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Playoff LBA

Olimpia Milano vs Dinamo Sassari: è tutto pronto per il primo atto

Archiviati i quarti di finale, ci si prepara a dare il via alle due sfide di semifinale dalle quali usciranno le due squadre, che si sfideranno nell’ultimo scontro per vincere lo scudetto. Si comincia con la serie tra Armani Exchange Milano e  Dinamo Sassari.  A distanza di quattro anni esatti, queste due compagini si rincontreranno per la quarta volta nei playoff.

Infatti, i milanesi  hanno sfidato i sardi in tre occasioni nella post-season (2011, 2014 e 2015). Nei primi due casi fu l’Olimpia Milano ad avere la meglio nella serie, a differenza dell’annata 2015, nella quale il Banco di Sardegna Sassari fece il famigerato “triplete” sotto la guida di coach Meo Sacchetti, battendo i biancorossi  prima nella finale di Supercoppa Italiana al PalaSerradimigni con il punteggio di 96-88, poi in quella delle Final Eight di Coppa Italia disputa a Desio per 104-91 ed infine si impose per 3-4 nella semifinale scudetto, espugnando il Mediolanum Forum in gara 7 e vinse poi il campionato, battendo in finale la Grissin Bon Reggio Emilia. 

Attraverso i consueti cinque punti andiamo ad analizzare più nello specifico questa serie

Mike James rientra si o no?

E’ questo il grande dilemma, che tutti i tifosi biancorossi si stanno ponendo in vista della prima sfida contro la Dinamo Sassari. Oltre al popolo biancorosso, anche coach Simone Pianigiani e il suo staff si stanno facendo questa domanda, perché nella serie contro la Sidigas Avellino la sua assenza si è sentita e non poco. Secondo quanto riportato ieri dalla Gazzetta Dello Sport, l’impiego del play americano verrà valutato solo nei minuti prima del match. Se Mike James sarà della gara, la Dinamo dovrà fare molto attenzione alle fiammate del numero 2 biancorosso, in caso contrario Milano dovrà affidarsi alle giocate di James Nunnally, alla duttilità ed intelligenza di Vlado Micov e all’estro di Nemanja Nedovic, per provare ad aggiudicarsi gara 1 ed iniziare con il piglio giusto questa serie.

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Corrisponde al numero di vittorie consecutive ottenute dal Banco di Sardegna Sassari. Tutto è iniziato con la vittoria ottenuta nella sfida playoff di FIBA Europ Cup contro gli olandesi del Leiden e dal quel momento la squadra sarda non più fallito un colpo. Dal successo ottenuto in finale contro i tedeschi del Wurzuburg, al quarto posto in campionato, arrivando al 3-0 nei quarti contro la Happy Casa Brindisi, il “Poz” è riuscito in soli quattro mesi a creare una chimica straodinaria tra i giocatori ed proprio questa la forza della Dinamo. In vista della sfida contro i campioni d’Italia, l’allenatore dei sardi non ha paura e confida molto nei suoi uomini: «In questo momento siamo la squadra che gioca nettamente meglio e ho i giocatori più forti. Sicuramente Milano è una squadra straordinaria, un grande club e ha uno staff eccellente, la rispettiamo, ma siamo noi la squadra che in questo momento sta facendo meglio. Sono talmente orgoglioso di questi ragazzi che non ho tempo per guardarmi intorno e pensare ad altro se non con il mio staff per preparare le gare e lavorare. Dobbiamo allenarci, continuando a vivere questo sogno. Abbiano un’isola che ci sostiene, e ora secondo me anche più: è una responsabilità quella che oggi viviamo rispetto a tutto il mondo della pallacanestro».

Il fattore James Nunnally da una parte e Jack Cooley dall’altra

Con l’assenza di Mike James, è stato l’ex Avellino e Fenerbahce a prendersi la squadra sulle spalle e a trascinarla al successo nelle gare vinte contro la Sidigas. Dopo aver chiuso la regular season con 13 punti di media, il classe 90‘ nella serie contro la sua ex squadra ha totalizzato in media 18 punti.  Da evidenziare il contributo delle tre partite vinte, in cui l’ala americana ha totalizzato ben 72 punti totali (19 pt G1,28 pt in G4 e 25 in G5). Insomma, questo giocatore sa come e quando esaltarsi.

