Facundo Campazzo e Real Madrid: accordo o scontro?

Lo spunto arriva da un articolo di Ricardo Gonzalez (As.com) che sottolinea il momento potenzialmente assai complicato nei rapporti tra Facundo Campazzo ed il Real Madrid, dopo la scelta del campione argentino di giocarsi le sue carte in NBA.

Sono tuttavia moltissime le opinioni, anche assai differenti tra di loro, che arrivano dalla stampa spagnola, nel tentativo di chiarire cosa stia succedendo dalle parti di Valdebebas. Tanti dubbi ed una sola certezza: FACUNDO CAMPAZZO ed il suo “buyout” sono la chiave per sbloccare diverse situazioni, a partire da quella di ANTE ZIZIC per arrivare al tema del playmaker, ovvero l’uscita di NICOLAS LAPROVITTOLA e l’arrivo di un eventuale sostituto del Facu, molto probabilmente dalla NBA.

Andres Nocioni, lo scorso maggio, era stato chiaro: «Il Real deve capire che Facundo vuole provare il salto in NBA. Non è facile prendere la decisione di Llull, non tutti scelgono di restare in Europa».

Aveva confermato tutto l’allenatore della nazionale argentina, Sergio Hernandez: «Quello che vuole Campazzo è giocare in NBA».

Campazzo, Nocioni, Hernandez: stesso agente, parole che assumono un valore ancora più importante.

Il giocatore era ed è determinato e la cosa non può esser cambiata. Ora bisogna capire come agire di fronte all’uscita, che potrà essere immediata oppure in occasione della “free agency” di ottobre. E’ ovvio che dalla situazione attuale, un po’ tesa, possa nascerne anche un conflitto.

Campazzo conta di trovare un accordo col club, magari nell’ottica di abbassare quel notevole “buyout” da 6 milioni al fine di lasciare i propri diritti al Real Madrid in caso di ritorno nella Liga. Anche una rateazione del pagamento è possibile, così come accadde per Mirotic tra il 2014 ed il 2019. Verificandosi queste due opzioni l’atleta si impegnerebbe a farsi carico di tutto il debito nei confronti del Real, anche se l’ufficialità del suo futuro accordo NBA non arriverà prima di un paio di mesi, viste le date NBA.

Sarebbe così possibile, per lui, evitare di partecipare alla “preseason”, la cui data di inizio è prevista per il 10 agosto coi test medici, ovviamente senza riscuotere la prima parte del pagamento del suo attuale stipendio. Ma l’accordo è ancora lontano ed allora l’ipotesi che Facu debba presentarsi al via della stagione non è così improbabile. Con tanto di Supercopa il 12 settembre ed inserimento nella lista della Liga. Giocare quindi, con il rischio di infortuni.

Tutto ciò sarebbe chiaramente molto scomodo per entrambe le parti, col giocatore libero di scegliere l’offerta migliore dalla NBA, separandosi dal club che a quel punto sarebbe curioso capire come gestirebbe la richiesta di rateazione del “buyout”.

Questa eventuale situazione di attesa sino ad ottobre, oltre ai complicati dettagli contrattuali, causerebbe un imbarazzo chiarissimo a tutti, in primis il club, con un giocatore di fatto già lontano ma obbligatoriamente protagonista “a tempo”. Cosa potrebbe fare Laso ad esempio in Supercopa? Avere Facu e lasciarlo ai margini delle rotazioni? No. Confermargli le chiavi della squadra come sempre accaduto nelle ultime due stagioni? Difficile pure quello.

Così facendo al giocatore verrebbero corrisposte tre mensilità del suo attuale stipendio, che è oltre 3 milioni lordi, quindi circa 900K. Il Real, che non ha intenzione di superare il budget dello scorso anno per via della crisi a seguito del COVID-19, sceglierebbe il sostituto sul mercato NBA di ottobre, in caso vi fossero profili importanti per l’Europa.

Tutto sommato, a leggere il tutto dall’esterno, pare tutto molto semplice e le ipotesi sono tre. Ci si accorda ora e quella clausola di uscita viene pagata per intero, magari a rate, con conseguente perdita dei diritti sul giocatore in caso di rientro in Spagna. Ci si accorda sempre subito, ma si concede uno sconto che permetta al Real di conservare i diritti sul giocatore nel caso rientrasse in Liga. Si inizia la stagione insieme, Facu gioca con la maglia del Real sino ad ottobre inoltrato, viene regolarmente pagato dai “blancos” e poi si libera, pagando il famoso “buyout” (per cui, va detto, non ci sono date fissate) in forma e tempi che si avrà modo di stabilire nelle prossime 10 settimane.

Il Real Madrid ha bisogno di chiarezza, sicuramente più di quanta ne necessiti l’atleta, e ne ha bisogno subito. L’entrata di quella grossa cifra legata alla separazione dall’argentino garantirebbe copertura finanziaria per l’assalto finale ad ANTE ZIZIC, così come renderebbe pressoché indolore il notevole esborso, già in contabilità, per aver liberato ALBERTO ABALDE da Valencia.

Sul nome di Zizic le speculazioni si susseguono a grande ritmo. Chi dice che sia comunque operazione fatta, chi dice che il Maccabi abbia recuperato il vantaggio che aveva ad inizio anno. E’ un altro passaggio molto complicato. Quello che possiamo confermare è che appunto il club della capitale israeliana è sul giocatore da almeno sei mesi e l’inserimento madridista è arrivato dopo. Le eventuali preferenze del centro dei Cavs per il Maccabi, dovute alla presenza del croato Nikola Vujcic come GM, ci paiono al momento conclusioni tanto semplici quanto affrettate.

Infine il tema NICOLAS LAPROVITTOLA. Va, resta, va, resta… si è letto di tutto. La certezza è l’interesse del Pana, che ha messo sul tavolo un 1+1 ed una garanzia di un certo protagonismo che a Madrid il giocatore non aveva. Le prossime ore saranno decisive ma fatichiamo a pensare, conoscendo Pablo Laso ed il suo modo di intendere una squadra, che si possa proseguire soltanto come tappabuchi in attesa di trovare di meglio sul mercato. Per entrambe le parti in causa.

L’ipotesi di arrivare ad uno scontro Real-Campazzo francamente non è vantaggio per nessuna delle due parti in causa. Ci sono tempi che sono diventati assai ristretti ed allora la settimana appena iniziata potrà darci indicazioni importanti al fine di sbloccare definitivamente una situazione di mercato per il Real che, da tranquillissima che pareva, è diventata la storia di Eurolega dell’estate.

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