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Il mosaico delle guardie è la chiave del mercato di Turkish Airlines Euroleague

La situazione è molto chiara: solo le prime certezze riguardo i ruoli di 1 e 2 saranno in grado di darci un quadro più definito sugli equilibri di forza della prossima Eurolega.

Ci sono almeno dieci nomi che sono fondamentali e che saranno in grado di “spostare” in relazione alla squadra per cui firmeranno o dove verranno confermati.

Shane Larkin, Mike James, Facundo Campazzo, Sergio Rodriguez, Nando De Colo, Kostas Sloukas, Janis Strelnieks, Thomas Heurtel, Milos Teodosic e… Brad Wanamaker.

Il quadro è complesso e l’immagine che ne esce oggi è ancora assai parziale. Ma cosa può succedere?

LA QUIETE PRIMA DELLA TEMPESTA CSKA

Perso Higgins un attimo dopo aver sollevato il trofeo di Eurolega, incassato l’addio di De Colo la scorsa settimana, col grande dubbio sul futuro di Sergio Rodriguez, ad oggi Itoudis ha sotto contratto solo Daniel Hackett, tra i quattro moschettieri nel ruolo che gli hanno regalato il trionfo continentale. «Sarà un’estate molto dura con 9 giocatori in scadenza» ci ha detto il grande “Dima”. Cosa nasconde questo silenzio “assordante” del club russo? Di certo un tentativo sul rinnovo di Larkin con l’Efes c’è stato, sebbene il club vincitore della TBL sia favorito e forte di accordi praticamente già chiusi (c’è chi parla di biennale, chi di triennale, sempre e comunque milionario e con clausola NBA). Altri nomi ad oggi non se ne fanno ed è propio questo lavoro sotto traccia che dovrebbe preoccupare… gli avversari.

SHANE LARKIN HA SCELTO: O NO?

Ci leghiamo a quanto anticipato prima riguardo il CSKA. Shane Larkin ha in mano un’offerta, che in realtà è già accordo, con l’Efes. La recente intervista di Coach Ataman con il giornale Hurriyet ha confermato il forte legame tra i due: «Gli voglio bene come lui ne vuole a me». Chiaro che se il giocatore restasse in Europa il duo dovrebbe essere alla guida dell’Efes nell’assalto al trono proprio dei russi la prossima stagione, ma è altrettanto chiaro che, in questo contesto, solo l’ufficialità cancellerebbe ogni altra opzione. C’è appunto quel “se restasse in Europa” che da oggi pesa ancor di più: Alper Yilmaz, GM dell’Efes ha dichiarato, ospite di NTV, che «il giocatore è felice con noi, ma la sua priorità è tornare in NBA. Di conseguenza sarà difficile che la faccenda si chiarisca  prima della seconda metà di luglio, nella speranza che vesta ancora la nostra maglia».

IL BARCELLONA SFOGLIA LA MARGHERITA

Pesic o non Pesic? Difficile che dopo le dichiarazioni del coach al termine della finale («Ho un’offerta biennale dal club») sia possibile che la cosa venga smentita, tuttavia è certo che dopo il balletto su Pedro Martinez, destinato a questo punto a Manresa, ci si possa attendere di tutto. Nostre fonti ci confermano che alla dirigenza blaugrana non dispiacerebbe Ergin Ataman, ma ad oggi non vi è nulla di concreto. E qui si innesca il discorso sui ruoli 1-2. Cory Higgins è giocatore che va bene al 101% dei coach: a chi non piacerebbe uno che la spiega sui 28 metri a livello di “top 3” del ruolo? Thomas Heurtel non rientra nei programmi del club e soprattutto di Pesic. Un cambio in panchina potrebbe cambiare le prospettive anche sul francese? Ultima cosa, non secondaria: se ci fosse una “grande” pronta a dare fiducia ad un giocatore che come talento non è secondo a nessuno ma che spesso non è stato considerato uomo- spogliatoio per eccellenza? Non ci stupirebbe affatto.

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LE SCELTE DEL FENERBAHCE

Kostas Sloukas è la chiave di tutto. Dato in partenza per qualsivoglia destinazione europea, il campionissimo ci risulta molto più vicino al rinnovo che ad altre soluzioni. Ovvio che interessi a tutti, è un fenomeno… Anche a seguito della sua conferma, che potrebbe arrivare in questi giorni, il club turco sta sicuramente cercando un profilo di giocatore che sia in grado di giocare da 2 e da 1, con punti nelle mani e capacità di attaccare dal palleggio: in sostanza un giocatore capace di dividere il ruolo sia con Sloukas che con Guduric. Indizi? Che ad Obradovic non dispiaccia il concetto di esperienza consolidata nel torneo non è un segreto. Tyler Ennis, anche se pronto dopo l’infortunio, è titolare di un 1+1 che oggi difficilmente verrà rinnovato.

