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Focus ONTurkish Airlines Euroleague

Mercato e regolamenti. Tanti arrivi dagli USA nonostante…(pt4)

Una volta conclusa l’analisi dei regolamenti interni dei vari campionati abbiamo ritenuto interessante, anche alla luce delle tante operazioni di mercato, dare una occhiata ai rapporti tra Euroleague, NBA, Ncaa e G-League.
L’estate 2019 sarà ricordata come quella dei tanti arrivi dagli USA ai team partecipanti alla Turkish Airlines Euroleague per una edizione che si candida a diventare come la più spettacolare ed interessante di sempre.
Shelvin Mack, Wesley Johnson, Jimmer Fredette, solo per citarne alcuni, hanno deciso di abbandonare la National Basketball Association per abbracciare progetti continentali circa due anni dopo l’introduzione del “Two Way Contract”, regola che da una prima analisi avrebbe dovuto invece penalizzare questi trasferimenti.
Toccando i soliti cinque punti di Eurodevotion proveremo ad andare più in profondità.

 
TWO WAY CONTRACT: i primi due punti che andremo a toccare riguardano questa tipologia contrattuale e la G-League visto il loro legame. Le squadre NBA possono “spedire” nella propria squadra di G-League (nel 2019-20 saranno ventotto ad avere squadra affiliata) qualsiasi proprio giocatore tesserato a patto che sia nella Lega da meno di tre anni (nel caso di periodo superiore occorrerà chiedere un permesso). I roster delle squadre di questo campionato si compongono di 10 giocatori + 2 two way contract. Questa fattispecie contrattuale può essere stipulata solo in presenza di precise condizioni.

Le principali sono:

1 – possibilità di essere siglati dal 1 luglio al 15 gennaio;

2 – possono essere sottoscritti solo da giocatori che sono in NBA da massimo 4 anni;

3 – un two way contract non incide sul salary cap della sua franchigia;

4 – un two way contract non può disputare gare di play-off;

5 – un atleta che ha firmato questa tipologia di contratto potrà trascorrere massimo 45 giorni con la squadra NBA affiliata. Non sono più conteggiati tra questi i cosiddetti giorni di spostamento con il team per evitare casi, come quello Tyrone Wallace raccontato dagli amici di Spazio Nba, di giocatori che si spostavano con voli commerciali per non perdere uno dei fatidici quarantacinque giorni;
Un contratto di questo tipo ha garantito quindi l’opportunità di tesserare più giocatori alle franchigie diventando, almeno sulla carta, un notevole ostacolo allo spostamento in Europa.

G-LEAGUE: la nascita della G-League che, come accennato sopra, avrà ben 28 delle 30 franchigie NBA affiliate con una squadra non ha soltanto rappresentato una minaccia per l’Europa ma anche per la NCAA diventando appetibile ed interessante per quei giovani non eleggibili per il DRAFT NBA. Questa lega infatti offre per i prospetti d’elitè un contratto garantito di 125000 $ annuali, una cifra che non può non ingolosire ragazzi spesso di umili origini.

DARIUS BAZLEY: la cifra per questi “contratti garantiti” in G-League è comunque solo un aspetto che può condizionare l’eventuale scelta di un giovane nel preferire questa lega di sviluppo piuttosto che la NCAA. Esiste infatti l’opportunità di stipulare anche contratti pubblicitari (proibiti nel College Basketball). Il caso di Darius Bazley è sintomatico. Salutata Syracuse University si è accasato in G-League limitandosi ad allenarsi soltanto ma avendo così l’opportunità di firmare con New Balance un accordo di 14 milioni di dollari. Il giocatore è stato scelto nel draft di questa stagione alla numero ventitre da parte degli Utah Jazz che lo hanno girato subito ai rinnovati Oklahoma City Thunder di Danilo Gallinari

darius bazley

NCAA/EUROLEGA: nonostante leghe di sviluppo, regolamenti penalizzanti introdotti dalla NBA il College Basketball e l’Eurolega continuano, per motivi diversi, ad avere giocatori di livello. Merito sicuramente del grande fascino di entrambi i campionati e mi permetto di aggiungere dei grandi allenatori che non possono non indirizzare le scelte dei giocatori. Crescere nella massima competizione europea permette probabilmente di arrivare nella NBA più pronti vista la grande competività e l’obbligo di confrontarsi con senior esperti. Luka Doncic docet.

ARRIVI 2019: abbiamo parlato all’inizio di una carrellata di giocatori NBA che sono sbarcati in Europa, ecco i più importanti:

1 – Tyler Cavanaugh da Utah ad Alba Berlino

2 – Shelvin Mack da Charlotte ad AX Milano

3 – Ron Baker da Washington al Cska Mosca

4 – Greg Monroe da Philadelphia al Bayern Monaco

5 – Nik Stauskas da Cleveland al Baskonia

6 – Quincy Acy da Phoenix al Maccabi

7 – Wesley Johnson da Washington al Panathinaikos

8 – Jimmer Fredette da Phoenix al Panathinaikos

9 – Wade Baldwin dai Raptors 905 (G-League di Toronto) all’Olympiacos

10 – Ethan Happ da University Wisconsin all’Olympiacos

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Una autentica Top Ten a cui aggiungere i ritorni di Mirotic, Abrines, Bertans, Mozgov e probabilmente Jerebko.

Qualcuno ha ancora dei dubbi nel giudicare l’Eurolega 2019-20 la più elettrizzante di sempre?

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