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Il Real è irriconoscibile, il Valencia è salvo. Per ora…

alberto marzagalia

Barcellona e Baskonia attendono in semifinale

Dopo il martedì che aveva qualificato Barcellona e Baskonia per la semifinali di domenica, nella giornata di ieri, nel gruppo B, è successo veramente di tutto.

Il Real Madrid, assoluto padrone del suo destino e con di fronte sfide non certo impossibili contro Andorra e Zaragoza, compie il perfetto suicidio di fronte ai pirenaici e ne piglia ben 16 (91-75) in una gara folle in cui agli uomini di Ibon Navarro riesce tutto ed ai madrileni, incredibilmente, nulla.

10 giocatori nel marcatore ed un dominio totale che non era nemmeno immaginabile. Madrid va sotto perfino a rimbalzo (38/33), tira in maniera orribile e non gioca mai di squadra.

Campazzo aveva nascosto i problemi “blancos” contro Valencia, già noti dopo la sconfitta con Burgos, perchè è la squadra che manca.

«Abbiamo giocato da soli e non abbiamo preso rimbalzi» il commento laconico di Pablo Laso. 13 assist e 14 perse non sono il fatturato medio di una squadra che, ad esempio, in Eurolega ha avuto un rapporto di 159,03% quest’anno ed andando indietro nel tempo annovera le seguenti statistiche: 174,32%, 168,69%, 166,74%, 161,64%, 225,17% e 174,13% nel 2013/14. Per non vederli in testa alla speciale graduatoria del rapporto assist/perse bisogna cercare la stagione 2012/13, in cui furono solo quarti col 131,02%.

Ora Madrid se la vede venerdì sera alle 2130 con Zaragoza, già eliminata, ma deve sperare che Gran Canaria, alle 1830, batta Valencia, altrimenti sarà fuori. E sarà la prima volta dopo aver giocato 8 finali consecutive ed aver vinto 5 titoli nell’era Laso. Cla-mo-ro-so!

Alle 1530 di domani Andorra e Burgos si sfideranno nella speranza di un successo “taronja” con Gran Canaria: in quel caso la vincente della loro partita sarà seconda nel girone. Altrettanto incredibile!

Nella prima gara della giornata di ieri Zaragoza fa un bello scherzo a Gran Canaria, vincendo 85-76 grazie ad un sontuoso Nicolas Brussino ed al ragazzo di casa, l’aragonese puro Jaime Pradilla, ala-pivot di 202cm del 2001.

Nella partita più bella della giornata, e forse del torneo insieme a Malaga vs Baskonia, Valencia completa una rimonta straordinaria, segnando 8 triple nel solo ultimo quarto dopo averne messe a referto 4 nei tre periodi precedenti. Al minuto 16 lo score diceva 47-29 per Burgos. Perchè Ponsarnau si ostini a limitare l’utilizzo di un giocatore come Abalde resta un mistero… Mike Tobey leggendario: 21+13, il vero Dubljevic è lui.

Jordan Loyd la chiude con il classico “triplazo”. Burgos ha un Fitipaldo spettacolare ed una squadra che gioca bene ed altrettanto bene è allenata: faccia tosta e nessuna paura. Merita di essere ancora in corsa.

Oggi giornata inutile nel gruppo A dove tutto è già deciso, purtroppo funestata dall’ennesimo infortunio a Jayson Granger, sempre tendine d’Achille, terza volta in due anni. Non ci sono parole per descriverne la sfortuna, potrebbe essere il passo finale della carriera di un ottimo giocatore, leader e playmaker vero.

A livello di cose incredibili, non si fa mancare nulla Gran Canaria. Alla vigilia di una sfida determinante per entrare nelle 4 migliori della stagione, la dirigenza, nella persona del DS Perdi Perez, comunica a Coach Fotis Katsikaris che vuole uscire dal contratto per la prossima stagione. In Italia ne vediamo e ne abbiamo viste tante, non ultimo uno straordinario e celebrato dirigente che comunica al proprio Coach (rapporto di anni…) che terminerà la stagione quando questo già sapeva della firma del suo sostituto, ma questa di “Granca” le supera tutte.

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