Debutto da sogno per l’Asvel: steso un Olympiacos apatico

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Non poteva iniziare in un modo migliore l’avventura del LDLC ASVEL Villeurbanne nella nuova era di Turkish Airlines Euroleague. 82-63 il risultato finale per una vittoria meritata contro l’Olympiacos, spento dopo un buon avvio.

Entriamo nello specifico con l’analisi attraverso i consueti 5 punti di Eurodevotion.

JORDAN TAYLOR-TONYE JEKIRI: non si può non partire dalla prestazione di questi due giocatori. Il playmaker ex Virtus Roma produce 16 punti e 4 assist in uscita dalla panchina rappresentando un rebus irrisolvibile per la difesa greca mentre il giovane centro sale in cattedra nella ripresa con una doppia-doppia da 16 punti e 11 rimbalzi e fa il vuoto nel pitturato. Su quest’asse, la squadra di Coach Mitrovic spacca in due il match scavando il solco decisivo.
 
10-17: questo il parziale in favore degli ospiti quando il tecnico di casa chiama time-out dopo 5 minuti circa di partita. La squadra di David Blatt trova bene Nikola Milutinov Georgios Printezis nel pitturato, sostenuti dalle iniziative spalle a canestro sul mismatch di Mindaugas Kuzminskas. Da qui in poi il buio, tunnel dal quale gli ateniesi non sono più riusciti a uscire.

26-16: se l’apertura del match è stata di marca biancorossa, l’opposto si può dire dell’ultimo quarto durante il quale le due squadre giocano con un’energia totalmente differente: l’Olympiacos sembra completamente sulle gambe e si affida alle iniziative estemporanee dal palleggio di Vassilis Spanoulis e Brandon Paul, nonché all’esperienza di Printezis. Dall’altra parte, Taylor continua a guidare un’orchestra in cui la circolazione di palla è fluida e consente a David Lighty di punire ogni ritardo delle rotazioni “reds” e a Jekiri di collezionare seconde opportunità da rimbalzo offensivo.

MILUTINOV, PRINTEZIS E..POI? nuova stagione, vecchie certezze per un Olympiacos che si è appoggiato molto ai suoi totem, che alla lunga hanno sofferto le “attenzioni” della difesa in grigio, pronta a raddoppiare concedendo qualcosa in più sul perimetro, zona da cui è arrivato un pessimo 4/17. Sappiamo che la pallacanestro di Blatt richiede degli automatismi dai tempi di gestazione piuttosto lunghi, ma questa competizione non aspetta nessuno e il coach americano ha bisogno di un contributo ben più solido dai vari Cherry, Paul e Rubit per non lasciare sole le stelle della squadra.

RAPPORTO ASSIST/TURNOVERS: anche qui c’è poco confronto, a testimonianza di una qualità di pallacanestro ben differente: 17/9 il saldo del team di Lione, 13/13 per gli ospiti. Con questo dato è pressoché impossibile vincere in trasferta in Eurolega, su qualsiasi campo.

 

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Francesco Sacco

Iniziato al gioco da Kobe Bryant e della Benetton Treviso di Ettore Messina da piccolino. Travolto dalla passione per l'Olimpia Milano da "grande". C'è qualcosa di più bello della Final Four di Eurolega? Forse, ma non ditemelo.
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