Annunci
Season 2018/2019

Nba Finals Preview: Warriors e Raptors provano a scrivere la leggenda

Il team della Baia per il three-peat. I canadesi per il leggendario upset. Anche oltreoceano è tempo di ultimo atto

82 partite di regular season, 12 vittorie di playoff per arrivare all’ultimo atteso atto. Eppure da questa notte, tutti questi numeri alla Scotiabank Arena o Air Canada Centre che dir si voglia della non tanto mite Toronto, verranno azzerati, per l’inizio ufficiale dell’ ultimo e decisivo atto della stagione: le Nba Finals.

Il terzo evento più importante nello sport professionistico americano (dopo SuperBowl e World Series della Mlb), ma primo evento in assoluto per importanza nell’ambito del basket mondiale, assegna il tanto ambito anello. Quel Larry O’Brien Trophy che consacra nella leggenda le massime aspirazioni dei fenomeni del basket d’oltreoceano.

All’ultimo ballo stagionale del basket americano, infatti, ci arrivano due squadre esattamente agli antipodi, ma assolutamente convinte delle proprie idee e della propria identità di gioco.

Dalla Western Conference il verdetto è stato rispettato come dalle previsioni della vigilia, con gli strafavoriti Golden State Warriors pronti a difendere lo scettro vinto e detenuto per le altre due stagioni. D’altro canto i Toronto Raptors, vincitori dell’Eastern Conference e guidati nello staff tecnico anche dal C.T. della Spagna Sergio Scariolo, con una post-season da urlo, hanno staccato il biglietto per un evento decisamente ‘one for the ages’.

Nba Finals: i precedenti stagionali tra Warriors e Raptors

Tradizione contro “inesperienza da finali”. Giudicando il libro dalla copertina, potrebbe essere questo il titolo del romanzo tutto da scrivere in questa serie thriller tra le due compagini di Oakland e Toronto.

I precedenti stagionali, però, indicano esattamente il contrario. Per il momento è 2-0 secco dei Raptors nei due precedenti avvenuti in regular season. Uno dei due incontri, avvenuto proprio in Canada nello scorso fine novembre 2018 e terminato con il punteggio finale di 131-128, è stato sicuramente uno dei match più belli della stagione regolare Nba.

Golden State Warriors forward Kevin Durant (35) drives around Toronto Raptors forward Kawhi Leonard (2) during the second half of an NBA basketball game Thursday, Nov. 29, 2018, in Toronto. (Nathan Denette/The Canadian Press via AP)

Raptors-Warriors: il cammino d’avvicinamento alle Finals

In casa Warriors è stato l’anno della consacrazione del vero core e del progetto pre-approdo di Kevin Durant.

In post-season,infatti, i Warriors hanno inserito il turbo da gara-5 delle semifinali di Conference rispetto all’atteggiamento molto “controllato” ammirato in stagione regolare. Dopo aver conquistato il primo posto ai danni dei Denver Nuggets, per la squadra di coach Kerr sono arrivate due vittorie nei primi turni al cardiopalma vissuti contro i Los Angeles Clippers del “nostro” Danilo Gallinari e l’anti-Warriors per eccellenza, quegli Houston Rockets tanto ostici e tanto vicini anche in questa stagione a battere gli ‘Splash BrothersCurry e Thompson. Non è bastato nenanche l’infortunio del fuoriclasse Kevin Durant a fermare il sogno dal nome “quinta Nba Finals consecutiva”: contro Portland in finale di Conference, sweep perentorio ai mal ridotti Trail Blazers, autori di una post-season da standing-ovation.

D’altro canto i Toronto Raptors venderanno cara la pelle. Dall’approdo di Marc Gasol a metà febbraio, la squadra canadese ha ingranato definitivamente la marcia. 4-1 a Orlando, 4-3 da infarto contro i Philadelphia 76ers in semifinale e 4-2 contro i Milwaukee Bucks del super papabile MVP Giannis Antetokounmpo, hanno proiettato nella stratosfera il gioco della squadra di Nick Nurse, al primo grande ballo della sua storia.

