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2019/20 Turkish Airlines Euroleague seasonTurkish Airlines Euroleague

Jordan Taylor manda l`ASVEL in paradiso: anche il CSKA cade all`Astroballe

La dura legge dell`Astroballe colpisce ancora: il LDLC Asvel Villeurbanne fa una nuova, illustre vittima. Dopo Olympiacos, Panathinaikos e Baskonia, sono i campioni in carica del CSKA Mosca a cadere nella sfida valida per il settimo turno di Turkish Airlines Euroleague.

Finale al cardiopalmo per il 67-66 che premia i francesi e che andiamo a raccontare attraverso i consueti 5 punti di #Eurodevotion:

La notte di Mike James: onnipotenza sotto controllo, ma nel finale…

Difficile non partire dal tema che è destinato a (ri)animare le discussioni intorno al funambolo ex Olimpia Milano, tra le altre, che altro non è che un vecchio refrain: dove sta il confine tra l`esplosione di un abbacinante talento, che regala giocate da lasciarci tutti a bocca aperta, e gli eccessi deleteri per la propria squadra, in uno stile che va continuamente incontro a grandi responsabilità, ma anche rischi?

Questione di non semplice risoluzione, indipendentemente dalle legittime posizioni personali, allora tentiamo di fare un quadro più ampio della situazione. James viene da un mese di ottobre giocato su livelli altissimi nel quale, grazie al sapiente lavoro di coach Dimitris Itoudis, è apparso anche migliorato quanto ad autocontrollo.

E così è stato anche stasera nei primi tre quarti, nonche’ incontenibile per la difesa di casa nei primi 10 minuti. A lungo è riuscito anche a nascondere le falle di un CSKA colpito da assenze (leggasi Clyburn e Hackett) o da rendimenti non all`altezza (Baker e, stasera, anche Strelnieks). Merito della difesa di casa, che sta lasciano le briciole a chiunque tra le mura amiche, averle enfatizzate, creando le condizioni affinché il nativo di Portland andasse fuori giri negli ultimi due minuti.

Chiaro che gli ultimi due tiri sbagliati sono l`immagine che resta maggiormente impressa nella mente. È la dura legge dello sport

68

Sono i punti concessi in media dall`ASVEL nelle prime tre apparizioni casalinghe. Osservando le sfide interne del gruppo di coach Zvezdan Mitrovic non si può rimanerne sorpresi: a tratti, la pressione sul portatore di palla e sulle relative linee di passaggio è insostenibile, le possibilità di acquisire un normale ritmo-partita sono minime per le squadre ospiti.

Risultanze di un sistema difensivo ben congeniato e che riesce a colmare il gap fisico e qualitativo esistente con molte delle partecipanti in alcuni ruoli. Questa squadra sta molto bene sui cambi, che arrivano con grande reattività, ed è rapida di piedi, ciò che le garantisce di concedere raramente vantaggio e, quindi, sovrannumero.

Il Cska, però, non è rimasto a guardare e, per alcuni tratti della partita, è riuscita ad avere un leggero predominio nelle due aree, come suggerisce il dato relativo al tiro da due punti: un buon 20/34 russo (58,8%) che si contrappone al modesto 11/31 dei francesi, non tradotto in controllo completo a rimbalzo per merito della coppia Jekiri-Kahudi che riesce a toccare un po tutti i palloni, grazie a dei corpi difficili da tagliare fuori e da un desiderio di competere fuori dal comune.

Baker-Koufos: tra chi ha debuttato e chi non ha (ancora) cominciato

In una estate di quasi totale rivoluzione, grande curiosità destavano gli innesti di due giocatori provenienti dal mondo NBA, sui quali la dirigenza del club russo e Itoudis puntavano parecchie fiches.

Se il centro ex Sacramento Kings e Memphis Grizzlies, tra le tante, era alle prese con il suo autentico debutto, peraltro bagnato da due canestri di buona fattura nei 6’41” spesi sul parquet, per Ron Baker la stagione non è mai iniziata sul serio nonostante il suo inserimento non sia stato disturbato da particolari problemi fisici, a differenza di Koufos.

La guardia americana sembra un pesce fuor d`acqua e non trova proprio un modo per rendersi utile ai propri compagni. Alcune amnesie al limite del tragicomico hanno sconsigliato un utilizzo maggiore dei 16 minuti concessi da Itoudis, scoprendo un ruolo dove già la mancanza di un mastino difensivo sul perimetro come Daniel Hackett si fa sentire. Non a caso, le due sconfitte accumulate dai moscoviti fin qui si sono presentate in concomitanza con i guai fisici del play a lungo anche della nostra Nazionale.

Daniel Hackett in marcatura su Vassilis Spanoulis

Due sconfitte simili nelle cifre: dati su cui riflettere in casa CSKA

Due stop in meno di dieci giorni, contro due avversari che difficilmente faranno parte della nobiltà del torneo a fine stagione regolare. Tra l`Olympiacos del 30 ottobre e ASVEL del 8 novembre il minimo comune denominatore è rappresentato da alcune voci statistiche, chiaramente negative: tiro da 3, rimbalzi offensivi e palle perse

La squadra di Itoudis, in entrambi i casi, non ha trovato ritmo dall`arco, anche quando la superiorità in area andava a procurare spazi maggiori sul perimetro: 7/26 e 5/23 sono risultati inaccettabili per chi ha a disposizione tiratori molto pericolosi in ogni ruolo e sono condanna pressoché certa nella pallacanestro attuale.

14 sono i palloni lasciati sotto il proprio tabellone contro i greci, meglio stasera con 9: comunque troppe seconde opportunità concesse in una competizione di tale livello. Clyburn out è mazzata in tal senso. Infine i turnovers: 12 e 15, che vuol dire non avere mai un reale controllo della partita ed esporsi a parziali e contropiede altrui, regalando punti facili che pesano nella economia di un match

L`ultima parola a..Taylor

26.6″ al termine della partita. Con i suoi sotto 64-66, Jordan Taylor palleggia con calma verso la metà campo avversaria e supera la linea del centrocampo. Si avvicina al blocco di Charles Kahudi, che provoca il cambio difensivo degli uomini in maglia rossa.

15 secondi alla sirena finale: il play con un passato alla Virtus Roma si trova a 7 metri dal canestro contro un Johannes Voigtmann in contenimento, nemmeno lontanamente intenzionato a effettuare una difesa aggressiva sulla palla. Il numero 2 legge velocemente la situazione e, tempo di un palleggio, si attesta e prende la tripla in sospensione che vale il sorpasso sul 67-66 a 13.4″ dal termine, anticipando l`eventuale close-out del lungo tedesco.

È il delirio all`interno del palazzetto, con la mascotte che corre impazzita lungo il campo. Il resto è storia che abbiamo analizzato nel primo punto. La sostanza evidenzia un cammino casalingo immacolato per un record complessivo di 4-3 completamente inaspettato dai più in sede di pronostici pre-stagionali, ma questo ASVEL va rispettato e temuto perché chi vorrà raggiungere i propri obiettivi dovrà passare su questo campo per ottenere un successo in piu’ che, alla luce di quanto sta maturando, potrà anche fare una grossa differenza.

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