Dopo aver disputato un’ottima stagione regolare chiusa con 14.5 punti di media a partita e 9 rimbalzi, Jack Cooley sembra non voler fermarsi. Infatti, nelle prima della partite di playoff è salito a quota 15.3 punti, diminuendo leggermente sui rimbalzi( 7.7)  Il pivot americano classe’91 è una forza della natura e rappresenta uno punto fermo di questa squadra.

Le percentuali delle squadre nei quarti di finale 

Tra le tante curiosità di queste due squadre spiccano sicuramente le percentuali al tiro con cui i due team hanno chiuso nei quarti di finale. Per quanto riguarda la Dinamo Sassari, le percentuali sono state molto buone (56.5 % da 2 e 57.1 % da 3 in gara 1, 46.5 % da 2 e 51,7% dalla lunga distanza in gara 2 e nella vittoria decisiva per mettere fine alla serie con Brindisi ha tirato addirittura con il 67.5 % da 2, abbassando però la percentuale dall’arco dei 6.75 con il 41.7%).

Un discorso diverso va fatto per l’Olimpia Milano (in gara 1 ha chiuso con il 48.8% da 2, ma da 3 punti non è andata benissimo ed infatti ha tirato con un misero 24%. Le percentuali della seconda sfida sono state 44.7% da 2 e 33.3 dalla lunga distanza. Nel terzo atto ha chiuso con il 39% da 2 e il 26.7% da 3. Nelle ultime due partite i campioni d’Italia sono riusciti a migliorare nettamente sotto questo aspetto. Nel match vinto ad Avellino (45% da 2 e 50% da 3) e nella sfida decisiva da in or out (64.1 % da 2 e 37.9 dall’arco). 

Gli uomini di coach Simone Piangiani se vorranno vincere questa serie ed approdare in finale dovranno difendere nel modo più aggressivo possibile ed impedire a Sassari di tirare con queste percentuali e di imporre la propria fisicità sotto le plance con Jack Cooley, anche se non sarà facile vista l’assenza di Arturas Gudaitis, con solo Kaleb Tarczewski a disponibile da vero pivot, con Alen Omic ormai fuori dalle rotazioni. La truppa di Gianmarco Pozzecco, invece dovrà fare molta attenzione al tiro da tre punti dei milanesi, visto che ha a disposizione tanti giocatori che hanno nelle corde questo tipo di caratteristiche.

 

Le sfide in regular season

Analizzando le due gare disputate in stagione regolare, il bilancio è in perfetta parità sul 1-1  con l’Armani Exchange Milano che vinse di misura (106-107) a dicembre sul parquet di Sassari guidata da Nedovic (21 pt), Mike James ( 19 pt e 15 assist), in dubbio per il primo atto, ed Arturas Gudaitis (16 pt e 10 rimbalzi, sicuramente assente. Ai sardi guidati in quel momento da coach Vincenzo Esposito, non bastarono i 32 punti di Scott Bamforth (out per infortunio) e i 17 di Jack Cooley ad evitare il k.o.

Nella gara di ritorno l’esito fu ben diverso e infatti, a conquistare la vittoria fu proprio la compagine sarda, che si impose al Forum con il punteggio di 79-93, grazie ad un’altra strepitosa prova di Jack Cooley, autore di una doppia doppia (27 punti e 10 rimbalzi). In casa Milano furono inutili i 16 di Vlado Micov e i 15 di capitan Andrea Cinciarini.

Nei playoff si sa che tutto si azzera e rispetto alle due partite disputate in campionato saranno sfide ben diverse.

Se diamo un occhio veloce ai precedenti nei confronti post season tra le due squadre: il bilancio su 17 gare disputate è di 10-7 in favore dei biancorossi, ma poco importa. Infatti, l’Olimpia Milano è avvisata perché la Dinamo Sassari sa come vincere anche lontano da casa ed arriva a questa serie in totale fiducia , con la consapevolezza che non ha nulla da perdere.

Si comincia con gara 1, in programma questa sera alle ore 20.45 al Mediolanum Forum di Assago. Arbitreranno il match Manuel Mazzoni, Michele Rossi e Alessandro Vicino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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