Annunci

Lo strano caso dei play USA del Barcellona

alberto marzagalia

La rivalità è la più sentita d’Europa dopo quella tra le ateniesi ed è anche effettiva nella stampa. Tra Barça e Real non finirà mai.

Marca, quotidiano della capitale, ha pubblicato uno studio sul rendimento dei playmaker  statunitensi che hanno giocato al Barcellona negli ultimi 21 anni. Il titolo la dice assai lunga: “Il fiasco storico dei play americani del Barcellona non ha fine”.

La ricostruzione è meticolosa ed entra nel dettaglio di oltre due decenni coinvolgendo gli allenatori, ritenuti poco responsabili di quanto accaduto.

Aito, Ivanovic, Pascual, Bartzokas, Sito Alonso e Pesic: sei coach che non hanno trovato le risposte che credevano in ben 12 atleti a stelle e strisce. Nessuno di questi giocatori è rimasto più di un anno, nonostante la maturità non mancasse, essendo 8 di quei 12 oltre i 30 anni e con parecchia esperienza NBA.

Quelli di Coach Aito…

Anthony Goldwire (99-00) – Sostituto di Djordjevic, perse il titolo al play contro il Real…. di Djordjevic.

Michael Hawkins (00-01) – 6,3 punti e 2,4 rimbalzi dividendo la regia con Jasi e Nacho Rodriguez. Vinse una Liga.

Doug Overton (01-02) – Il prodotto di La Salle è stato una specie di meteora, apparso per due gare, nonostante una vasta esperienza NBA.

Quelli di Coach Ivanovic…

Shammond Williams (05-06) – Compagno di reparto di Vujanic e di Cota, è uno dei pochi che si salvò. Ma nonostante i 12,6 punti e 5,2 assist il Barça non vinse la Liga.

Ed Cota (05-06) – Nove gare per sostituire l’infortunato Vujanic, con un fatturato da 1,2 punti e 0,7 assist per l’americano di origine panamense.

Quelli di Coach Pascual…

Andre Barrett (08-09) – Compagno di reparto di Lakovic e Sada, ebbe solo 2,8 punti ed 1,3 assist in 27 partite in cui mancò un reale rapporto di fiducia col Coach.

Jacob Pullen (13-14) – In arrivo dalla Virtus, passò alla storia per il record di triple, con un 12/15 nel marzo 2014 che oscurò Oscar Schmidt. Per il resto il rendimento non è passato all storia blaugrana.

Quelli di Coach Bartzokas…

Tyrese Rice (16-17) – Il cosiddetto “boia del Madrid” nelle Final 4 del 2014 in maglia Maccabi, ha messo a referto 11,8 punti e 3,3 assist in 34 gare, ma il suo carattere difficile non ha trovato terreno fertile con il Coach.

Alex Renfroe (16-17) – Con alle spalle una buona esperienza di ACB, ma non di NBA, faceva coppia con Rice. I suoi 6+2 non hanno fatto certo la storia del club. Aveva nazionalità anche bosniaca.

Xavier Munford (16-17) – Sostituì l’infortunato Renfroe producendo 1,7 punti in 7 gare.

Quelli di Coach Sito Alonso…

Phil Pressey (17-18) – Marginale sia con Alonso che poi con Pesic.

Si arriva infine a Malcolm Delaney, firmato dopo il doppio infortunio di Heurtel e Pangos nel tardo 2019. Giocatore di alto livello per l’Europa, probabilmente il migliore di tutti questi insieme a Shammond Williams, con cui però il rapporto non è mia decollato, nonostante diverse prove molto interessanti, su tutte quella con cui ha vinto la gara, pressoché da solo, contro l’Olimpia a febbraio 2020. «Volevo certezze per il futuro, un contratto lungo, e non ho sentito la fiducia del club». Anche in presenza di un atleta valido, la storia dei play USA a Barcellona si è confermata complicata.

E’ sempre Marca ad individuare l’ultimo nel ruolo a brillare in Catalunya.

ENDESA Momentos epicos Simpson 01

 

 

Kenny Simpson, nel 1987 fu uno dei protagonisti del “tripletino” (Liga, Copa del Rey e Korac). Col tiro decisivo in gara 4 contro Badalona decise la Liga. Giocava con leggende come Solozabal, Epi, Jimenex e Sibilio. Non fu rinnovato e la stagione seguente firmò per Manresa  dove risultò miglior marcatore di ACB ad oltre 29 di media. Il Coach? Sempre Aito.

 

 

 

Ora, a parte la sottolineatura di una situazione negativa che è parte della dialettica esistente tra le due realtà spagnole, risulta molto evidente come la storia dei protagonisti USA nel ruolo sia una coincidenza abbastanza strana. Giusto sottolinearlo, anche perchè la qualità della vita della città catalana e la grandezza stessa del club dovrebbero essere garanzie per mettere a proprio agio gli stranieri come in pochi altri posti al mondo. Stranezze dello sport, storie comunque da raccontare.

(Photo marca.com)

 

 

 

 

 

 

 

 

Annunci
Next Post

Stelle che verranno: Tarik Biberovic

Il futuro del Fenerbahce parla bosniaco?

Subscribe US Now

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: