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2019/20 Turkish Airlines Euroleague seasonTurkish Airlines Euroleague

C’è il Baskonia del favoloso Shengelia a sfidare la capolista Olimpia Milano

Round 7 di Turkish Airlines Euroleague ed al Forum di Assago arriva il Baskonia di Velimir Perasovic. Questa sera alle 2045 la palla a due.

Due squadre  vere, guidate da due leader straordinari come Sergio Rodriguez e Toko Shengelia, che fanno dell’organizzazione difensiva la loro arma sinora più efficace, anche in presenza di atleti che presi individualmente non sono considerabili le classiche “saracinesche”.

Gli abituali 5 punti di #eurodevotion per provare ad individuare le situazioni chiave della sfida.

  • Toko Shengelia, un fenomeno

La stima personale verso il campione georgiano va molto oltre i numeri che sta producendo, come peraltro ha sempre fatto nei momenti migliori della carriera. Quarto marcatore del torneo a 18,3 di media, subisce 4,7 falli a gara. maglio di lui solo guardie come l’imprendibile e straordinario Mike James, poi Larkin, Shved e De Colo, tutti oltre i 5. Tira col 63,2% da due punti, che vorrebbe dire 8vo della lega, ma il dato va letto nell’ottica dei 9,5 tentativi per sera, nettamente oltre tutti gli altri. Tra i primi 25 solo Ayon tira di più (10) ma con quasi dieci punti percentuali in meno (54%).

Giocatore totale, leader assoluto, ha sposato la causa cestistica basca ormai da tempo (2014) ed è firmatario di un contratto di assolutamente inusuale lunghezza, con scadenza 2022. Il fatto che tutta Europa ci provi con lui regolarmente (Milano inclusa) ogni estate dà dimostrazione ulteriore del valore del giocatore e dei suoi princìpi.

  • Difese da urlo

Si è già accennato, sono parte fondamentale dei successi delle due squadre.

Baskonia concede 69,3 punti a serata, ma sebbene notevole non è certo questo il dato da sottolineare maggiormente (Milano a 76,5). Gli avversari sono tenuti al 34,1 da tre, numero dove l’Olimpia guida l’Eurolega col  30,7%. Da due siamo al 45,7% basco contro il 48,2% meneghino: sempre di eccellenze si parla.

Giocando praticamente allo stesso ritmo è forse in questo dato che si può leggere una sottile preferenza  per la retroguardia degli uomini di Perasovic, comunque portati singolarmente di più alla difesa (e qui nascono tantissimi dei meriti di Messina).

  • I rimbalzi, eterna chiave di Eurolega

Anche in questo caso si denota l’applicazione di entrambe le squadre.

Primo posto assoluto per i baschi, che catturano il 54,5% dei palloni disponibili, mentre gli italiani sono quarti con 51,4%.  Meglio i primi in diesa, con il 72,9% delle carambole catturate sotto le proprie plance (69,1% milanese), così come per quelli offensivi (35,6% vs 31,7%).

Tali statistiche vanno lette anche nella predisposizione maggiore dei baschi a fare della propria area dei tre secondi un fortino inespugnabile, grazie, forse obbligatoriamente, alle caratteristiche dei centri a disposizione di coach Perasovic.

  • La qualità di Milano

Non è tanto il leggero vantaggio (1,2 vs 1,1) nel rapporto tra assist e perse, peraltro dato che pone le squadre soltanto al 12mo e 14mo posto nella lega, quanto la presenza di tre attori protagonisti come Rodriguez, Micov e Scola a dare un discreto vantaggio qualitativo al sistema milanese. Molto si giocherà proprio lì. Perasovic sa che deve togliere fluidità al sistema innescato da questi tre “creatori di gioco” e saranno chiave le prestazioni di Vildoza, Henry (occhio a questo ragazzo…), Garino e Shields per fare ciò, soprattutto sugli esterni. Scola vs Shengelia sarà tutto da godere, anche se penso che del georgiano potrebbe occuparsene principalmente Brooks, soprattutto quando dovesse girare un po’ alla larga dalla tonnara milanese.

Se il pallone gestito dai tre tenori di Ettore Messina girerà con ritmo, prevalendo sui tentativi di rompere i giochi degli avversari, si innescheranno i tiratori ed allora il 44,12% dall’arco, che è primissimo in Eurolega, potrebbe fare tutta la differenza del mondo.

La curiosità riguarda le rotazioni: 61 quintetti differenti utilizzati sinora da Perasovic, 121 quelli di Messina. Non poca la differenza…

  • Il pronostico

Vado con i bookmakers di Bet365.it che danno i biancorossi abbastanza nettamente favoriti: Milano di 5-6 punti in una gara che dovrebbe giocarsi al di sotto dell’asticella dei 160-162 punti. Chi superasse quota 80 avrebbe grandissime chances di portarla a casa (82-76 ?).

Non tragga in inganno, però, il record completamente differente sinora (5-1 vs 3-3): il Baskonia ha già giocato 4 volte lontano dalla Fernando Buesa, con gite non proprio di piacere tra Kaunas, Istanbul sponda Fener e Mosca casa Khimki. L’unico vero passo falso è stata la caduta, impronosticabile, a casa del sorprendente Asvel.

 

 

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