Ax Armani Exchange Milano, Kyle Hines: Io, Gigi, il Chacho siamo come il vino buono…

«Sono ovviamente felice di introdurre Kyle Hines. Un giocatore che ha fatto la storia recente del basket europeo Inoltre, sono molto legato a lui e non potrei essere più felice di averlo con noi. Mi auguro di vivere le stesse emozioni di quei due anni al Pireo». Queste le parole di benvenuto del GM biancorosso Christos Stavropoulos

«Orgoglioso e felice di essere qui. Fantastico essere parte di un’organizzazione così storica e vincente. C’è tanta strada da fare, ma coach Ettore Messina e Stavropoulos hanno fato un grande lavoro sul mercato». Si presenta così l’ex capitano Cska Mosca.

«Essere parte di un gruppo che riporti questo club ai fasti europei del passato. L’obiettivo principale? cercare di vincere sempre, il più possibile». Parole molto semplici, ma al tempo stesso molto efficaci di un giocatore che dopo tanto lavoro nel corso di questi anni si è tolto tante soddisfazioni.

«Fare bene è l’obiettivo di tutti in EuroLeague. Milano ha faticato negli ultimi anni in questa competizione, ma non bisogna pensare al passato. Ci si deve concentrare su obiettivi a breve termine, ovvero migliorare ogni giorno con costruzione di cultura e rapporti tra giocatori». L’ Eurolega è un lungo percorso». Si gioca molto più velocemente. Basta vedere quanto hanno segnato la scorsa stagione Mike James e Shane Larkin. Quando arrivai si giocava più a metà campo. Anche nel mio ruolo sono cambiate tante cose. Sono convinto che ci saranno degli altri cambiamenti».Così sulla manifestazione che ha vinto per ben 4 volte.

«Mentalità, direzione e personalità degli allenatori si ripercuotono sulle squadre. Ho giocato per grandi coach come Itoudis, Ivkovic, Trinchieri, ora sono con Messina. Insomma sono molto fortunato. Venire a Milano è un’opportunità per lavorare ogni giorno con lui e imparare da lui». Non si nasce campione, lo si diventa nel tempo.

«Devo molto ad Andrea Trinchieri. E’ stata la prima persona con cui abbia parlato per venire a giocare in Europa. Ha gettato le fondamenta, dandomi dei riferimenti come Mike Batiste. Non avrei mai immaginato quel che poi è venuto». Parole al miele per il coach che ha creduto in lui da ragazzo.

«Abbiamo un roster profondo, la versatilità è il suo pregio maggiore. Negli ultimi anni questo aspetto ha fatto la differenza». Sul roster di Milano e sulla caratteristica principale che serve in Italia, ma soprattuto in Europa.

«Gli auguro di godersi il periodo di break, ci mancherà moltissimo ma rispetto la sua decisione. Ho combattuto molto contro di lui». Commenta così l’anno sabbatico di coach Zele Obradovic.

«L’ho conosciuto bene in questi ultimi due anni in ELPA. Persona eccezionale, felice di giocare con lui. E’ una delle ragioni per cui sono qui, cercherò di costruirgli tanti tiri aperti».Sul suo compagno di squadra Gigi Datome, che lo aveva elogiato. Due campioni con la C maiuscola in campo e fuori.

«L’età non sarà un problema. Siamo nella patria del vino, e il vino invecchiando migliora. Chi ha vinto negli ultimi anni ha molta esperienza, e come detto questo porta un IQ molto alto». Conclude in grande stile Kyle Hines.

Insomma, non avevamo dubbi sulla forte personalità di questo campione, ma come si suol dire il meglio deve ancora venire e questo è solo l’inizio.

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