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Final Four 2019IntervisteTurkish Airlines Euroleague

Clyburn, Hunter, Higgins ed Hackett: siamo pronti per la finale

I protagonisti del Cska a poche ore dal duello con l’Efes

 

WILL CLYBURN

Come stai? Ci aggiorni sul tuo infortunio?

«Tutto ok, è una finale, non mancherei mai».

Parliamo dell’Efes. che squadra sono?

«Molto talentuosi, dobbiamo giocare duro in difesa e cercare di rallentare il ritmo della gara».

OTHELLO HUNTER

Avete girato la gara col Real quando avete fermato il dominio di Tavares ed Ayon?

«Eravamo sotto, ho fatto quello che mi ha chiesto il coach. Nella prima parte Tavares ha fatto quello che ha voluto, tra stoppate e rimbalzi. Era quello di cui avevamo bisogno».

Conoscendoti da tempo, fin dai giorni di Siena con Marco Crespi, mi pare che tu stia continuamente migliorando. Qual è l’impatto di coach Itoudis in questo senso?

«Molto importante. E’ più mentale che cestistico. Sa cosa dirmi, cosa chiedermi e come farlo. Abbiamo discusso qualche volta, ma sa bene che io sono qui per vincere e lui sa cosa darmi per farlo».

Quest’anno il vero miglioramento del Cska è stato dato dal concentrarsi più sul momento topico della stagione, rispetto ad anni passati in cui si arrivava un po’ scarichi dopo mesi di pallacanestro eccellente?

«Sono d’accordo. Ci sono due mesi in cui ci si gioca tutto ed abbiamo fatto il necessario per essere al top in questo momento. Siamo pronti, non volgiamo fare altro che vincere».

CORY HIGGINS

Quali sensazioni prima di una finale come questa contro l’Efes?

«Sono eccitato, carico. Tutti vogliono giocare una gara così».

Affrontare Shane Larkin: impresa difficile oggi, vero?

«E’ in un grande momento, arriva qui dopo Playoff spettacolari e sta facendo cose notevoli anche nelle Final 4. sarà difficile, dovremo fare molta attenzione».

Si parla di tanta pressione per voi. La senti?

«La pressione è normale, devi andare in campo, giocartela e difendere».

DANIEL HACKETT

La partita più importante della stagione contro due avversari come Micic e Larkin che ci arrivano dopo prestazioni straordinarie. Quindi…?

«Quindi seguiamo le indicazioni dello staff. Sappiamo che hanno talento e sanno giocare una pallacanestro eccellente, spesso spettacolare. E’ un impegno duro ma siamo molto motivati per finire il lavoro».

Proprio quei due hanno distrutto il Fenerbahçe in 1vs1. Situazione molto NBA come dice Ataman. Serve tenere in quella situazione…

«A loro piace avere palla in mano per creare: dobbiamo limitarne i possessi e controllare i rimbalzi per giocare la nostra pallacanestro. In sostanza credo sia cosa intelligente limitare in generale proprio il loro numero di possessi».

Tutti voi sottolineate come la squadra sia magari meno brillante di tante occasioni passate ma certamente più solidi, la classica “questione di palle”, ben concentrata sull’approdo piuttosto che sul cammino. Che lavoro c’è dietro?

«Lavoro mentale per imparare a soffrire. Qui ci sono giocatori di grande caratura che seguono l’esempio di chi è qui da anni come Nando, come Kyle, come Nikita, come Andrey. Siamo qui per una ragione precisa, se ci sarà da soffrire ancora lo faremo, ma siamo positivi».

Hai nominato Nikita (Kurbanov). A mio parere uno dei tre migliori difensori di Eurolega. Potrebbe essere fondamentale proprio su Micic o Larkin, visto che lui sa muoversi contro 4 ruoli?

«Perché no… E’ un esterno di 200-202cm con un’apertura alare clamorosa. Sì, domani vedremo di metterli in difficoltà».

 

 

 

 

 

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