Nikola Kalinic, l’uomo che piace a Messina

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E’ Nikola Kalinic, l’uomo del giorno per il mercato dell’Olimpia Milano, secondo quando rivela RealOlimpiaMilano  a firma Alessandro Maggi.

  • LA CARRIERA

Serbo nato a Subotica l’8/11/1991, 203cm per 105kg, è un’ala che si muove con facilità da “3” come da “4”.

L’inizio della carriera professionistica è datato 2009, col club della sua città, lo Spartak Subotica. Poi Novi Sad, Vojvodina Srbijagas e Radnicki, prima di fare il salto definito nell’élite del basket slavo col passaggio alla Stella Rossa, dove firma un triennale nel 2014, pronto  così all’esordio in Turkish Airlines Euroleague.

Ma l’avventura belgradese dura solo una stagione, poiché nell’estate 2015 il Fenerbahçe sborsa un buyout da 1 milione per portarlo sulla sponda asiatica del Bosforo.

Dopi il triplete in patria del 2015 (Aba Liga, titolo e coppa di Serbia) comincia la stagione dei trionfi che contano di più.

Ad Istanbul arriveranno 3 campionati turchi, 2 coppe del Presidente e 2 coppe nazionali, ma soprattutto il trionfo nell’Eurolega 2017, in cui fu top scorer della finale dominata sull’Olympiacos, con 17 punti messi a referto al pari del compagno Bogdanovic.

166 gare nella massima lega continentale a 7,3 punti e 3 rimbalzi. 56,7% da due, 34% da tre e 75,7% (ma quest’anno 87%) ai liberi.

  • IL PROFILO TECNICO

Atleta di grande spessore e duttilità, possiede capacità di giocare in post basso come pochi altri. Memorabile la sua prova (career high da 22 punti) del 28 marzo 2019 al Forum, quando prese a pallate la difesa milanese totalmente incapace di limitarlo in quella fase del gioco.

Ha buon tiro da tre e sa mettere palla a terra, nonché lottare a livello del ferro dove lo abbiamo visto spesso effettuare giocate tanto spettacolari quanto efficaci.

Giocatore moderno, è in grado di cambiare l’aspetto della propria squadra da “quintettoni” a small ball, non essendo battezzabile in nessuna delle sue opzioni offensive.

Sa essere difensore di qualità anche se ogni tanto soffre di passaggi a vuoto anche di notevole portata.

In sostanza si tratta di un giocatore completo e decisamente forte, con esperienza internazionale chiarissima e, non da ultimo, il saper gestire le pretese di allenatori assai esigenti come Messina. Se hai saputo essere pedina importante con Obradovic, lo puoi fare ovunque.

  • LE CURIOSITA’

Figlio del tennista Zoran e della giocatrice di pallamano Dragica, ha un fratello pallanuotista, Uros,  ed una sorella che ha seguito le orme materne nella pallamano.

Da piccolo ha subito un infortunio al mento che ne ha causato una deformazione che non è stato possibile ricomporre chirurgicamente. Ha sempre affermato che la cosa, a parte il fattore estetico, non gli ha mai causato dolore.

mento kalina

E’ stato protagonista  di almeno due episodi simpatici sui social network, a causa dell’omonimia con il calciatore croato ex del Milan e della nazionale. Quando quest’ultimo fu ceduto dai rossoneri, i tifosi che per così dire non ne avevano grande stima, lo ricoprirono di insulti su twitter. Peccato che il calciatore non avesse alcun account e tutta la furia si riversò sul cestista serbo, che dapprima reagì un po’ innervosito, sottolineando di non giocare a pallone, ma poi la mise sul ridere dicendosi in procinto di trasferirsi all’Atletico Madrid.

Stessa cosa più o meno accadde durante il mondiale, quando il centravanti croato fu cacciato dall’allenatore per aver rifiutato di entrare nel finale della gara con la Nigeria. Insulti copiosi, di altra provenienza, ma sempre sull’account sbagliato.

  • LA MOSSA DI MERCATO

Per la nuova Olimpia di Ettore Messina sarebbe un grandissimo colpo, ben superiore anche al validissimo Edgaras Ulanovs, che resta comunque sul radar biancorosso. E potrebbero benissimo coesistere. E’ abbastanza chiaro che un suo addio al Fenerbahçe, accompagnato dalle parole di Kostas Sloukas, di cui vi abbiamo riferito diverse volte , sarebbe relazionabile al futuro di Zeljko Obradovic, protagonista assoluto delle voci di mercato proprio in queste ore in cui francamente se ne leggono un po’ troppe ed assai fantasiose…

La certezza assoluta è che Kalinic è un profilo di giocatore che si adatta alla perfezione al sistema di Messina, in possesso di quelle caratteristiche che lo rendono assai efficace in molte delle peculiarità richieste dal Coach dell’Olimpia.

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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