue, anche se nel video si nota chiaramente una versione più acerba rispetto all’odierna. Il numero 21 invece lo ha sempre accompagnato e lo ha vestito anche nella sua esperienza sarda.

Gli Stati Uniti per D corrispondono agli anni del college. I Dayton Flyers, allenati allora da coach Archie Miller, sono la sua nuova casa. Nei 4 anni al college le soddisfazioni personali non mancano.

Ecco le cifre dell’ala canadese al college:

Fonte: sports-reference.com

Al draft 2006 si dichiara eleggibile, ma non riceve nessuna chiamata. La sua carriera prosegue in Europa, diventando professionista in Germania con il Braunschweig.

Qualche chance di approdare in NBA, Dyshawn ce l’ha, avendo la possibilità di fare vedere le proprie capacità ad Orlando, alla Summer League 2016, che disputa con gli Indiana Pacers. A questo torneo estivo, prenderà parte anche 3 anni dopo, nel 2019, scendendo 5 volte in campo con i Mavs a Las Vegas.

In Bundesliga continua la sua crescita, si fa notare dal grande pubblico e dimostra di non avere grandi problemi ad adattarsi.

La sua squadra, nonostante le sole 6 vittorie su 32 partite, conclude la stagione regolamentare al 16° posto e conquista la salvezza. La Bundesliga 2016-17 sarà vinta dal Brose Bamberg, che vanta tra le proprie fila anche un certo Nicolò Melli.

I progressi comunque, oltre alla capacità di adattarsi in fretta al massimo campionato tedesco, sono evidenti. In 32.4 minuti di impiego a serata, Dyshawn viaggia a 14.9 punti di media, tirando con buone percentuali sia dal campo (49%) che dalla lunetta (80.7%). Oltre ad essere uno dei principali terminali offensivi per punti segnati, traccia la strada del canestro ai compagni, offrendo quasi 3 assist a partita (2.8) e fornendo sotto le plance un importante contributo (7.8 rimbalzi). La sua valutazione media è di 18.3.

Dyshawn Pierre in azione in una partita di Bundesliga. Fonte: basketinside

Il gap tra il basket collegiale e quello dei pro non è indifferente, ma se paragoniamo i dati (vedi bella sopra) relativi alle sue prestazioni nelle due realtà, in alcuni casi, al suo primo anno in Europa, è riuscito addirittura a ritoccarli in positivo.

Braunschweig, città situata nella Bassa Sassonia, e Sassari sono due località completamente diverse. Per cultura, clima e storia. Lo sport è in grado però di unire luoghi distanti, tracciando itinerari particolari ed esclusivi che corrispondono alle carriere dei giocatori.

Il massimo campionato italiano e le coppe europee (due stagioni di Europe Cup e la più recente, incompiuta, di Champions League) sono state la vetrina perfetta per un ragazzo che, a quasi 27 anni, si appresta a fare un passo importante.

L’Eurolega, da quello che a dimostrato fino ad ora, è una realtà in cui, senza alcun dubbio, potrà dire la sua. Molto dipenderà dal tipo di minutaggio che avrà a disposizione e dall’impatto nella competizione che avrà il nuovo Fener, ma se dovessimo scommettere un simbolico euro, lo giocheremmo a favore di Dyshawn.

Immagine in evidenza: sito ufficiale LBA

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