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Il Real è fuori! San Pablo Burgos in paradiso

alberto marzagalia

Che spettacolo, che emozioni! La Liga Endesa ACB si conferma il miglior campionato d’Europa e lo fa dimostrando che se hai un’organizzazione perfetta, se le tue squadre garantiscono un livello tecnico superiore alla media e se hai voglia di lavorare sodo, allora tutto è possibile.

Una “fase final excepcional”, mai definizione migliore fu scelta.

E’ tutto anomalo, lo sappiamo, è tutto particolare, ne siamo perfettamente consci, ma è tutto, sopra ogni considerazione, un grande regalo a chi ama il gioco, dopo mesi di nulla. Un Playoff normale avrebbe dato risultati differenti? Probabile, quasi certo, ma si può dire un bel “chissenefrega”?

L’emergenza è reale, trovare le soluzioni migliori è appannaggio di chi sa fare il proprio mestiere e questa era e si è dimostrata la soluzione migliore.

L’ultima giornata del gruppo B portava in grembo la potenziale sorpresa del decennio e così è stato. Dal 2008 il Real non mancava l’appuntamento con i primi quattro posti di ACB e solo una vittoria di Gran Canaria con Valencia gli avrebbe lasciata aperta la porta delle gare di domenica. Ma i “taronja” non hanno fatto sconti e “batacazo” è stato.

Nel primo confronto del pomeriggio Burgos ha rimontato Andorra in una gara che finirà nelle pagine più belle della storia di questa lega, rinvenendo dal meno 16.

La tripla da metà campo di McFadden per il 40-53 è parso un segno, una speranza: tutto si è concretizzato nella ripresa ed è giusto che sia nel nome di Ferran Bassas e Vitor Benite, i due normalissimi volti straordinari di una squadra che non ha paura di nulla e di nessuno. La semifinale col Barça senza speranze? Molto probabilmente sarà così ma la storia del club castigliano è fatta. Il Club Baloncesto Miraflores, nato nel 1994, è diventato professionista nel 2015, dalle ceneri del Tizona Burgos. Una storia recente, un miracolo grandissimo che ha al timone un Coach da tenere assolutamente in considerazione come Joan Penarroya.

Monumento anche per Andorra, splendida squadra che, non dimentichiamo era sesta dopo le prime 23 giornate di Liga, al momento della sospensione. L’impresa contro il Real è un’altra pagina memorabile scritta da questa Fase Final ed il club con in panca Ibon Navarro deve andarne fiero. Contro la tripla di Ferran Bassas, purtroppo, c’era ben poco da fare.

Valencia non ha lasciato speranze ad un “Granca” già abbastanza destabilizzato dalle decisioni geniali della proprietà riguardo a Coach Katsikaris alla vigilia della gara. Dominio totale “taronja” nonostante l’assenza pesante di Abalde con un Mike Tobey ancora dominante (18+11) ed un Jordan Loyd che sta dimostrando, con la sua crescita nei momenti chiave, di appartenere ad un buon livello di Eurolega. Se lo lasceranno veramente scappare in direzione Belgrado come pareva certo fino a che ore fa? Di certo, oltre ai due protagonisti di ieri, ottimi per tutto il torneo, contro il Baskonia serviranno il Dubljevic vero ed il ritorno di Abalde.

Il Real batte Zaragoza nella gara inutile. Laso aveva chiesto solo professionalità e questa non è mancata, perché si tratta di campioni. Nel disastro, perchè tale è stato sportivamente, è arrivata l’ennesima dimostrazione della grandezza del club, di chi lo allena e di chi vi gioca: in campo i migliori per parecchi minuti, prova seria ed un calcio preventivo alle polemiche che sono già arrivate e che arriveranno in quantità molto maggiore dei prossimi giorni.

NE per Laprovittola: prove di addio?

Il canestro di Campazzo da casa sua sulla sirena potrebbe essere l’ultima retina che fa frusciare in maglia “merengue”? La domanda è lecita e comincia a farsi largo. L’eco della clamorosa eliminazione ne amplia ogni possibile effetto.

“Il Real non ha scuse e non può essere perdonato” una prima analisi di Marca su cui torneremo.

«Non me ne vado contento, usciamo perchè abbiamo perso due volte» la prima dichiarazione di Laso, non ancora entrato nel dettaglio dell’eliminazione.

Domenica alle 1700 prima semifinale: Barça vs Burgos pare verdetto scritto. Ci appelliamo al cuore ed alla sfrontatezza degli uomini di Penarroya…

Alle 2000 sfida che nasce sul filo dell’equilibrio tra Valencia e Baskonia.

Tutto da godere ancora, peccato finisca martedì questa Fase Final veramente “excepcional”.

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