Gherardini: L’Eurolega cresce costantemente ed il prodotto si migliorerà con la sostenibilità economica

Maurizio Gherardini, GM del Fenerbahçe, il più importante manager di pallacanestro in Europa, con alle spalle un ruolo non certo secondario nella costruzione di quei Toronto Raptors campioni NBA 2019 e tuttora molto in alto, ha parlato con Eurohoops di diversi temi legati al gioco, a partire dalla NBA, il confronto con Euroleague, i rapporti tra quest’ultima e la FIBA ed infine le sue sensazioni di fronte a Luka Doncic e Giannis Antetokounmpo.

«La NBA ha una popolarità incontestabile per la sua natura e per il modello di basket che prende da qualunque parte del mondo. E’ probabilmente la lega più globale che esista».

«Noi sognavamo di aver giocatori europei di impatto, ma solo qualche anno fa se avessimo pensato ad un MVP greco che poi, l’anno seguente, se la giocasse con un ragazzo sloveno, con il quale si sprecano paragoni e confronti, ci avrebbero presi per matti».

«C’è un impatto internazionale molto più forte, è una lega divertente da vedere, a me piace vedere Milwaukee, Dallas, anche Sacramento che vedevo di recente con Bogdanovic e Bjelica. E’ una grande ricompensa per il basket internazionale».

«Per l’Eurolega è ottimo mostrare che avere avuto un MVP come Luka, a 19 anni, era una cosa seria, perché è un atleta straordinario. NBA a parte, il nostro di EL è il basket migliore che ci sia e forma talenti pronti per il piano di sopra. Vedere giocatori internazionali dominare è eccitate».

«Eurolega cresce costantemente ed è un processo rapido. Nell’ultimo meeting di Atene abbiamo verificato positivamente tutti gli indicatori. Il nuovo formato attrae per equilibrio ed impronosticabilità. Le squadre investono e vogliono arrivare in fondo. E’ sempre più eccitante verificare come crescano le nuove realtà».

«E’ importante che i club stiano capendo che si deve crescere insieme. Bisogna rendere il tutto più autosostenibile, con meno denaro in entrata dai proprietari. Un lega più sana ha decisamente più valore. Quanto tempo ci vorrà per questo processo? Non lo sappiamo, ma proprio perché è un processo dobbiamo analizzarne ogni aspetto».

«I rapporti EL-FIBA più calmi? Non so, è una domanda per il nostro leader Jordi (Bertomeu). Quando si approfondiranno i contatti e ci si parlerà sapremo se la situazione è più tranquilla. Ad ogni modo i calendari ed i problemi sono chiarissimi».

«Il mio primo commento su Giannis (Antetokounmpo) fu “unreal”. Per il fisico e la potenza illimitati, per un feeling col gioco che si vedeva subito. Luka (Doncic) è invece un fenomeno con un QI cestistico totale che gli permette di giocare in ogni ruolo. E’ molto più forte e potente di quel che si pensi. Per entrambi, visti una volta, la reazione fu un “Wow» perché potevi vedere da subito che eri di fronte a qualcosa di unico».

 

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