Il mercato delle 18 squadre di Eurolega (pt 3)

Ultima puntata del nostro report sul mercato delle 18 protagoniste di Turkish Airlines Euroleague.

Oggi è il turno di Fenerbahçe, Olympiacos, Zalgiris, Valencia, Maccabi e Zenit.

FENERBAHCE

Quello che sta facendo Maurizio Gherardini, per tempi, modi e disponibilità è semplicemente un capolavoro. Sulla sponda asiatica del Bosforo aleggiava un clima di negatività e di ambizioni ridotte molto pesante, ancor più dopo l’addio di Obradovic.

Il GM italiano in pochissimi giorni sta costruendo una squadra che lotterà e che potrà dare ottime soddisfazioni al popolo della Ulker Arena.

Restano i nodi Sloukas, De Colo e Vesely. Ogni giorno se ne leggono di tutti i colori. L’arrivo di Lorenzo Brown dovrebbe portare il play greco verso il Pireo, mentre ci sono venti di conferma per il centro ceco e la guardia francese, sebbene nelle ultime ore la stampa turca, al pari di quella catalana, sia scatenata nella direzione dell’addio di Vesely.

Se l’ipotesi più probabile, ovvero Nando e Jan che restano e Kostas che se ne va, dovesse realizzarsi, vi sarebbe comunque un roster decisamente completo. Ad oggi manca sostanzialmente un tiratore sugli esterni, qualcosa su cui si sta lavorando intensamente.

Coach Igor Kokoskov, senza dubbi, è uno dei migliori e da lì si partirà per il nuovo Fener.

Il suddetto Brown è ottima presa, Danilo Barthel sa giocare in modo moderno, Johnny Hamilton potrebbe essere una delle scoperte più piacevoli della stagione, Dyshawn Pierre è uno dei profili più intriganti dell’intera lega ed Edgaras Ulanovas è chiamato al salto definitivo di qualità al piano di sopra e, soprattutto, lontano da Kaunas e da Jasikevicius.

Ed allora le perdite dolorosissime di Zeljko Obradovic, Gigi Datome, Derrick Williams e Nikola Kalinic, in aggiunta all’altro big che se ne andrà, potranno essere gestite. Dimenticate mai, perché siamo al meglio del meglio, ma gestite sì. Parola di Maurizio Gherardini.

OLYMPIACOS

Georgios Bartzokas era arrivato a stagione in corso con il chiaro obiettivo di costruire per le stagioni a venire. Detto, fatto. Risolti i problemi gestionali legati alla proprietà, l’Olympiacos ritorna dove deve stare, tra le più competitive d’Europa.

7 giocatori al passo d’addio, tra i quali spicca Nikola Milutinov, ormai da mesi giocatore del Cska. Poi Ethan Happ, Brandon Paul, Augustine Rubit, Dwight Buycks, Wade Baldwin e Taylor Rochestie. Se non è rivoluzione questa…

Allungati i contratti degli dèi Spanoulis e Printezis, così come inchiostrato un biennale con Sasha Vezenkov, fondamentale per il Coach.

Occhio a Shaq McKissic: può diventare devastante. Quelle gambe non le ha nessuno.

I nuovi? Hassan Martin, centro “undersize” dal Buducnost da cui ci si aspetta molto, Aaron Harrison, letale tiratore ex Kentucky brillantissimo al Galatasaray, Charles Jenkins, agente speciale ideale nel reparto guardie, che ha lasciato Belgrado, Giannoulis Larentzakis, guardia da Murcia e Livio Jean Charles (Asvel), la cui fisicità ha permesso di separarsi da Rubit.

Ora si attende “il colpo”, ovvero quel Kostas Sloukas a cui la proposta di un ricco triennale è stata avanzata da tempo.

ZALGIRIS

Sanguinoso. Non c’è altro aggettivo per definire l’addio di Sarunas Jasikevicius, sebbene si sapesse che prima o poi sarebbe accaduto. Così come sanguinose sono le perdite del botteghino, nella miglior arena e nel miglior ambiente di tutta l’Eurolega. Da non sottovalutare come lo Zalgiris sia forse l’unico club che non vive di mecenatismo ma di reale autosostenibilità.

La riduzione di budget è reale e dichiarata sin da subito. Ha portato alle rinunce a Zach LeDay (Milano), Edgaras Ulanovas (Fenerbahçe), KC Rivers (Zenit) e Gytis Masiulis (Liektabelis), oltre che a Coach Jasikevicius.

Per Jock Landale, scaduto, vi sono interessi NBA come in Eurolega (Barça?), mentre si prova a rinnovare Arturas Milaknis e Paulius Jankunas.

Thomas Walkup, fondamentale ed in crescita assoluta, ha contratto biennale ma è posizione da valutare anch’essa.

Steve Vasturia (PG) e Tomas Dimsa (SG) sono aggiunte dal Rasta Vechta e dal Liektabelis, mentre c’è grande interesse attorno all’arrivo di Marek Blazevic dal Rytas, che ha firmato un triennale. E’ un centro 18enne di cui si parla molto, molto bene.

