Quanto impatta Rodriguez sul gioco di Milano? I numeri dicono tanto

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Che sia un campione lo sappiamo da anni, che sia determinante è ovvio, che abbia un impatto fondamentale sul gioco della squadra di Messina lo abbiamo scoperto da subito, fin da quando peraltro lo stesso Coach ci aveva detto, ad inizio stagione, che sarebbe dovuto essere (con Mack per la verità) «l’autista del pullman biancorosso».

Il momento non è dei più semplice per l’Olimpia e questa sera arriva Valencia in una gara che non si può perdere, con il rischio di coinvolgere una concorrente in più, peraltro prevista da pochi, nella corsa ai Playoff. E proprio quel Valencia ha rincorso a lungo Rodriguez quest’estate, non facendo mancare recenti polemiche ( qui le parole di coach Ponsarnau a lasprovincias.es)  riguardo al comportamento del giocatore durante il mercato.

 

Ma cosa dicono i numeri in questo senso? Quanto incide veramente il Chacho sul rendimento dell’Olimpia?

PLUS/MINUS : +10 con lui in campo, -39 senza.

OFFENSIVE RATING (punti per 100 possessi) : 100,3 con, 90,9 senza.

DEFENSIVE RATING (Punti subiti per 100 possessi) : 101,2 con, 93,8 senza.

RATIO ASSIST/PERSE : 1,5 con, 1,0 senza.

PERSE OGNI 100 POSSESSI : 13,6 con, 17,1 senza.

% DA TRE DI SQUADRA : 42,8 con, 38,2 senza.

% DA DUE DI SQUADRA : 46,9% con, 45,9% senza.

% AVVERSARIA DA DUE : 51,2% con, 53,8 senza.

% AVVERSARIA DA TRE : 38,8 con, 28,6 senza.

Nelle VITTORIE il Chacho tira col 47,5% da 2pti e col 47,4% da 3pti, producendo 114 punti  con un PIR (valutazione) di 124.

Nelle SCONFITTE siamo al 43,6% da 2pti, 34,3% da 3pti, con 85 punti ed un PIR di 94.

La combinazione “Rodriguez to Scola” è la più vincente della squadra, con 17 assist finora (la prima del torneo è “Campazzo to Randolph” a quota 26, poi domina Calathes che manda a canestro anche i custodi di Oaka…).

 

 

IL COMMENTO

I numeri sono importanti in questo gioco, spesso fondamentali, ma non ricomprendono valori come la leadership, l’esperienza e la capacità di essere punto di riferimento in campo e fuori. Tutte cose in cui il Chacho eccelle. Qui di dubbi non ce ne possono essere.

Ma proprio quei numeri parlano di una certa dipendenza della squadra dal giocatore. Nulla di strano, tutto molto ovvio, come accade a qualunque team in cui vi sia una figura che primeggia per tutto quanto detto sopra. Chiaramente quando vi sono più elementi di tale peso (vedi ad esempio il Cska dello scorso anno, piuttosto che il Real anche odierno) tale impatto statistico si riduce di parecchio.

Milano quindi dipende tantissimo da Rodriguez soprattutto in attacco, dove il suo talento apre a soluzioni che sarebbero impossibili per i compagni, direttamente od indirettamente (extra pass e movimento di palla). La squadra fa invece più fatica con lui in campo in difesa. Non è una saracinesca, come non lo sono la maggior parte dei più grandi talenti di questa lega, ed è per questo che la recente sofferenza milanese è venuta a galla maggiormente quando è scesa di colpi la difesa di squadra. Altrettanto ovvio che il ruolo di Mack era pensato anche, se non proprio, in quell’ottica “protettiva” come avvenuto a Mosca grazie ad Hackett, il miglior interprete di quella situazione.

 

 

 

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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