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2019/20 Turkish Airlines Euroleague seasonregular season 2019/20Turkish Airlines Euroleague

I rookies, l’esperienza, il mercato e la profondità dei roster in Turkish Airlines Euroleague

Alla quarta stagione della nuova era la Turkish Airlines Euroleague si presenta alla data di oggi con  84 “rookies”, ovvero esordienti assoluti nella manifestazione, all’interno della qual lista vanno fatto dei distinguo di un certo peso.

Mediamente ve ne sono 4,67 per squadra (aggiornato dopo la conferma di Karolis Lukosiunas a Kaunas) ed è una situazione che va analizzata a fondo poiché vi sono tendenze abbastanza precise.

I ROOKIES

LE FAVORITE

Si parla con discreta certezza di Cska, Real, Fenerbahçe, Efes e Barcellona come delle superpotenze in grado di dominare la competizione. Ci uniamo al coro senza alcun dubbio e ci spingiamo ad inserire il Khimki, nel caso Shved e Mozgov stiano realmente bene, appena sotto il livello di queste favorite d’obbligo.

Ebbene, proprio questi cinque club ritenuti favoriti schierano soltanto 5 esordienti in totale. 2 a Mosca (Ron Baker e Kostas Koufos), 2 di peso ben differente ad Istanbul sponda Efes ( Tolga Gecim ed Omercan Ilyasoglu), 1 soltanto, di altrettanta poca rilevanza attuale, al Fenerbahçe (Berkay Candan), mentre sia il Real che il Barcellona non ne hanno. Indicazione molto chiara e per nulla casuale: l’esperienza a questo livello, ancor più con la nuova formula massacrante, è fondamentale nella gestione dello sforzo.

Il Khimki, nuovo potenziale arrivo al tavolo delle grandi, ne schiena 5: Chris Kramer, Sergey Karasev, Evgeny Valiev, Jonas Jerebko ed Andrei Desiatnikov.

LE SQUADRE DA PLAYOFF

Tra le sette che riteniamo in corsa per la postseason fa eccezione solo l’Olimpia, con i soli Shelvin Mack e Paul Biligha al primo anno, mentre tutte le altre sono tra i 4 di Panathinaikos ed Olympiacos, i 5 di Baskonia, Zalgiris e Maccabi, ed i 6 del Bayern.

E’ necessario, crescendo il numero di questi esordienti, valutarne il reale impatto nel roster.

Certi che a Milano Mack sarà di notevole peso, sarà altrettanto ad Oaka, con Jimmer Fredette, Wesley Johnson, Rion Brown e Ben Bentil, tutti nelle rotazioni che contano se non armi fondamentali. Stesso discorso per i vari Alex Perez, Nigel Hayes, Jock Landale e forse anche Martinas Geben (nostro pupillo…) a Kaunas, dove si è appena aggiunto Karolis Lukosiunas, confermato dopo un eccellente preparazione. Altrettanto importanti Ethan Happ e Wade Baldwin alla corte di Blatt, mentre potrebbero recitare ruoli più marginali Kevin Punter ed Aleksej Pukusevski, quest’ultimo punta di diamante del neonato Olympiacos Development Team, che giocherà la seconda lega greca. Pesano certamente almeno 3 del Maccabi: Tyler Dorsey, Elijah Bryant e Quincy Acy. Sandy Cohen III e  Dori Sahar per ora un po’ meno. A Vitoria Polonara si aggiunge a Nik Stauskas, Pierria Henry e Youssoupha Fall in un gruppo che giocherà, il canadese e l’americano soprattutto. Nel Bayern grande attesa per Greg Monroe e luci della ribalta anche per TJ Bray e Josh Huestis. Diego Flaccadori è al passo decisivo in carriera. Meno pressioni su  Nelson Weidemann e Karim Jallow.

LE ALTRE

Aumenta a dismisura il numero di rookies per le altre, non fosse altro per la presenza di Alba ed Asvel, che ne portano in dote 11 (!) a testa. 9 quelli della Stella Rossa, 7 per lo Zenit e 5 per il Valencia. Non è un caso nemmeno che queste ultime due siano le più accreditate per provare (difficile…) ad unirsi al treno Playoff.

Tra tutti questi spiccano i nomi di Vanja Marinkovic (VAL), Jordan Loyd (VAL), Tyler Cavanaugh (ALB), Rosas Giedraitis (ALB), Jordan Taylor (ASV), Lorenzo Brown (STR), Austin Hollins (ZEN) ed Andrew Albicy (ZEN).

 

LE STAGIONI E LE PRESENZE IN EUROLEGA

1806 presenze globali e 73 stagioni giocate è il saldo del roster del Real, che precede il Barça (1546/63) ed il  CSKA (1510 gare – 68 stagioni),  mentre il Fenerbahçe è a 1452/68 davanti all’Efes (1403/58). Anche qui nessuna casualità: si tratta delle più accreditate.

Appena sotto vi è l’Olympiacos degli dèi Vassilis e Georgios (1251/61).

L’Olimpia, ed appare indicazione non da poco, si attesta a 959 gare e 44 stagioni in totale.

934/44 per la Stella Rossa, 910/41 per lo Zalgiris, 898/43 per il Pana ed 816/45 per il Khimki.

Tutte le altre, tranne il Bayern (731/43) sono sotto quota 700 gare giocate (con un massimo di 39 stagioni).

Baskonia (695/30), Zenit (645/34), Maccabi (565/26) e Valencia (478/24) completano il quadro prima dei due fanalini di coda. L’Asvel, con 134 gare e 11 stagioni, e l’Alba (88 gare e 5 stagioni) pagano il dazio dovuto alla presenza di quegli 11 rookies di cui abbiamo detto sopra.

 

LE NOVITA’: ARRIVI E PARTENZE

Detto che ad oggi vi sono 272 giocatori a roster, ovvero una media di 15,11 a squadra, i nuovi arrivi totali sono stati 113 (6,28 di media), mentre le partenze sono state 116 (6,44 la media).

Le squadre che hanno firmato più nuovi giocatori sono  russe:  Zenit  e Khimki con 11.

La Stella Rossa ne ha messi a contratto 8. Seguono a 7 Panathinaikos, Olympiacos, Maccabi, Bayern, Asvel, Zalgiris e Valencia. 6 per  Olimpia e Cska. 5 (ma potrebbe cambiare) per il Baskonia, così come il Barça, 4 per Fenerbahçe, 3 per Alba ed Efes e solo 2 per il Real.

Chi ne persi o lasciati andare di più?

Guida lo Zalgiris ad 11 davanti a Zenit ed Olympiacos a 10. 8 per il Baskonia e 7 per Pana, Bayern, Fenerbahce, Khimki ed Asvel. 6 quelli dell’Olimpia, mentre sono 5 per Cska, Maccabi, Stella Rossa, Valencia ed Alba. 4 le uscite di Efes e Real, mentre il numero più basso è quello del Barcellona, fermo a 3.

Tra rivoluzioni e scelte, obbligate o meno, fa specie la situazione dei campioni. A Mosca, dove c’erano 9 contratti in scadenza, se ne sono andati in 5 e non di poco conto: Rodriguez, De Colo, Higgins, Hunter e Peters. Sostituti di altissimo livello ma squadra da ricompattare da zero ed una nuova sfida intrigantissima per Coach Itoudis. La vincerà.

A proposito di sfide… E se Scola rispondesse “presente” all’invito del Real per il gran ballo europeo? Che bello sarebbe, sempre che il Baskonia, che può pareggiare qualsiasi offerta, non decida che Luis è parte della sua storia e tale deve rimanere.

(foto www.olimpiamilano.com)

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