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Dal Penarol Mar del Plata al Real Madrid: il lungo viaggio di Facu

Quest’oggi  abbiamo deciso di raccontarvi più nello specifico un giocatore che sempre di più sta diventando un punto di riferimento per la sua squadra, ma anche per la stessa manifestazione europea.

E’ una point guard, è nato in Argentina il 23-11-1991 ed è stato uno dei protagonisti dell’ultimo Mondiale in Cina: stiamo parlando di Facundo Campazzo

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I sei anni al Penarol Mar del Plata

In attesa di affacciarsi al basket europeo, Facundo Campazzo ha indossato per sei lunghe stagioni  (2008- 2014) la maglia del Penarol Mar del Plata. Dopo un avvio non semplice, stagione dopo stagione comincia piano piano a migliorare.

Nelle ultime tre stagioni giocate in Argentina, la crescita del giocatore è notevole ed infatti nel 2013-2014 i punti di media a partita salgono a 16.3. 

Il classe ’91 riesce a togliersi qualche soddisfazione sia a livello di gruppo, che individualmente.

Infatti, vincerà 4 titoli del campionato argentino (2010, 2011, 2012 e 2014) ed inoltre verrà nominato MVP delle finali nel 2012 e nel 2014.

 

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L’approdo al Real Madrid

Giocare per una squadra così prestigiosa non è mai facile nessuno, visto che la cosiddetta camiseta Blanca  pesa e non poco.

E’ l’estate del 2014 quando Facundo Campazzo trova un accordo con il Real Madrid. Nonostante l’argentino non riesca a trovare tantissimo spazio, è una di quelle stagioni che non potrà mai scordare.

Il Real Madrid chiude la stagione facendo il famosissimo “triplete” (Liga Endesa, Copa del Rey e Turkish Airlines EuroLeague) ed è entrato nella storia insieme alle altre 11 squadre che hanno avuto la fortuna, ma soprattutto la bravura di ottenere un traguardo così importante.  

Insomma, non male arrivare in una squadra come il Real ed ottenere in una sola annata così tanti trofei, anche se non da protagonista assoluto.

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L’esperienza a Murcia 

L’anno successivo Facundo Campazzo viene girato in prestito per due anni al Murcia. Il club madrileno fa una scelta mirata, quella di far crescere la guardia argentina con l’intento poi di riportalo a casa.

In queste due stagioni, il nativo di Cordoba riesce a mettersi in luce sia nel campionato spagnolo che nella 7Days EuroCup. 

Ed infatti il Real Madrid non rimane indifferente e lo fa ritornare.

A distanza di qualche stagione possiamo dire che la scelta si è rivelata vincente.

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La consacrazione

Giocare con un compagno di reparto come Sergio Llull non è semplice per nessuno. Nella vita però ci sono delle prove da superare e Campazzo è stato in grado di farcela.

Nel agosto del 2017 lo spagnolo subisce un tremendo infortunio e rimane fuori quasi per tutta la stagione, ma l’argentino risponde presente e comincia a far capire che lui nel Real Madrid ci può giocare senza nessun tipo di problema.

Se si parla di consacrazione però non possiamo non fare riferimento alla stagione 18-19, anno in cui Facu cresce nettamente come rendimento e diventa un punto di riferimento per i compagni e anche per lo stesso coach Pablo Laso. 

Tornando un attimo al presente, Campazzo sta confermando di essere un giocatore che può benissimo stare in EuroLega e soprattutto ad alti livelli. 

Campazzo e Laso

Il capitolo Argentina 

Per un atleta giocare per la propria nazione rappresenta qualcosa di molto speciale e di privilegiato.

Infatti, indossare la maglia dell’Argentina è un motivo d’orgoglio perché in quel momento tu sei l’ “eroe” di un popolo intero.

Infatti, tra i giocatori albiceleste ed i propri tifosi c’è uno stretto legame di passione e di rispetto. 

L‘Argentina è arrivata ad un passo dal vincere la World Cup 2019 in Cina, ma non sono bastate le giocate di Campazzo e Luis Scola, perchè dall’altra c’era la Spagna di coach Sergio Scariolo, un uomo che con la nazionale spagnola vince abbastanza spesso.

 

Facundo Campazzo

(Photo: FIBA)

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