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L’accordo con ELPA c’è: ora quali scenari in Eurolega? Forse 3 club in disaccordo…

Gli 11 club con licenza pluriennale si sono riuniti nelle giornata di ieri durante la quale sono state comunicate le date dell’eventuale ripresa della stagione, sempre e soltanto se le condizioni generali lo permetteranno in un quadro di certezze assolute riguardo la salute, nonché è stato confermato di aver raggiunto un accordo con ELPA (associazione giocatori) riguardo le riduzioni salariali.

Durante l’attuale sospensione della stagione resta consentito ai giocatori di tornare in patria, nel rispetto delle leggi delle autorità locali ed internazionali. Ogni pagamento è per ora sospeso.

In caso di ripresa della stagione gli stipendi verranno pagati per l’85% con saldo entro il 15 agosto, estendendo la durata dei contratti 2019/20 al 31 luglio.

In caso di cancellazione della stagione verrà pagato l’80% delle retribuzioni, sempre entro la metà di agosto. I contratti in vigore, inizialmente in scadenza a giugno 2020, sarebbero immediatamente conclusi. Quelli pluriennali ricomincerebbero ad avere effetto dall’1 luglio 2020.

La trattativa con EHCB, l’associazione allenatori, invece prosegue.

Da settimane ci siamo chiesti come si potesse conciliare questo tanto atteso accordo comune con il fatto che diversi club si siano già mossi singolarmente, su percentuali spesso differenti.

Tutto molto chiaro, dopo una nostra dettagliata ricerca sul tema.

I club di Eurolega possono decidere sulla base di percentuali diverse, ma mai inferiori a quelle stabilite dall’accordo. Per essere chiari se una squadra vuole pagare il 90% od anche il 100% dei salari, può naturalmente farlo senza problemi, ma non potrà scendere sotto quel livello concordato.

I nostri dubbi delle ultime settimane riguardavano anche il ricorso al BAT di qualche atleta che non fosse d’accordo con la scelta dell’associazione. Tutto possibile, ci viene chiarito, ma sulla base di una situazione simile diventa più difficile che il BAT possa pronunciarsi a favore di chi reclama su un taglio che francamente è assai ragionevole. Probabilmente, ed è triste dirlo, molto più importante che lo stesso BAT analizzi le situazioni di tanti atleti che, con retribuzioni assai inferiori, giocano per club che non sono esattamente perfetti nelle scadenze.

E’ poi importante sottolineare che la data del 15 agosto, entro la quale verranno saldate le ultime 3-4 mensilità della stagione in corso, rappresenta anche il termine ultimo per eventuali squadre che avessero altri ritardi, in modo da garantire che il 2020/21 inizi sotto il segno della piena correttezza da parte di tutte le parti in causa.

Infine giova ricordare come nella giornata di oggi il media greco SDNA  abbia scritto che 3 degli 11 club riuniti si siano schierati contro tale stesura, poiché avrebbero preferito trattare singolarmente. In seguito, nel proprio contenitore Slam Dunk, lo stesso media ha fatto i nomi di Panathinaikos, Olympiacos e Maccabi. Il resto di quanto insinuato all’interno di questo articolo non è argomento che riteniamo di dover approfondire per una questione di scelte editoriali, fatta eccezione per la splendida “battuta” sui miracoli attribuiti a Bertomeu: in 100 anni nessuno aveva fatto stare dalla stessa parte Pana ed Oly…

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2 thoughts on “L’accordo con ELPA c’è: ora quali scenari in Eurolega? Forse 3 club in disaccordo…

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