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Baskonia e Barça in finale: in Spagna vince la pallacanestro

Sono state le due squadre migliori sin dall’inizio della Fase Finale della Liga Endesa ACB, Barcellona e Baskonia si giocheranno meritatamente il titolo domani sera alle 20, in una sfida che promette scintille e qualità. La migliore in Europa a livello di tornei domestici.

I catalani si sono sbarazzati con una certa facilità del miracolo Burgos, una squadra per la quale bisogna semplicemente alzarsi in piedi ed applaudire a lungo.

98-84 e gara sostanzialmente conclusa subito dopo il riposo lungo. I castigliani hanno provato a riagganciare la partita a fine secondo quarto, riuscendo a portarsi sul 41-43, tuttavia non è mai parso che ci fosse realmente un dubbio su chi avrebbe prevalso. Solo la zona di Penarroya è riuscita parzialmente a limitare i “blaugrana”, ma alla lunga il roster migliore sotto ogni aspetto ha avuto la meglio.

Burgos è riuscita anche a vincere la battaglia a rimbalzo, ma Mirotic, Kuric ed un finalmente ritrovato e geniale Heurtel sono stati montagna insormontabile.

Eccezionali le dichiarazioni di Coach Penarroya dopo la gara, a testimonianza di un progetto tecnico ed etico di alto valore.

«E’ la pallacanestro, si gioca 5 vs 5. Non giocano dollari, euro o gerarchie».

Coach, Chapeau!

Nella seconda, straordinaria semifinale, la tripla di Jordan Loyd che avrebbe portato Valencia in paradiso non raggiunge il fondo della retina e garantisce al Baskonia la possibilità di giocarsi il titolo.

75-73 ed è giusto così perché Baskonia è parsa dal primo giorno più solida e più continua, ma soprattutto in possesso di un’organizzazione difensiva migliore.

Valencia ha giocato al meglio e non vanno dimenticate le assenze, a partire da quella di Abalde già dal quinto turno della fase finale per arrivare a quella di Labeyrie, giratosi una caviglia irrimediabilmente nel corso della sfida decisiva. Se vi aggiungiamo le condizioni precarie di Dubljevic si capisce molto dei grandi meriti “taronja”.

Decisivo il parziale in apertura di ripresa e fondamentali i contributi di uno spettacolare Zoran Dragic da 21 con soli 8 tiri e 25 di valutazione in 25’08” e di un Achille Polonara che nei momenti decisivi è diventato pedina insostituibile, finalmente fisico ed atletico come deve essere. Grazie a questi uomini il 40-26 a rimbalzo per Valencia non ha fatto i danni naturali che una statistica del genere può causare.

Sarà una grande finale, tra due grandi squadre ed in un ambiente che, nella tristezza della mancanza di pubblico ha saputo comunque offrire uno spettacolo eccezionale. Come dovrebbe saper fare ogni lega, come fa la Liga Endesa, la numero uno assoluta in Europa.

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