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MADRID, TRA CAMPAZZO E SERGIO LLULL

Sirene NBA per Campazzo? Sarebbero meritatissime. In una lega in cui JJ Barea giocò ruoli anche determinanti, non vediamo come Facu possa sfigurare, anzi. Diventa situazione decisiva perché se rimane il club sarà sul mercato per cercare un profilo di livello che possa spartirsi minuti da 1-2 sia con lui che con Llull, se dovesse partire allora l’esigenza sarebbe il classico campione che sposta, almeno quanto il fenomenale play argentino. Il tutto tenendo presente che Llull, dopo il grave infortunio e la tribolata stagione scorsa, non è mai più stato al 100%. Gli si dà tempo, chiaramente, ma anche appoggio. E Sergio Rodriguez non è nome che stuzzica poco…

MILANO, JAMES E MESSINA

Strani i giorni del mercato. A Milano si potrebbero dividere in AM e PM, ovvero ante Messina e post Messina. Sino alla conferenza del grande coach catanese giravano trecento voci al giorno su ogni tipo di giocatore, poi da mercoledì scorso il silenzio è totale. Ettore sta lavorando, tanto. I suoi colloqui procedono e le decisioni sono imminenti. Di quella conferenza si è scritto tutto, mancava solo la taglia dell’intimo di Popovich piuttosto che la sua annata di “Brunello” preferita, ma si è parlato poco della cosa chiave detta dal nuovo presidente-coach milanese : «Dobbiamo difendere e passarci la palla». Ovvero tutto ciò che la Milano degli ultimi due anni  non ha mai fatto, nemmeno lontanamente. Rivoluzione? In questa frase sì, inevitabile, ma ovviamente ci sono dei paletti che si chiamano contratti. Mike James o non Mike James? Nelle ultime ore si è fatto largo del pessimismo sulla permanenza del talento di Portland, senza avere però alcuna certezza. Perché è chiaro che un contratto del genere pesa già tanto quando ce l’hai, figuriamoci se lo devi transare. Da questa scelta dipenderà l’essenza del mercato esterni di Milano. Partendo da Nedovic, che resta un grande giocatore ma la cui salute è chiave per le scelte. Se sta bene e resta James si può virare su un profilo di appoggio ai due, per dirla tutta uno alla Jayson Granger (altra salute da verificare…), mentre se Nedovic dovesse essere in difficoltà fisica, allora Milano dovrà necessariamente cercare un altro giocatore di grande impatto. Che diventerebbero due, in caso di addio a Mike James. Il “Chacho” è nome caldo secondo tanti esperti, ma Madrid non sta a guardare. Brad Wanamaker pareva cosa addirittura già fatta nei famosi giorni AM (ante Messina): di certo sarebbe soluzione che andrebbe benissimo in qualunque scenario.

NANDO DE COLO, LA NBA E L’EUROPA CHE CONTA

«Il CSKA è una famiglia». Ecco, poi il giorno dopo arriva l’addio. Nando è un rebus irrisolvibile per tutti, da anni. Dietro quella faccia che svaria con facilità pazzesca tra la sofferenza e l’irriverenza, c’è il tutto di un uomo ed un giocatore le cui scelte potrebbero essere decine e decine, senza averne il minimo sentore. La moglie valenciana ed un figlio neonato? Allora Valencia sarebbe ipotizzabile, tra l’altro detentrice dei suoi diritti in ACB a meno di offerte molto superiori (regola protezionistica spagnola molto strana). Però ve lo immaginate il campionissimo francese a lottare “solo” per i Playoffs di Eurolega? Noi no. Ufficialmente starebbe esplorando l’eventuale mercato NBA, ma in quel suo recente «Sto valutando dove giocare al massimo livello» c’è qualcosa ch ci fa pensare ad una soluzione top europea. A guardar bene non sono tante se esci da Mosca.

MILOS TEODOSIC, PRIMA DI TUTTO, COME STA?

La Virtus attenderebbe risposta alla lauta offerta entro la fine di questa settimana. Colpo clamoroso che lancerebbe Bologna in una dimensione finalmente “da Bologna”. Bentornata Virtus! Da amanti del gioco e con un po’ di orgoglio italico, sebbene non sia tantissimo, ci conforterebbe vedere Milos in LBA invece che sorbirci celebrazioni di mezze figure come… (lasciamo stare, è meglio) e ci inorgoglirebbe vedere la grande “V” competitiva in Eurocup, che potrebbe essere l’anticamera dell’Eurolega (sarà, ma noi non riusciamo a non pensare a Bologna nel torneo di Bertomeu). Un unico dubbio, che riguarda un atleta che non gioca da tantissimi mesi: qual è il suo stato fisico? Già le prime amichevoli della Serbia, nonché il Mondiale, ci diranno tutto. Ma allora sapremo già dove giocherà il mago Milos, uno che la parola eccitante l’ha portata a livelli assolutamente inesplorati. Bologna sogna. Noi con lei.

Milos-Teodosic

JANIS STRELNIEKS, “THE UNDERRATED”

A molti non sembrerà un nome pari a quelli fatti in precedenza, ma se esiste un giocatore che vorremmo avere sempre nella nostra squadra quello è Janis Strelnieks. Equilibratore come pochi, valido sui due lati del campo, sa gestire un attacco con molteplicità di soluzioni, condividendo la palla nel modo migliore coi compagni. E’ recente la notizia (fonte Eurohoops, noi li citiamo…) di un interesse di Khimki, Panathinaikos e Valencia per il giocatore. Sarebbe un grande colpo, sicuramente sottovalutato, ovunque andasse.

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