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Liga ACB nel segno di Toko Shengelia e del capolavoro Burgos

alberto marzagalia

Secondo turno della fase finale di Liga Endesa ACB completato e c’è un nome che sta facendo parlare di sé più di tutti gli altri.

Toko Shengelia, semplicemente straordinario: 21 punti, 7/11, 6 rimbalzi, 7 assist e 34 di valutazione in 31 minuti. Non ci sono parole per descrivere il campione georgiano.

Il colpo del Burgos contro il Real è straordinario, nella forma e nella sostanza. Un gruppo che doveva scegliere solo la seconda dietro Madrid, con la forte candidatura di Valencia, oggi è un girone vero, aperto ad ogni soluzione.

GRUPPO A

BADALONA 86 – BILBAO 79

La Joventut dei ragazzini recupera Prepelic e batte Bilbao al supplementare, dopo una gara molto combattuta. Pochi sanno guadagnarsi falli come lo sloveno, in grado di condizionare completamente una difesa avversaria. Bilbao gioca bene a pallacanestro ed apre il campo come poche, ma gli uomini a disposizione sono quelli che sono. Mumbrù è bravo, ma bravo vero. Certo che una gara da 14/60 globale dall’arco è una bella dimostrazione di “ciapano”, nonostante molti tiri ben costruiti. Con Malaga e Barcellona ancora da affrontare, si può dire che per i baschi le speranze siano a zero, peraltro come facilmente prevedibile. Badalona resta teoricamente in corsa, ma il reale obiettivo della Penya era competere con una banda di giovanissimi protagonisti e lo sta facendo al meglio.

BARCELLONA 84 – MALAGA 73

Vince ancora, senza convincere troppo, il Barça di Pesic. Malaga continua a passarsi la palla divinamente per lunghi tratti, poi emerge la differenza di talento clamorosa tra le due squadre. La squadra di Luis Casimiro deve maledire una percentuale dall’arco pietosa: in quel 4/27, pari al 15%, vi sono almeno una dozzina di triple che avrebbero cambiato il corso della gara, peraltro ottimamente costruite.

In casa Barça vi sono cose positive, cose negative ed una grande domanda. Molto bene l’attitudine difensiva della squadra di Pesic, anche delle superstar. Meno gradevole l’attacco, che spesso ristagna, perché Pangos (ieri assente) ed Heurtel (fuori condizione) danno ancora poco ed Hanga non è un playmaker, o almeno lo può fare ma non per troppi possessi. Cory Higgins sarebbe una scelta così sbagliata? Mirotic viene spesso dimenticato per parecchio tempo, finché non si stufa e fa vedere di cosa è capace. Infine la grande questione… Lo stesso Higgins, ma anche Mirotic, siamo certi che debbano essere principalmente utilizzati come stopper “alla Vierchowod”? Encomiabile il loro atteggiamento, ma sfruttarne le caratteristiche ed il talento offensivo meglio non darebbe dei vantaggi ai blaugrana? L’impressione è quella di vedere una Ferrari che viene utilizzata per fare il giro dell’isolato. Pesic è un grande allenatore, non vi sono dubbi, ma un po’ di flessibilità in più non garantirebbe prestazioni di livello superiore?

BASKONIA 79 – TENERIFE 72

Di Toko abbiamo già detto, ma quello che lascia un’altra impressione molto positiva è la solidità dei baschi nel corso dell’intera gara, cosa che si può sostenere anche sulla totalità degli 80 minuti sinora giocati. Sono pronti, sembra più degli altri per ora. Tenerife è già virtualmente out ed alcune scelte difensive di Vidorreta lasciano molto a desiderare. Shermadini ottimo, ma non basta se Huertas è questo.

Oggi alle 1530 si sfidano i fanalini di coda, virtualmente eliminati, Tenerife e Bilbao, mentre alle 1830 Malaga vuole restare in corsa ma se la deve vedere coi terribili “youngsters” di Badalona. Bellissima partita quella delle 2130, quando il Barça affronterà il Baskonia. Chi vince è dentro, soprattutto se fosse il Baskonia che ha già battuto Malaga. Chi perde dovrà sudare e, probabilmente, si regalerà la semifinale con il Real.

GRUPPO B

BURGOS 87 – REAL 83

41 a 33 a rimbalzo: siamo seri? Sì, è vero, Burgos ha dominato i “blancos” sotto le plance. Non basta? Penarroya ha vinto la sfida con Laso in ogni settore di gioco. Tra gli esterni, con McFadden, Bassas e Fitipaldo molto più efficaci dei rivali madrileni, tra cui Campazzo è parso poco incisivo. Vicino al ferro, o meglio allontanandosi dal ferro, per portare Tavares in una terra di nessuno che ancor meno è sua. Raramente abbiamo visto rendere totalmente ininfluente l’apporto del capoverdiano, nonostante numeri discreti ma che non rendono l’idea di quanto accaduto.. Solo Llull e Rudy dall’alto della loro classe infinita, ci hanno provato veramente. Ora la sfida di domani col Valencia diventa un inattesa prova di sopravvivenza per gli uomini di Laso.

GRAN CANARIA 104 – ANDORRA 88

Netto successo di “Granca” ai danni di un Andorra che ha poco da dire in questa fase finale. Decisivi i 74 anni in due di Omar Cook e di Ioannis Bourousis. 21+10 assist con 7/9 al tiro e 30 di valutazione per il play, 19 con 7/9 da due e 23 di valutazione per il centro greco. Matt Costello, +20 di plus/minus, è sempre più interessante e merita un’occasione ad alto livello. Andorra? Niente da fare, gioca onorevolmente ma è decisamente inferiore.

VALENCIA 89 – ZARAGOZA 71

Importante successo “taronja” per rimanere in testa ad un gruppo che ora ha anche Burgos in corsa. Zaragoza mostra i soliti valori di tutta la stagione, ma è quella più colpita dalle assenze. Il +10 dell’intervallo è meritato, poi emergono la maggior qualità e profondità della squadra di Ponsarnau. Mike Tobey ancora positivo, da 17+11, mentre tra gli uomini di Porfi Fisac si vede lontano un miglio che Carlos Alocen è roba finissima. Lo aspettiamo come pochi altri in Eurolega.

Domani alle 1530 Gran Canaria contro Burgos: canarini per provare a restare in corsa, Burgos per volare. Alle 1830 sfida drammatica tra Valencia e Real Madrid: chi perde è nei guai, se perde il Real è quasi fuori. Infine, alle 2130, Zaragoza sfida Andorra: si vuol lasciare quello zero nella casella delle W.

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