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L’Efes si sveglia nel terzo quarto e lascia il Valencia fanalino di coda

Valencia Basket 78 - 83 Anadolu Efes

L’Anadolu Efes ha raccolto una preziosa vittoria in trasferta imponendosi per 78-83 al Valencia Basket dopo aver rimontato lo svantaggio accumulato nella prima parte. Gli uomini di Ataman confermano di voler continuare a lottare con le migliori della classe, mentre i padroni di casa sono al momento l’unica squadra delle 18 partecipanti alla Turkish Airlines Euroleague a non aver vinto ancora una partita in tre giornate.

Analizziamo quanto avvenuto alla Fonteta di Valencia in cinque punti.

Un altro Valencia nella prima metà. Il Valencia Basket dei primi due quarti contro l’Anadolu Efes sembrava un’altra squadra rispetto a quella rinunciataria vista la settimana scorsa contro l’Olympiacos. I taronja sono partiti mantenendo il ritmo molto alto, e trovando subito il canestro con Sam Van Rossom, Fernando San Emeterio e soprattutto un Bojan Dubljevic finalmente in formato Eurolega, autore di 22 punti, 7 rimbalzi e 4 assist (27 di valutazione). Gli uomini allenati da Ponsarnau hanno chiuso il primo quarto avanti 27-23 e sono andati all’intervallo sul 46-39, dando segnali incoraggianti al pubblico locale.

Il terzo quarto di Vasilije Micic. L’Anadolu Efes ha ribaltato il marcatone nel terzo quarto, grazie a un eloquente parziale di 17-30. Durante questi dieci minuti di gioco, i turchi hanno segnato 10/10 da due, con 11 assist di squadra. Micic è stato autore di 9 punti e 7 assist nel terzo parziale (dei 15 punti e 12 assist totali). Dalle sue mani sono usciti i passaggi decisivi per 23 dei primi 27 punti della sua squadra nella seconda parte della partita. In particolare, il cambio effettuato da Ataman nel pick-and-roll con Bryant Dunston, accorciando il rango dell’ultimo passaggio e permettendo così al lungo di trovare il canestro, ha messo in difficoltà l’ottima – fino al momento – difesa valencianista sul pivot ex varese. Durante la prima parte, infatti, Dunston non aveva mai tirato verso il ferro.

Le rotazioni di Valencia e le (poche) dell’Efes. Jaume Ponsarnau ha dovuto fare a meno di Guillem Vives (gastroenterite) e ha contato su un Jordan Loyd a mezzo servizio, arrivato al palazzetto direttamente dall’ospedale con lo stesso virus preso dal playmaker catalano. Mike Tobey si è storto una caviglia nella prima parte e non è più riuscito a rientrare, ma nonostante questo, i padroni di casa hanno ruotato maggiormente gli uomini a disposizione; solo Dubljevic ha giocato più di mezzora. Ergin Ataman, invece, ha puntato soprattutto su cinque uomini, lasciando in campo per più di 30 minuti Dunston, Kruno Simon (top-scorer dei suoi con 19 punti) e Alec Peters, con Micic in pista per 29 minuti e Larkin 28 (partendo dalla panchina). I titolari dell’Efes hanno messo a segno 68 punti, quelli del Valencia 53, risultando più effettivi delle riserve.

L’Efes sa soffrire e vincere in ogni condizione. L’Anadolu Efes ha vinto la prima partita disputata fuori casa in quest’edizione dell’Eurolega, conquistando la seconda vittoria consecutiva. Dopo aver battuto l’Alba Berlino all’overtime in casa, i ragazzi di Ataman sono riusciti a ribaltare una situazione avversa in un ambiente ostile come la Fonteta di Valencia. Esperienza e sangue freddo non mancano di certo ai vice-campioni d’Europa, che rispetto all’anno scorso non hanno cambiato molto. La capacità produttiva del roster e la saggezza dell’allenatore sono una garanzia.

Non c’è tregua per il Valencia Basket. Il calendario di quest’edizione della massima competizione europea non dà un attimo di respiro. Le 18 squadre partecipanti sono tutte forti e competitive, difatti, Valencia a parte, tutte hanno vinto almeno una partita. I taronja, poi, non sono stati di certo fortunati con il calendario. A parte la pessima figura del Pireo, alla Fonteta si sono presentate CSKA ed Efes: le due finaliste dello scorso anno. In ACB, inoltre, i ragazzi di Jaume Ponsernau hanno visitato il parquet del Barça domenica scorsa, lottando fino alla fine e perdendo di poco… Proprio come contro l’Efes. Giocare faccia a faccia con due squadroni come Barça ed Efes in cinque giorni non è cosa da poco, però il risultato sono state comunque due sconfitte, e non c’è neanche tempo di pensarci su, perché domenica in campionato arriva l’Unicaja Málaga, forse la squadra più in forma del momento. Nonostante l’immagine positiva lasciata intravedere dai valenciani nelle ultime uscite, una nuova sconfitta potrebbe essere deleteria per il morale.

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Laura Cristaldi

Sono friulana e vivo in Spagna da diversi anni. Amo il basket e seguo tutte le competizioni che posso; tifo Valencia Basket e APU Udine e simpatizzo per tutte le squadre dove giocano italiani in giro per il mondo: i miei grandi “amori” sono Gallo e Gigione. Ascolto musica power, folk e symphonic metal, bevo birra e leggo thriller storici (tra le altre cose).

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