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2019/20 Turkish Airlines Euroleague seasonTurkish Airlines Euroleague

Shved è già stellare: un Maccabi da rivedere cade in Russia

Buona la prima per la squadra di Kurtinaitis. Non basta un ottimo Tarik Black per il Maccabi

L’opening night di Turkish Airlines Euroleague regala già grandi emozioni. L’Olimpia cade in Baviera. il Real Madrid troppo in palla con i protagonisti del Mondiale, che hanno avuto la meglio su un Fenerbaçhe decisamente da rivedere. Poi “buona la prima” del Panathinaikos ad Oaka contro la rientrante Stella Rossa, ma sopratutto un Khimki già in formato protagonista stende un Maccabi Tel-Aviv decisamente rivedibile.

All’Arena Mytisichi, la squadra coach Kurtinaitis ha la meglio sulla rivedibile formazione israeliana costretta già ad inseguire sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista emotivo una formazione rivale per la conquista di un posto Playoff.

Il match, terminato con il punteggio di 89-83, è oggetto della nostra consueta analisi in 5 punti, che vi porta nel cuore della buona partita giocata dalla compagine russa.

Spaziature e pulizia di tiro: Timma e soci già un passo in avanti

Premessa doverosa da fare: certamente in questo momento è chiaro ed è palese che le squadre sono in fase di rodaggio. Una stagione da 36 partite in calendario è lunga, logorante e stressante. Dopo un match potrebbe anche esserci un ritmo affannoso nelle fasi cruciali, ma soprattutto che la costruzione del gioco sia decisamente da rivedere.

Il Maccabi ha difeso male e in maniera contratta specie nel primo tempo, e come ben sappiamo se costruisce male in difesa in attacco i risultati non sono granchè migliori. Le spaziature utilizzate dal Khimki per gran parte della partita, dopo ottime difese hanno permesso uno strappo importante nel match, recuperato soltanto nel finale dalla squadra di coach Sfairopoulos.

Il coach ellenico ha molto da cui rivedere ma una cosa è certa: Janis Timma e soci con un 40% da tre punti a fronte del 4/22 del Maccabi hanno dato il primo e decisivo punto di svolta nel match.

Difesa Maccabi: i meccanismi da perfezionare sono già tanti…

Collegandoci al primo punto d’analisi, va da sé che l’attacco in Europa è più ritmato se viene costruito da un’ottima fase difensiva.

Il Maccabi ha tanto da lavorare nella propria metà campo e coach Sfai sa perfettamente che dall’aggressività sul lato debole e sul gioco PnR si costruiscono buone cose dall’altra parte del campo.

Certo, siamo ancora alla prima sfida e nel massimo picco di rimonta il Maccabi ha lasciato andare la partita sui binari e sulla forza del roster russo in attacco (40% da 2 e 40% da 3 nel corso del match), sbagliando anche canestri facili come detto dal coach ellenico in conferenza stampa, ma sappiamo già quali sono le chiavi della stagione del Maccabi Tel-Aviv.

Asse Gill-Jerebko: in Russia è pronto il tritolo esplosivo in casa Khimki

In attesa del miglior Mozgov e di tutti gli altri rientri in casa Khimki, coach Kurtinaitis si può coccolare il suo front-court.

Come detto in precedenza Jannis Timma straordinario dall’arco durante il primo tempo di gioco ed insieme a lui Anthony Gill e l’altro grande acquisto estivo Jonas Jerebko fanno esplodere il tritolo nell’area del Maccabi.

Per le due ali della compagine russa prestazione combinata da 32 punti, 13 rimbalzi e 4 assist, che nelle fasi cruciali del match, ovvero quel 13-0 di parziale che ha allontanato a margine di sicurezza il Maccabi dopo il -4 di gap fatto registrare dagli israeliani.

Fisicità devastante: la nota positiva del Maccabi in questo esordio

“Abbiamo lottato con grande energia e siamo stati attaccati alla partita. La fisicità e la voglia di lottare sono il punto su cui dobbiamo partire in vista dei nostri prossimi impegni”. Da queste parole rilasciate al termine del match da coach Sfairopoulos si rifà la nota positiva del match messo in mostra dagli israeliani.

Vittoria per 39-38 nella battaglia a rimbalzo grazie all’ottimo esordio di Tarik Black, ma soprattutto del campione d’Europa Othello Hunter e Quincy Acy sotto le plance.

Sono partiti da lì i tentativi di rimonta israeliani fino al 60-56 citato in precedenza, ma è anche da questo punto che il Maccabi ha dimostrato che sarà un osso duro da battere in vista della prossima stagione di Turkish Airlinese Euroleague.

Alexey Shved: la classe infinita al servizio di un roster di talento

Classe infinita. Ogni anno ci stupiamo di come Alexey Shved sia una delle migliori point-guard della Turkish Airlines Euroleague.

Sopperisce alla perfezione all’assenza forzata per larghi tratti della partita di Stevan Jovic e porta con sé una squadra completamente rivoluzionata dal mercato estivo al primo successo da protagonista nella massima competizione continentale.

22 punti, 6 assist e 19 di PIR lo rendono certamente il migliore in campo e traghettatore di un outsider decisamente da tenere sott’occhio. Come direbbe Flavio Tranquillo: “Se il buongiorno si vede dal mattino, ma figuriamoci che notte sarà…” questa volta di buon auspicio per un Khimki già protagonista.

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