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2019/20 Turkish Airlines Euroleague seasonFocus ON

Un pizzico di Italia nelle squadre tedesche di Eurolega

L’edizione 2019-20 sarà la prima della “New Era” di Eurolega ad avere al via due squadre tedesche. Merito dell’Alba Berlino che nella scorsa stagione di Eurocup si è “arrampicata” fino alla finale persa contro Valencia, così come in patria è giunta all’ultimo atto, guadagnandosi il diritto di partecipare alla massima competizione europea. Il Bayern, vincitore della Bundesliga, parteciperà per il secondo anno consecutivo a seguito della wild card biennale ottenuta nel 2018. I canonici cinque punti di Eurodevotion cercheranno di raccontare curiosità, ambizioni e prospettive dei due team teutonici.

88: sono le presenze totali per i giocatori facenti parte del roster dell’Alba Berlino. Sono infatti soltanto tre gli atleti ad aver già preso parte alla Turkish Airlines Euroleague in una squadra che si presenta al via con tantissimi rookies. Il nuovo acquisto Eriksson con 54 (29 con il Gran Canaria e 25 con il Barcellona), Niels Giffey con 24 e Stefan Peno con 10 sono gli unici non esordienti per il team di Berlino. Inesperienza che potrebbe rivelarsi un grosso limite in un torneo complicato come questo.

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ITALIANI: la Germania negli ultimi anni ha avuto giocatori, allenatori e dirigenti italiani. Impossibile dimenticare come sia Melli che Hackett abbiano dato una svolta positiva alla propria carriera dopo l’esperienza in quel Bamberg allora allenato da Andrea Trinchieri e con Andrea Baiesi nel ruolo di dirigente prima del suo trasferimento lo scorso anno al Bayern Monaco. Baviera che sarà la nuova casa cestistica di Diego Flaccadori arrivato in estate da Trento. La Germania avrebbe potuto rappresentare il futuro di Amedeo Della Valle, dato vicinissimo all’Alba Berlino prima dell’approdo di Ettore Messina all’AX Milano.

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MONROE: Greg Monroe è stato il colpo di mercato del Bayern Monaco. Un innesto di livello che ricorda quello di un anno fa di Derrick Williams. 29 anni, 211 cm è stato settima scelta assoluta del Draft 2010. In più di 600 presenze in NBA vanta 13.2 punti e 8.3 rimbalzi di media: un potenziale crack in ambito europeo
ALLENATORI: l’esperienza mancante in campo è compensata da quella dello spagnolo Aito Reneses in panchina. Il tecnico ultrasettantenne è dal 2017 sulla panchina dell’Alba Berlino e il suo palmares parla da solo (9 Campionati Spagnoli, 1 Coppa delle Coppe, 2 Coppe Korac, 1 Fiba Europe Cup sono una parte dei titoli vinti negli anni tra Barcellona e Joventut Badalona). Dejan Radonjic, coach del Bayern, può vantare anche lui tantissimi trofei in bacheca e soprattutto ha dimostrato, sia l’anno scorso al timone dei tedeschi che nel 2017 con la Stella Rossa Belgrado, di essere rivale ostico sfiorando a sorpresa per ben due volte la qualificazione ai play-off grazie alla grande solidità e difesa delle sue squadre.

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PROSPETTIVE: l’Alba Berlino, con soli tre nuovi arrivi, farà della continuità il punto di forza ma delle due squadre tedesche la più attrezzata, a mio avviso, è sicuramente il Bayern Monaco. Le dolorose partenze di Williams, Booker, Jovic, Macvan, Hobbs, Amaize e Dangubic sono state compensate dagli arrivi, oltre che di Flaccadori e Monroe, di Josh Huestis, Tj Bray, due rookies pronti a stupire, e dei due tedeschi Karim Jallow e Paul Zipser.

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