May 12, 2019; Toronto, Ontario, CAN; Toronto Raptors forward Kawhi Leonard (2) shoots the game winning basket over Philadelphia 76ers center Joel Embiid (21) to win game seven of the second round of the 2019 NBA Playoffs at Scotiabank Arena. Mandatory Credit: Dan Hamilton-USA TODAY Sports ORG XMIT: USATSI-403574 ORIG FILE ID: 20190510_jel_bh7_105.jpg

Nick Nurse vs Steve Kerr: idee al potere in maniera differente

Sarà la finale delle idee, del coraggio e come al solito dei due migliori prospetti di gioco presenti oltreoceano. Anche in panchina in queste Nba Finals 2019 il coaching staff è di grandissimo rispetto.

Da una parte c’è il signore delle passate (da giocatore) e recenti finali Nba: Steve Kerr. Un signore del basket americano, figlio di un militare ammazzato in Libano nei primi anni ’90, che certi ambienti li ha calcati con sua divintà Micheal Jordan ai Bulls e come fedele scudiero di Gregg Popovich in quel di San Antonio. Vincitore di tre titoli nelle ultime quattro stagioni da head coach del team della Baia, e ben quattro da giocatore, va a caccia della leggenda con il three-peat, che potrebbe legittimare la dinastia Warriors, per la prima volta con lo svantaggio del fattore campo in una serie di Nba Finals.

D’altro canto Nick Nurse non vuole fermarsi. 5 anni da assistant coach a Toronto, con un passato da famiglia di pallavolisti e esperienza in Gran Bretagna da allenatore, lo hanno forgiato come il primo storico coach canadese a centrare le Nba Finals per i Raptors. Ha fatto esplodere giovani come Pascal Siakam (candidato alla vittoria del MIP) e Fred VanVleet, rigenerato due veterani come Lowry e Ibaka nel momento migliore e sopratutto ha dato leadership al vero grande protagonista degli Nba Playoffs: ‘Iron Man’ Kawhi Leonard.

Nick Nurse Vs Steve Kerr: la sfida nella sfida anche in panchina

Raptors Vs Warriors: le chiavi della sfida

Con gli attori secondari e tutto il contorno ormai ben noto, passiamo al vivo del gioco. In questa serie il divario tecnico c’è, ma le motivazioni e la fluidità di nervi e gioco saranno cruciali per la vittoria del Larry O’Brien Trophy.

Il fattore cruciale della serie porta il nome di Kevin Durant. A livello di match-up sicuramente mescolerà le carte in caso di rientro dall’infortunio al polpaccio accusato nella serie contro i Rockets.

Inoltre, con Andre Iguodala e molto probabilmente anche DeMarcus Cousins ai box per vari acciacchi fisici, coach Steve Kerr dovrà far sua la serie con la solita grande aggressività difensiva con conseguente rapidità ed efficienza offensiva nella gestione dei possessi. Lo stato di forma stratosferico mostrato in entrambi i lati del campo da Stephen Curry nelle ultime uscite stagionali, sarà un’altra brutta gatta da pelare per la squadra di coach Nurse, costretta a lavorare tantissimo dalla difesa per poter rallentare la pioggia infernale di canestri dalla distanza a cui potrebbe essere sottoposta la sua squadra.

La chiave in casa Toronto Raptors, infatti, sarà quella di mantenere basso il ritmo in fase offensiva, conquistando sotto il proprio tabellone tutti i rimbalzi possibili contro Draymond Green, Kevon Looney ed Andrew Bogut. L’individualismo di Leonard sarà decisivo per le sorti del team canadese in attacco,insieme alle ottime spaziature portate da Gasol. Sarà fondamentale l’esplosività di Siakam e i continui miglioramenti difensivi di Danny Green e del sovracitato Kyle Lowry, che se accoppiati a dovere in difesa come da piano partita studiato da coach Nurse (Lowry-Curry, Danny Green-Thompson, Leonard-Durant/Iguodala, Siakam-Draymond Green e Looney/Cousins-Gasol) potrebbero mettere in difficoltà il meccanismo perfetto di coach Steve Kerr.

Curry vs Lowry: la difesa del play dei Raptors sarà fondamentale già da questa notte.

Dalle parole ora, si passa nuovamente ai fatti. C’è solo un posto nella leggenda e attende una tra Toronto e Golden State. Sarà la miseria o la nobiltà a trionfare? La tradizione o la novità a prendersi il tanto ambito Larry O’Brien Trophy. Da questa notte alle 3.00 ora italiana sapremo chi sarà la squadra che ha dominato le altre 29 in Nba. Allacciate le cinture, lo show sta per cominciare.

Annunci
Tags

Related Articles

Back to top button
Close
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: