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2018, il trionfo del “Lasismo”. Rudy decisivo, Doncic all’ultimo ballo e quel premio di MVP scippato a Causeur…

Le Final 4 di Belgrado sono state un inno alla bellezza ed alla crudeltà del gioco, una sinfonia perfettamente descritta da Antonio Mariani dopo averle vissute di persona all’interno della Stark Arena.

Dal momento dell’arrivo, dopo un improbabile viaggio via Timisoara (?), la sensazione è stata una sola: il Real sta davanti a tutti.

Perchè dopo una stagione in cui se fosse caduto un meteorite sarebbe arrivato su Valdebebas, lo stato mentale della “Casa Blanca” è perfetto. Siamo stati all’inferno, ora guardiamo al cielo.

Le parole di Ayon prima che inizi tutto ne sono conferma.

«Laso ha la faccia di chi sa cosa fare, come farlo e quando farlo». Appunto.

Itoudis cade in una semifinale che è dimostrazione di una sorte avversa tremenda. Dopo aver giocato per tutta la stagione la miglior pallacanestro della lega, ecco che si fanno male i big, De Colo ed Hines, che nonostante tutto ci provano ma sono lontani da una condizione sufficiente per la Final 4. Il Chacho stecca rovinosamente la gara e Madrid vola in finale.

Andrey Vatutin si interroga sul futuro, Itoudis pare lontanissimo dal futuro moscovita. per fortuna russa e di tutto il gioco, il Presidente sceglierà al meglio e dopo 365 sarà Vit(t)oria, sarà tempo di «You make me proud».

Obradovic temeva l’inattività di una settimana, caso unico in stagione, ma il suo Fenerbahce è troppo per uno Zalgiris a cui si dovrebbe dedicare un monumento.

Jasikevicius è distrutto, lui ci credeva, alla faccia di chi parlava di miracolo. Sarà solo questione di tempo per il “predestinato”.

Alla vigilia della finale, le sensazioni iniziali sui “blancos” diventano certezze.

«Laso sa cosa fare, come farlo e quando farlo». Appunto.

La finale ci regala un Nicolò Melli da leggenda, forse il miglior “losing effort” di sempre.

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MVP? Decisamente Fabien Causeur, ma siamo all’ultimo ballo europeo di Luka Doncic ed allora ecco lo scippo del premio. Che sarebbe potuto andare anche a Rudy, fondamentale in difesa su Datome.

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Il “Lasismo” è ormai certezza ed il Coach sta riscrivendo la storia del club più importante del mondo.

Il Real vince la decima e sorpassa… Obradovic, che è fermo “solo” a nove. Leggenda.

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