L’eterna sfida tra Rodriguez e Teodosic

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Ci sono giocatori e giocate che rimangono impresse negli almanacchi e che sono difficili  da dimenticare.
Sergio Rodriguez e Milos Teodosic approdano nel nostro campionato e sono pronti a darsi battaglia.
Il play spagnolo è reduce da due stagioni positive con il CSKA Mosca, mentre Teodosic vorrà assolutamente riscattare la deludente avventura oltreoceano e ritrovare quella serenità che lo ha sempre contraddistinto in Europa.
C’è grande curiosità di vedere quale impatto avranno due degli MVP di Eurolega in LBA: al campo l’ardua sentenza.

Attraverso i canonici cinque punti di Eurodevotion andiamo a scoprire un po’ più da vicino questi due giocatori

Leadership e carisma

All’interno del dizionario di Sergio Rodriguez e di Milos Teodosic queste due parole saranno sicuramente ben evidenziate. Entrambi, infatti, possiedono queste due qualità e ogni volta che scendono sul parquet sono molto bravi a trasmetterlo.

Per chi ama la pallacanestro vederli giocare è pura poesia. La particolarità che li contraddistingue è quella di riuscire ad esprimere tutto il loro talento con grande naturalezza.

Dopo una stagione deludente, Milano aveva bisogno di ripartire da un vero e proprio leader come El Chacho, mentre in casa V nere con la firma di Teodosic l’obiettivo è molto chiaro: tornare ad essere una squadra di vertice e riportare la compagine bianconera ad altissimi livelli, sia in Italia che in Europa.

L’avventura in NBA

Arriviamo ora al capitolo legato all’esperienza dei due oltreoceano

Nell’estate del 2006 Sergio Rodriguez viene scelto al draft con il numero 27 dai Phoenix Suns, i quali lo gireranno poi ai Portland Trail Blazers dove rimarrà per tre anni.

Nel 2009 ci sarà un nuovo cambiamento, perché Sergio vestirà le maglie dei Sacramento Kings e dei New York Knicks.

Nelle tre stagioni in NBA giocherà in totale 268 partite, senza però mai lasciare il segno e quindi a fine stagione rientrerà in Spagna, alla corte del Real Madrid.

Nel 2016, però decide di ritornare a giocare oltreoceano ai Philadelphia 76ers, ma la sua seconda avventura in America nonostante vada nettamente meglio durerà solo un anno, perché poi firmerà con il CSKA Mosca sostituendo proprio Milos Teodosic, che dopo sei stagioni (2011-2017) saluterà la compagine russa per provare l’ebrezza di giocare in NBA.

Il nativo di Valjevo trova un accordo con i Los Angeles Clippers, ma le difficoltà non mancheranno, anzi. A farla da padrone saranno i diversi infortuni, che ostacoleranno e non poco l’ambientamento di Milos negli States.

Nel febbraio di quest’anno viene tagliato e dopo un lungo corteggiamento da parte della società bolognese, l’ex Olympiacos e CSKA Mosca ha accettato la proposta della Segafredo Virtus Bologna e non vedo l’ora di cominciare questa sua nuova avventura per poter scrivere ancora un’altra pagina importante della propria carriera cestistica.

Insomma, per entrambi i play l’esperienza in NBA non è stata delle migliori e sicuramente entrambi speravano in un percorso nettamente differente, ma come si suol dire nella vita qualche volta bisogna anche rischiare.

Il CSKA Mosca

La squadra moscovita rappresenta un punto in comune tra questi due giocatori. Prima Teodosic e poi Rodriguez hanno avuto l’onore di vestire la canotta di una delle più forti e vincenti squadre a livello europeo.

Dopo l’esperienza in Grecia con la maglia dell’Olympiacos, il play serbo decise di approdare in quel di Mosca ed in poco tempo è riuscito a diventare uno vero e proprio punto fermo della squadra.

In sei anni passati in Russia, ha vinto sei campionati consecutivi ed un’ Eurolega nella stagione 2015-2016 battendo alle F4 di Berlino i rivali turchi del FenerbahçeIn quella partita Milos mise a referto ben 19 punti ed insieme a Nando De Colo e Kyle Hines fu uno dei protagonisti della serata.

Salire sul tetto d’Europa non capita spesso e per il classe’87 significò davvero molto, visto che era riuscito a spezzare dopo tanto tempo la maledizione di non vincere la massima competizione europea.

A prendere le redini di Milos Teodosic fu proprio Sergio Rodriguez, che con il club moscovita in sole due stagioni ha vinto due VTB League e la Turkish Airlines EuroLeague in quel di Vitoria.

Si può tranquillamente affermare che i due hanno lasciato un bel ricordo.

Ettore Messina

Il coach catanese e il classe ’86 hanno già avuto modo di lavorare insieme. Era il lontano 2010 quando Sergio Rodriguez firmò con il Real Madrid ed il capo allenatore era proprio Ettore Messina. 

Rodriguez arriva nel capoluogo lombardo con un ruolo completamente differente rispetto a quello che ricopriva con i Blancos, ma anche con un grosso bagaglio d’esperienza maturato nel corso degli anni.

Una scelta ben precisa è stata presa dal nuovo coach biancorosso: puntare su un giocatore vincente, dotato di una grande intelligenza e visione di gioco. 

«Ettore Messina è stato un elemento decisivo per la mia scelta. Lo rispetto tantissimo e lavorare di nuovo con lui sarà stupendo». – queste le parole di El Chacho sul suo allenatore.

Tra i due sembra già che ci sia un feeling molto particolare….

Sasha Djordevic

Arrivato in quel di Bologna, sponda Virtus a stagione in corso, il coach serbo in pochi mesi è riuscito a lasciare il suo timbro.

Nonostante non abbia centrato i playoff in campionato, ha il grande merito di aver riportato dopo tanti anni un trofeo prestigioso come quello della Basketball Champions League nella bacheca del club bianconero.

Inoltre, se Milos Teodosic ha scelto la Virtus Bologna, bisogna solo ringraziare Sasha Djordevic, uomo chiave nella trattativa ed è lo stesso giocatore a farcelo capire: «La prima volta che ho parlato con lui della Virtus è stato lo scorso febbraio; sono bastate una paio di ore, non avevo bisogno di essere convinto per giocare qui a Bologna».

Anche tra loro due vige un grande rapporto di stima e fiducia. Insieme con la nazionale serba si sono tolti qualche soddisfazione (due medaglie d’argento: una ai Mondiali in Spagna del 2014, mentre l’altra nel 2016 alle Olimpiadi di Rio).

Il campionato di LBA comincerà ufficialmente il 25 settembre, ma l’Armani Exchange Milano e la Virtus Segafredo Bologna sono già cariche a vivere una stagione da protagoniste.

 

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