Rientro dai prestiti per Arnas Velicka (PG) e Laurynas Birutis (C).

Ma è ovvio che la curiosità più grande riguarda Coach Martin Schiller, austriaco con grande esperienza tedesca, anche come assistente in nazionale, che arriva dai Salt Lake City Stars, dove è stato Coach of the Year. Ci è stato descritto come grande studioso ed organizzatore di gioco. Potrebbe essere nel posto ideale e più competente d’Europa.

VALENCIA

Proprietà solidissima anche attraverso la pandemìa, un progetto straordinario per la nuova arena ed un ambiente che è nato per vivere di basket, basti vedere l’Alqueria, struttura mirabile che ha recentemente ospitato la spettacolare “Fase Final” di Liga Endesa ACB.

Valencia è il futuro, ma vuole essere anche il presente.

Tantissime scadenze meritavano nazione decisa ed ecco che si è partiti coi rinnovi, importantissimi. Fernando San Emeterio (2021), Sam Van Rossom (2021+1), Mike Tobey (2022), Louis Labeyrie (2022), Bojan Dubljevic (2023+1) e Coach Jaume Ponsarnau (2021).

Separazione ufficiale da Brock Motum e Maurice Ndour, non è stata pareggiata l’offerta di Tenerife ad Aaron Doornekamp. Jordan Loyd è andato alla Stella Rossa, mentre Alberto Abalde dovrebbe portare in cassa 1,5mln di buyout dal passaggio al Real Madrid.

Arrivi importantissimi in maglia “taronja”. Derrick Williams, campione strappato ad una serrata concorrenza, Martin Hermannsson, talentuoso play ex Alba e Klemen Prepelic, reduce da un stagione al top con Badalona.

Non è finita qui. Si cerca qualcosa tra i ruoli di 4/5 ed un altro esterno con punti e creatività nelle mani. Il sogno De Colo non svanisce mai, tra alti e bassi quotidiani.

Valencia, per la prossima Eurolega, c’è.

MACCABI

Mercato strano, partito prima del COVID con i rinnovi di Othello Hunter (2 anni), Scottie Wilbekin (3) e Coach Ioannis Sfairopoulos (2+1).

Separazioni ufficiali da Aaron Jackson, Nate Wolters, Tarik Black e Jalen Reynolds. Da definire le posizioni dei contratti scaduti di Jake Cohen, John Dibartolomeo, Angelo Caloiaro ed Amar’e Stoudemire. Più tranquilla la posizione di Quincy Acy, vicino al rinnovo.

Proseguono l’avventura israeliana Elijah Bryant e Tyler Dorsey, si attende l’importantissimo rientro di Omri Casspi, mentre Deni Avdija, straordinario alla ripresa in Winner League, è destinato ad una scelta alta in NBA. Sirene nordamericane anche per Yovel Zoosman.

Serve un centro, e brucia lo sprint del Real per soffiare Ante Zizic, così come un 3/4, dove Kalinic pare prima scelta vista l’impossibilità di arrivare a Papanikolaou, graditissimo a Coach Sfai, ed un 4/5 che ha nel nome di TJ Leaf un candidato serissimo. Certa anche la necessità di un 1/2, decisamente più un play che dia respiro a Wilbekin.

Il club del Presidentissimo Mizrahi soffre come pochi altri (Zalgiris) la perdita del botteghino, con un numero di abbonati senza eguali. Seve pazienza, senza dimenticare che da domani sarà impegnato nei Playoff per il titolo israeliano, appuntamento che storicamente a questa squadra non è permesso mancare.

ZENIT

E’ la sensazione più forte del mercato. Da fanalino di coda (8/20 alla sospensione) a squadra che competerà seriamente per i Playoff.

Coach Pascual, a San Pietroburgo dall’ultima settimana di giugno per lavorare direttamente coi suoi, non lascia spazio al caso. Ricordiamo, con piacere ed ammirazione, che fu uno dei primi a dire chiaramente che «non fare le vacanze non poteva essere un problema per chi lavora nello sport».

Asse play-pivot nuova e di assoluta categoria: Kevin Pangos ed Arturas Gudaitis sono ottimi giocatori in cerca di riscatto dopo una stagione opaca a causa degli infortuni. Hanno già dimostrato in passato di appartenere all’élite di questa competizione. Alex Poythress potrebbe sfondare, mentre KC Rivers, rigenerato a Kaunas, è certezza. Denis Zakharov, point guarda dall’Enisey, ha firmato un biennale.

Hanno stupito gli addii di Gustavo Ayon ed Andrew Albicy, certamente tra i migliori nell’edizione passata della squadra, ma se poi si è fortemente sulle tracce di Greg Monroe, allora tutto passa sotto silenzio.

Serviva sostanzialmente un’altra guardia di livello ed ecco l’arrivo dell’ottimo Billy Baron dalla Stella Rossa. Or si va su un secondo centro, appunto la pista Monroe, dopodiché la ciliegina potrebbe essere qualcosa in più nel ruolo 3/4. Ed allora nulla sarebbe precluso per Coach Pascual, uno che questa competizione l’ha già vinta e sa come gestirla.

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