Valencia rimonta con l’Alba e s’inserisce nella lotta Playoff

Antonio Mariani

Il Valencia Basket batte l’Alba Berlino in rimonta e si affaccia alla zona Playoff grazie al gioco di squadra.

Il Valencia Basket ha battuto per 91-77 l’Alba Berlino nella riedizione della finale della scorsa 7DAYS EuroCup, raggiungendo l’ottava vittoria stagionale ed entrando in piena corsa per i Playoff.

Analizziamo quanto avvenuto alla Fonteta di Valencia attraverso i consueti cinque punti.

  • Rimonta e classifica

L’inizio della partita non è stato facile per i taronja, andati sotto 18-27 dopo i primi dieci minuti di gioco, così come non era stato facile l’inizio della stagione, con cinque sconfitte consecutive nelle prime cinque giornate. Neanche un paio di mesi fa la squadra di Jaume Ponsarnau, ancorata all’ultimo posto in classifica, sembrava destinata ad annaspare nei bassifondi per il resto della stagione. Invece la compagine spagnola è riuscita a risorgere, e ora, con un record di 8-9, si trova in piena lotta per i Playoff. Allo stesso modo, il Valencia è rinato nel corso della partita contro l’Alba Berlino, rimontando lo svantaggio accumulato nel secondo e terzo quarto, per poi dilagare negli ultimi minuti di gioco.

  • Il cecchino Aaron Doornekamp

Il canadese con passaporto olandese Aaron Doornekamp, che registrava una media di 3.1 punti nei 16 incontri di Turkish Airlines Euroleague disputati fino al momento, è stato una delle chiavi nella vittoria taronja con 15 punti in 20 minuti, frutto di un incredibile 5/6 in triple, e tra l’altro canestri arrivati nel momento del bisogno per la sua squadra. La veterana ala, che ha giocato anche per tre anni a Caserta (2009-12), e che nel 2009 era stato protagonista di una rissa in occasione di un’amichevole tra la nazionale italiana e quella del Canada, ha disputato la miglior partita europea di tutta la sua carriera.

  • Luke Sikma s’inceppa contro la sua ex squadra

Se Doornekamp ha disputato la sua miglior partita in Europa, il suo predecessore tra le file del Valencia Basket Luke Sikma, cresciuto ulteriormente nell’Alba Berlino fino a diventare un leader e un riferimento per la squadra di Aíto García Reneses, nel suo ex palazzetto ha messo a segno una delle peggiori prove stagionali, con solo 4 punti al suo attivo. Anche l’anno scorso, al termine di un percorso degno di nota in EuroCup, Sikma era ‘sparito’ in occasione della finale contro Valencia. Nel suo caso, la legge dell’ex non vale.

  • Valencia, en plein con le tedesche in casa

Il Valencia Basket ha sempre vinto in casa in Europa contro le squadre tedesche. Tra EuroLega ed EuroCup, i taronja hanno messo assieme un record di 19 vittorie e nessuna sconfitta, imponendosi per sei volte all’Alba Berlino, tre al Ratiopharm Ulm, due contro Frankfurt Skyliners e FC Bayern Monaco (una in questa stessa stagione), e una con RheinEnergie Cologne, Telekom Baskets Bonn, Artland Dragons, Wuerzburg, EWE Baskets Oldenburg e Brose Bamberg. Il Valencia aveva battuto l’Alba anche nella finale di EuroCup nel 2010 disputata a Vitoria.

  • La progressione di Alberto Abalde

A inizio stagione Alberto Abalde, ala classe 1995 proveniente dalla Galizia, si era trovato spesso fuori dalle rotazioni di Jaume Ponsarnau e con scarso minutaggio. Ora, il giovane giocatore è diventato un punto di riferimento per i suoi, in una progressione continua, che lo ha visto migliorare partita dopo partita. Abalde per le dote fisiche e atletiche può coprire diversi ruoli, ad esempio due anni fa era stato reinventato playmaker da Txus Vidorreta per gli infortuni in contemporanea di tutti i giocatori di ruolo. Alto 2.03 m, il galiziano fa della versatilità il suo forte, rendendosi pericoloso sia dalla lunga distanza che in penetrazione. Inoltre, tra le sue statistiche non mancano mai assist e rimbalzi, ed è prezioso anche in fase difensiva. Da scartato a imprescindibile: Abalde è una perla per questo Valencia Basket.

Next Post

Cosa succede quando Nick Calathes vede Mike James?

Il Panathinaikos passa a Kaliningrado con il Cska al termine di una gara senza soluzione di continuità. Cinque punti per analizzare il 102-106 finale

Subscribe US Now

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: