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LBA Awards: Crawford MVP, Meo Sacchetti miglior allenatore e Moraschini miglior italiano

Ieri mattina, all’interno della Sala Buzzati di via Solferino a Milano, si sono svolti gli LBA Awards 2018/19, per il secondo anno consecutivo in Gazzetta. Tra le tante testate accreditate c’eravamo anche noi di Eurodevotion. 

Presenze immancabili della premiazione il presidente di LegaBasket Egidio Bianchi, che ai nostri microfoni racconta: «E’ stata una stagione particolarmente interessante e mi aspetto delle serie play off appassionanti e caldissime. Era importante intervenire nelle vicissitudini extra campo per dare un segnale, non possiamo più lasciare che il nostro movimento non sia un movimento sostenibile. Abbiamo approvato un regolarmente esecutivo che comporta regole importanti e da questo punto di vista se non avessimo agito così, avremmo creato delle situazioni ben peggiori rispetto a quelle che già si sono generate a Torino e il presidente di FIP Gianni Petrucci: «E’ stata una stagione regolarissima: le squadre più forti sono ai playoff. C’è un rapporto straordinario con la LBA e sono state fatte delle regole serie.

Queste le categorie in gara: MVP, Miglior Allenatore, Miglior Dirigente, Giocatore Rivelazione, Miglior Under 22, Miglior Difensore e Miglior Italiano. 

I giocatori che hanno vinto sono stati scelti mediante due criteri di valutazione: da una parte i media e dirigenti dei club di serie A, dall’altra i tifosi, che per la prima volta in assoluto hanno avuto la possibilità di votare per i loro beniamini. Ben 70 mila  i voti pervenuti sul sito della Gazzetta Dello Sport. 

A conquistare il il titolo di MVP della regular season è stato Andrew Crawford (Vanoli Cremona) battendo Caleb Green (Sidigas Avellino), Mike James (Armani Exchange Milano), Davon Jefferson (Acqua San Bernardo Cantù) e Mitchell Watt (Umana Reyer Venezia).

L’ala della Vanoli Cremona commenta cosi: «E’ un grande onore per me ricevere questo premio e ringrazio la mia squadra. E’ stata una grande stagione, ma non finisce qui perchè ci aspetta una serie play off tosta. La forza del nostro gruppo? Meo Sacchetti».  

Il Miglior Allenatore del nostro campionato è Meo Sacchetti, che dopo la vittoria in Coppa Italia, mette un altro trofeo in saccoccia: «Io ho votato Eugenio Dalmasson, perchè ha fatto un grande lavoro. Bisogna essere sempre pronti a cogliere le occasioni. Devo ringraziare i miei giocatori, Aldo Vanoli ed in modo particolare Olimpia, mia moglie, perchè oggi era il nostro anniversario e mio sono dimenticato. Hanno premiato troppo Andrew, mi sa che il prossimo anno lo perdiamo».

Oltre a Meo gli altri candidati erano Frank Vitucci (Happy Casa Brindisi) ed Eugenio Dalmasson (Alma Trieste).

Miglior Dirigente è Simone Giofré (Happy Casa Brindisi). Nonostante non abbiano vinto, anche Federico Pasquini (Dinamo Sassari) e Gianmaria Vacirca (Vanoli Cremona) possono ritenersi soddisfatti del lavoro svolto.    

Il Giocatore Rivelazione della LBA 2018-19 è John Brown III (Happy Casa Brindisi) che ha avuto la meglio su James Blackmon (VL Pesaro), Jack Cooley (Dinamo Sassari), Frank Gaines (Acqua San Bernardo Cantù), Keifer Sykes (Sidigas Avellino)

Il titolo di Miglior Under 22 se le aggiudica Tony Carr (Acqua San Bernardo Cantù) che supera nei voti Leonardo Candi( Grissin Bon Reggio Emilia), Riccardo Bolpin (OriOra Pistoia), Arturs Strautins (Alma Trieste) e Vojislav Stojanovic (Vanoli Cremona).

Il premio come Miglior Difensore va ad Aaron Craft (Trento) che vince su Jeff Brooks (Armani Exchange Milano), Julyan Stone (Umana Reyer Venezia), Tyler Cain (Openjobmetis Varese) e Jeremy Chappell (Happy Casa Brindisi).

Ad aggiudicarsi il premio come Miglior italiano è stato Riccardo Moraschini (Happy Casa Brindisi), che ha disputato un’ottima annata con la squadra pugliese: «E’ stata davvero una bellissima stagione a livello sia personale che di gruppo. I risultati di squadra aiutano sempre le prestazioni individuali. Non sono stati anni facili: l’infortunio a Trento, ripartire dall’A2, cercare di riguadagnare quella fiducia e di sentirsi bene in campo sia dal punto di vista fisico che mentale. A Brindisi ho avuto sostegno e sono molto contento di essere arrivato ai play off con questi colori. Dopo le F8 abbiamo forse patito un piccolo calo fisico, però credo che il quinto posto sia meritato. La Nazionale? Sarebbe la ciliegina sulla torta: spero di essere nei pre convocati».    

In lizza per il premio anche Awudu Abass (Germani Basket Brescia), Pietro Aradori (Virtus Bologna), Achille Polonara (Banco di Sardegna Sassari), Stefano Tonut (Umana Reyer Venezia)

Tra gli ospiti d’eccezione anche Davide Moretti, impegnato nella NCAA con la maglia di Texas Tech: «Proseguirò qui anche il prossimo anno, poi valuterò il mio futuro. E’ stata una stagione bellissima e la mia parola chiave è: determinazione».    

Nonostante il record di 12 vittorie consecutive ottenuto in campionato e l’aver sempre mantenuto la testa della classifica, i campioni d’Italia dell’Armani Exchange Milano non vincono nessun premio individuale.


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