Ax Armani Exchange Milano, Davide Moretti: A Milano per migliorare, crescere e vincere

Nella vita accadono cose che non ti aspetti. E chissà cosa avrà pensato Davide Moretti quando gli hanno detto che sarebbe stato presentato nello stesso giorno insieme a Kyle Hines. Da una parte un campione già affermato, dall’altra un ragazzo che ha grandi qualità e che ora deve fare il cosiddetto salto.

«Vogliamo aiutarlo a crescere, e lui aiuterà noi a crescere. E’ per questo motivo che abbiamo pensato a Davide». Così il GM Biancorosso Stavropoulos

«Dal primo giorno qui sento il livello di questa organizzazione. Farò del mio meglio per aiutare questa società a vincere più trofei possibile. Ncaa e EuroLeague sono due mondi diversi. In Italia ho già giocato a 16 anni, non da giocatore importante, ora mi dovrò aggiustare e farò quel che Messina mi chiederà di fare. Con la preparazione e il giusto atteggiamento potrò arrivare pronto a queste nuove sfide. Porto la mia voglia di vincere ogni giorno, dando il 110% in allenamento e in partita. Questo il mio bagaglio dagli Stati Uniti, la cosa più importante». Si presenta così l’ex Pistoia, Treviso e Texas Tech

«In difesa penso di dover fare meno errori possibili, è il punto in cui dovrò lavorare di più. Come far girare la squadra nel modo giusto da playmaker. Nei primi mesi c’è sempre stata qualche difficoltà, per abituarmi a diverse cose. Alla fine sono poi riuscito ad adeguarmi, e cercherò di farlo anche qui a Milano, cercando di colmare gap e aggiustamenti più in fretta. Punto molto sulla forza mentale». Sul suo impatto che dovrà avere in una squadra così forte, che ha un solo obiettivo: vincere in Italia e diventare una potenza anche in Eurolega.

«Lavorare per un coach leggendario come lui, che mi ha cercato già in primavera, è motivo di orgoglio. Dal primo contatto ho percepito il suo carismo e la sua voglia di vincere». Su coach Ettore Messina che ha deciso di puntare su di lui. Ora, Davide dovrà ripagare la fiducia del coach lavorando come un matto: SANGUE, SUDORE e LACRIME saranno le tre parole che Moretti dovrà ricordarsi se vorrà crescere.

«Sarà stimolante giocare contro i migliori realizzatori in Europa, perché ti aiuta a crescere. Ho giocato contro Devonte Graham, non ho paura. Devo semplicemente arrivare pronto e studiarli il più possbile. Nei mesi di lockdown ho sentito molte offerte, opportunità. Crescere sotto Ettore Messina, giocare con il Chacho, Delaney, Cinciarini… penso fosse la giusta occasione, nel giusto momento. Lasciare dopo tre anni Texast Tech non è stato facile, ma l’opportunità che mi si è posta davanti non potevo rifiutarla». Non sarà una missione semplice, ma se Davide vuole conquistare il campo, tutto parte dalla difesa. Giocare con giocatori così può essere solo vantaggioso.

«Tra di noi c’è un bellissimo rapporto, che è cresciuto in questi ultimi tre anni in cui ero negli Stati Uniti. Mi ha dato davvero una grande mano, soprattuto nei momenti più complessi». Si congeda parlando di suo padre, che dopo aver giocato, ora è un allenatore. Per un giocatore non è mai facile avere un allenatore come padre, ma non bisogna mai solo guardare il lato negativo, anzi.

Rispetto a quando Davide ha salutato l’Italia , sono cambiate parecchie cose. Il campionato italiano è cresciuto molto e Milano con questa squadra ha il dovere di vincere. Non sarà una passeggiata, ma Moretti dovrà farsi trovare sempre pronto se vorrà dare il proprio contributo.

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