Zalgiris Kaunas, a Jasikevicius riuscirà un altro miracolo?

Il miracolo è ancora possibile? Sarunas Jasikevicius riuscirà a rilanciare ancora la corsa dello Zalgiris Kaunas dopo un avvio di stagione difficile?

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Poco meno di due anni fa protagonisti della semifinale più affascinante delle Final Four di Belgrado, oggi Sarunas Jasikevicius e Zelimir Obradovic ristagnano nelle posizioni di rincalzo in EuroLeague. E per lo Zalgiris è ultimo posto unitamente allo Zenit San Pietroburgo. Possibile?

Zalgiris Kaunas, i numeri di una difficoltà

Serie aperta di sei sconfitte, record 3-9 dopo 12 gare. Un anno fa lo Zalgiris Kaunas cercava nuove certezze dopo i fasti di Belgrado, ma il passo era comunque 5-7. Un anno prima, nella stagione perfetta, 7-5.

Da segnalare come in patria il cammino sia sempre deciso: 13-0, ma parliamo di una Lega dove i verdi hanno conquistato gli ultimi nove titoli, tutti quelli del decennio che va a concludersi nei prossimi giorni.

Da tenere conto anche i fatti delle ultime settimane: il 19 novembre è stato salutato il play Alex Perez, il 22 è arrivato KC Rivers, il 27 è stato rinnovato Thomas Walkup e il 3 dicembre è arrivata l’ufficialità dello stop di tre mesi per Marius Grigonis.

Zalgiris Kaunas, le vie della crisi

I miracoli non sono sempre possibili, nè per Sarunas Jasikevicius nè per il GM Paulius Motiejunas. Il budget lituano è quello che è, e non si possono rischiare passi troppo lunghi per poi rivivere gli alti e bassi dell’era Romanov, con il collasso del gruppo bancario Ukio bankas del 2013, con riciclaggio di denaro sporco e altre attività illecite e affini.

Il mercato è sotto gli occhi di tutti. Le perdite di Aaron White e soprattutto Brandon Davies sono state durissime, ed è qui che si è intervenuto maggiormente. Zach LeDay, come preventivabile, viaggia a 12 punti e 5 rimbalzi, ed è giocatore importante.

Jock Landale non sarà mai elemento di primo piano forse, ma gira a 10 punti e 4 rimbalzi, mentre non convince Nigel Hayes, 6 punti e 4 rimbalzi.

Tuttavia, è il reparto esterni a lasciare maggiori perplessità. Leo Westermann, fedelissimo di Jasikevicius, ha scelto il Fenerbahce in estate, e Luka Lekavicius non pare più essere lo stesso dopo i due anni al Panathinaikos.

Da qui problemi di fluidità offensiva, che hanno coinvolto la componente lituana. Edgaras Ulanovas ha calato tutte le percentuali al tiro così come Arturas Milaknis, mentre Paulius Jankunas con 11’ di media è ormai oltre il viale del tramonto.

Unico giocatore in crescita Marius Grigonis, ma come detto il giocatore rientrerà solo nel finale di stagione.

In tutto questo si inquadra Sarunas Jasikevicius e il suo lavoro. Lo Zalgiris ha mantenuto la sua identità difensiva, essendo la quarta migliore squadra in quanto a punti concessi. L’attacco come detto è il problema, e dopo la fine del rapporto con Alex Perez, difficile che la soluzione possa arrivare da KC Rivers.

La domanda è: il miracolo è ancora possibile? Soprattutto, Sarunas Jasikevicius vede ancora medio-lungo termine il suo rapporto in Lituania? Da Grecia e Spagna hanno molti dubbi. Troppi.

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Alessandro Maggi

Giornalista Professionista, fondatore di RealOlimpiaMilano, Senior Writer presso Sportando, collaboratore per Il Giorno.
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