Kalinic a Valencia, altro tassello di un progetto straordinario

alberto marzagalia

Nikola Kalinic, oggetto del desiderio di parecchie squadre europee, ha firmato un contratto che lo legherà al Valencia Basket per la prossima stagione.

Nulla da fare sia per il Fenerbahçe, che ha provato a trattenere il giocatore dopo cinque stagioni sul Bosforo, sia per il Maccabi, parso a lungo favorito nella corsa al serbo ma senza mai affondare il colpo.

Dopo Martin Hermannsson, Klemen Prepelic e Derrick Williams, i “taronja” proseguono un restyling del roster che sembrava colpito dagli addii di Jordan Loyd, Aaron Doornekamp e, soprattutto, Alberto Abalde. Quest’ultimo che non è ancora ufficiale, ma minaccia di esserlo a brevissimo. Meno dolorose le separazioni da Maurice Ndour e Brock Motum, mentre i rinnovi sono stati molto importanti, a partire da quello avvenuto in stagione di Bojan Dubljievic (3+1). Fernando San Emeterio, Louis Labeyrie, Mike Tobey e Sam Van Rossom hanno firmato poco dopo la fine del campionato spagnolo.

Con meno decisione è sembrata arrivare la firma sulla prosecuzione per un anno con Coach Ponsarnau, ma alla fine così è stato. Qualche dubbio, a tel riguardo, resta anche a noi.

Vanja Marinkovic, Joan Sastre, Guillem Vives e Quino Colom erano già sotto contratto. Su quest’ultimo circolano con insistenza sulla stampa locale voci di un possibile addio. Si è parlato anche dello Zenit di Xavi Pascual.

E’ già un bel roster, che potrebbe diventare eccezionale con la firma di un 1/2 con punti nelle mani e di un ulteriore lungo. Da tenere presente, sia a livello regolamentare che di curiosità, che sino ad ora vi siano solo due atleti statunitensi.

L’arrivo di Nikola Kalinic cosa cambia nel panorama europeo?

Cambia tanto e lo fa per tre ragioni chiare.

La prima è ovviamente il miglioramento tecnico di una squadra che diventa “contender” Playoff di ottimo livello, in attesa di salire ulteriormente in caso di firma di quell’1-2 importante.

La seconda è la conferma di un progetto societario di grandissimo profilo, a nostro parere il migliore di tutta l’Eurolega, in cui la squadra è importante ma si accompagna ad altrettante situazioni strutturali che contano perfino di più. Non possiamo che confermare come “L’Alqueria del Basket” sia qualcosa di eccezionale, coi suoi 13 campi da basket ed ogni cosa necessaria alla crescita dei giovani, mentre bastano solo le immagini del progetto della nuova arena per rimanere col fiato sospeso.

Licampa 1617, società del proprietario Juan Roig, lavora per garantire la disputa della prima partita in occasione dell’apertura della stagione 2023/24.

Infine, la terza ragione si chiama proprio Juan Roig con Mercadona, la catena di supermercati che fa capo proprio all’azionista di maggioranza del Valencia Basket. Una proprietà di grandissima solidità che, se possibile, la crisi dovuta alla pandemia ha reso ancor più stabile e ricca, impegnata nel basket senza gettare mai denaro dalla finestra e con uno sguardo che va sempre oltre il campo. Valencia è oggi una delle primissime squadre per valore finanziario tra quelle che non hanno licenza in Turkish Airlines Euroleague. «La licenza? Non la riteniamo fondamentale». Parola di Juan Roig, uno che è sempre un passo avanti, uno a cui i reali di Spagna hanno chiesto appoggio durante i giorni più duri della crisi dovuta al COVID.

Ecco perché Valencia è oggi il miglior progetto di pallacanestro in Europa. Non è un caso che accada in Spagna.

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