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2019/20 Turkish Airlines Euroleague season

Efes più squadra di un incerottato Maccabi

Un terzo quarto magistrale e un Beaubois stellare i veri fattori della sconfitta israeliana

Il Boxing Day si festeggia anche in Turkish Airlines Euroleague e ad Istanbul i fuochi d’artificio non sono mancati affatto. Alla Sinan Erdem Dome, l’Efes padrone di casa, si conferma sempre più corazzata invalicabile anche contro le più forti squadre europee.

La squadra di coach Ataman, nel giorno dell’incoronazione dello straordinario Shane Larkin come MVP del mese di novembre, strapazza un incerottato Maccabi Tel-Aviv, che come già avvenuto a Barcellona, resiste due quarti prima di essere sfiancato e appannato nel secondo tempo del match.

Shane Larkin incoronato MVP del mese di novembre

Eurodevotion, vi porta come sempre all’interno delle sfide della Turkish Airlines Euroleague, analizzando quanto avvenuto tra Efes e Maccabi con la consueta analisi in 5 punti caratterizzanti del match.

  • 99. Il vero numero della paura. L’Efes è sublime. Lo sappiamo da prima della sconfitta contro il CSKA e lo ha ampiamente dimostrato largamente durante questa prima parte di stagione. Soffre nel primo tempo al cospetto di un coraggioso Maccabi, poi accelera da grande squadra, orchestrata alla perfezione da un signor allenatore capace in due anni di portare l’Efes al comando in Turchia e non solo. Chapeau.
  • Terzo quarto: il momento decisivo. Sul 48-41 Efes a Tel-Aviv ci si preparava al solito finale tutto cuore targato Maccabi. I ragazzi di coach Sfairopoulos però soffrono terribilmente Beaubois, Micic e la difesa Efes. Il risultato? Il 32-17 che spacca in due la partita e sancisce la fine virtuale del match.
  • 16. Il numero della conferma. A dare un’altra precisazione a quanto detto nel punto precedente, l’Efes con questo match ci porta in un clinic sul tiro da tre punti senza precedenti. Segnare 16 canestri da 3 punti contro i maestri della difesa perimetrale del Maccabi sono segnali di cui bisogna annotare la maestria e il grande lavoro di coach Ataman con i suoi ragazzi.
  • 5. Il numero da cui deve ripartire il Maccabi. Potevamo ancora una volta inneggiare la serata al tiro di Vasilije Micic (23 punti e 5 triple realizzate ieri sera contro il Maccabi), ma il 5 è il numero da cui deve ripartire la squadra di coach Sfairopoulos. Quel numero di vittorie a cui si è fermata la striscia vincente del Maccabi prima di ieri sera. Il numero sulla schiena di Othello Hunter, gigante troppo solo senza la presenza di un aiuto come quello di Tarik Black. Il numero dei componenti di una squadra di basket, quella che ieri ad Istanbul per 20 minuti non è pervenuta. Lavorare duro è la ricetta per migliorarsi.
  • Rodrigue Beaubois: sontuoso tra le stelle. Lo abbiamo detto in apertura: l’Efes vince e fa festa convincendo anche se Larkin non incide come al solito e Micic fa il suo eccellente lavoro. Il Boxing Day targato Efes porta la firma di un ritrovato Rodrigue Beaubois. Dal primo minuto con un piglio diverso, diventa fattore nel terzo quarto e si prende la scena con 22 punti, 2 rimbalzi, 2 assist e 4 rubate. Tra le stelle di Istanbul c’è il suo nome per una notte, quella che conferma l’Efes in vetta alla Turkish Airlines Euroleague.
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