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2019/20 Turkish Airlines Euroleague seasonTurkish Airlines Euroleague

Entusiasmo e difesa asfissiante: il Maccabi torna in vetta

Sesta vittoria in fila per il Maccabi. Wilbekin e Hunter mattatori indiscussi della sfida

L’ottava giornata di Turkish Airlines Euroleague potrebbe essere forse una giornata storica. Mai successo che dopo 8 turni disputati più o meno da tutte le compagini partecipanti si hanno ben 5 squadre in testa alla classifica. Il Barça di Pesic cade a Madrid in un Clàsico straordinario. L’Efes soffre nel finale ma vince su uno Zenit S. Pietroburgo in crescita. L’Olimpia Milano cade sotto i colpi di un Khimki sempre più certezza e il Maccabi Fox Tel-Aviv non smette di emozionare.

La compagine israeliana, oltre al colpaccio dell‘Alba Berlino dopo due overtime in quel di OAKA contro il Panathinaikos, fa registrare ad ora il momento più iconico dell’ottavo turno di regular season. Alla Fernando Buesa Arena va in scena un massacro non previsto. Un dominio cestistico abbacinante per intensità, intelligenza e importanza per gli uomini di coach Sfairopoulos, che raggiungono a sorpresa la vetta della Turkish Airlines Euroleague.

La redazione di Eurodevotion non poteva esimersi dal portarvi i temi più importanti di questa sfida. Entriamo all’interno della contesa di ieri sera con l’ausilio, come di consueto, dell‘analisi in 5 punti della sfida di Vitoria terminata con il punteggio di 83-113.

  • 11: i punti subiti dal Maccabi nel secondo quarto. Partiamo con l’analisi del match dalle parole di coach Sfairopoulos. Il cambio d’inerzia decisivo si è visto nel secondo parziale, con una difesa perfetta su Shengeila e soci dentro e fuori dall’area. Se a tutto ciò, poi, ci aggiungiamo un quarto da 27 punti realizzati, il ritmo della partita è irrecuperabile per gli uomini di Perasovic.
  • 39 e 24: due numeri che attestano la voglia di essere squadra per il Maccabi. Fiducia, entusiasmo e controllo del ritmo partita. Se concedi agli uomini di coach Sfai tutti questi tre aspetti mentali la partita è finita. I 39 rimbalzi di squadra e i 24 assist complessivi della compagine israeliana certificano la crescita e l’entusiasmo alle stelle della squadra di coach Sfairopoulos.
  • Shengeila-Garino: i predicatori nel deserto. Troppo poco questo Baskonia. Prestazione decisamente da rivedere per la formazione basca, completamente annientata su entrambi i lati del campo. Gli unici a salvarsi sono le due ali a disposizione di coach Perasovic. Degli 83 punti segnati ieri sera, ben 55 sono dell’asse georgiano-argentino, unico pericolo mai domo per la squadra israeliana.
  • Scottie Wilbekin: è tornato quello di Darussafaka. Si è aspettato un anno per vederlo giocare così. Il ritorno al ruolo di realizzatore lo ha liberato di tanti pesi ingestibili visti nella passata stagione e la serata di Vitoria conferma i suoi continui progressi. Ne mette a segno 20 con un ottimo 6/8 da tre punti condito da ben 6 assist per i propri compagni. Più rilassato muscolarmente e si vede. Bentornato Scottie!
  • 6 in fila: mai così bene questo Maccabi in Europa. Dopo il momento magico dell’Olimpia, ora è il turno degli israeliani. Sesto successo nelle ultime sei apparizioni consecutive in Eurolega sono ora sotto gli occhi di tutti. Difesa ed entusiasmo collettivo le chiavi di una squadra con margini di crescita inimmaginabili. Poi la conquista della vetta un altro fattore importantissimo per migliorare la testa dei giocatori. Sky is the limit now Maccabi. Maybe the best is yet to come…
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