Lampo Bayern: un Maccabi decimato cade all’Audi Dome

Si ferma la striscia positiva del Maccabi Tel-Aviv. Gli uomini di coach Sfairopoulos, dopo l’ottimo successo maturato nei confronti dell’Olimpia Milano di coach Messina, la compagine israeliana gioca l’ennesima grande partita di sacrificio e dedizione difensiva per 37′ di gioco al cospetto di un ritrovato Bayern Monaco

Si ferma la striscia positiva del Maccabi Tel-Aviv. Gli uomini di coach Sfairopoulos, dopo l’ottimo successo maturato nei confronti dell’Olimpia Milano di coach Messina, la compagine israeliana gioca l’ennesima grande partita di sacrificio e dedizione difensiva per 37′ di gioco al cospetto di un ritrovato Bayern Monaco.

I bavaresi,infatti, rialzano la testa dopo 6 sconfitte in fila e alla prima apparizione in panchina di coach Oliver Kostic in Turkish Airlines Euroleague, restando a contatto della terza forza in Europa per tutti i 40 minuti e ottenendo il successo grazie ai suoi uomini migliori.

80-68 il punteggio finale della sfida dell’Audi Dome che Eurodevotion, come sempre, vi snocciola al meglio con la consueta analisi in 5 punti cardine che hanno determinato l’incontro.

  • Motivazione: il Bayern necessitava di un successo. It’s all about winning games. A volte il basket è così: vincere perché serve a motivare ambienti scarichi. Il Bayern si presentava dalla fine dell’era Dejan Radonjic e l’inizio di quella Kostic con una sfida difficile. La motivazione, oltre i numeri, è stata la chiave vincente del match.
  • Freddezza: i tre minuti chiave che decidono la sfida. Partita in preda all’equilibrio per quasi tutta la partita. Poi, la svolta. Quincy Acy in single coverage in post basso su Greg Monroe a 3.17 dal termine. Il big man ex Milwaukee Bucks lo brucia e realizza un gioco da tre punti cruciale per la sfida. Sarà l’inizio dello strappo definitivo, quello del 25-13 dell’ultimo quarto, che ha definitivamente inciso su questa sfida.
  • Nonostante le rotazioni assenti: coraggio e grinta stile Maccabi. Che gli israeliani siano una squadra clamorosa dal punto di vista di intensità di gioco ormai lo sappiamo tutti. Il fatto stesso che questa squadra riesca comunque a restare a contatto con gran parte del roster ai box per infortunio rende magico il momento di forma fisica e mentale del Maccabi. Sfairopoulos candidato al coach dell’anno? Non ci sono dubbi…
  • Collettivo Bayern: concetto di squadra ritrovato. Difficile scegliere un MVP in casa Bayern Monaco in questo match. Per chi scrive, la serata di ieri all‘Audi Dome, ci ha mostrato i bavaresi al massimo della compattezza di squadra. Un mattoncino lasciato ad ogni singolo membro della squadra ha contribuito al successo. Vincere la lotta a rimbalzo, essere energicamente più cinici, energici e motivati dell’avversario ha inciso non poco sulla sfida.
  • Maccabi ora il Real! Aspettando Amare… Prima sconfitta dopo tre importanti vittorie consecutive in casa Maccabi. Un cammino straordinario non precluso dalla sconfitta di ieri sera e condizionato come detto dalle tante assenze. Reynolds, ancora a corrente alternata, ha costretto la società nel virare su quel colpo chiamato Amare Stoudemire. Chissà se l’incontro con il Real, settimana prossima, sarà la partita giusta per confermare tali progressi…

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