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Playoff 2019Turkish Airlines Euroleague

Lo spettacolo di squadra targato CSKA: ‘El Chacho’ e Itoudis i simboli di gara-1

Era necessario lanciare un segnale alle dirette concorrenti e così lo è stato. Il CSKA Mosca fa sua Gara-1 alla MegaSport Arena di Mosca al cospetto di un ottimo Baskonia che gioca benissimo il primo tempo di gioco, ma viene annichilito dai padroni di casa nel terzo parziale della partita con una facilità disarmante, senza poi ritrovare la giusta verve offensiva e l’ottimo ritmo difensivo messo in mostra nel primo tempo.

Successo mai in discussione nel secondo tempo e 1-0 nella serie meritato. È questo dunque il primo verdetto ufficiale della post-season di Turkish Airlines Euroleague in favore della squadra sovietica che tra due giorni, sempre tra le mura amiche, cercherà di continuare il suo cammino vincente verso le Final Four di Vitoria al posto di guida nella serie, proprio contro i padroni di casa della più importante manifestazione cestistica a livello continentale, che venderanno sicuramente cara la pelle nel corso di tutta la serie.

Senza ulteriori indugi, andiamo ad analizzare il primo match della serie CSKA-Baskonia terminato con il punteggio di 94-68, con l’ausilio della consueta analisi in 5 punti targata Eurodevotion.

È il festival del tiro da tre: efficienza stratosferica del CSKA

Il terzo quarto è il momento decisivo della gara. La variabile impazzita invece è sempre quel famigerato tiro da tre, che inevitabilmente ha cambiato totalmente l’inerzia dell’incontro in favore degli uomini guidati da coach Itoudis. Pauroso 13/23 complessivo del CSKA con ‘El ChachoRodriguez che ha suonato la carica nel secondo quarto, per poi guidare dal perimetro i suoi compagni Nando De Colo e un ottimo Nikita Kurbanov nel parziale già citato. Se poi al resto le chiavi difensive indicate dal coach ellenico portano al 8/29 complessivo messo in mostra dal Baskonia dall’arco, il successo del CSKA Mosca è anche frutto della serata tutt’altro che positiva dei vari Luca Vildoza, Matt Janning e Darrun Hilliard (disastroso 4/16 dei tre dall’arco).

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Esultanza di Sergio rodriguez e Nikita Kurbanov nel corso del terzo quarto di gioco

Shavon Shields: tecnica e trance agonistica necessaria per il Baskonia

Gli iberici hanno tanto da cui recriminarsi in questo match. Un buon primo tempo anche a rimbalzo è stato totalmente cancellato da un CSKA che ha accelerato subito i ritmi in attacco e in difesa, rendendo così impossibile la rimonta. Oltre alle basse percentuali dall’arco citate poc’anzi, nel terzo e decisivo parziale il peso dell’attacco del Baskonia era tutto nelle mani dell’ex Trento Shavon Shields. Il rookie gioca un’altra grande partita a livello di impatto e scelte offensive, ma nel momento in cui il Baskonia affonda decide anche lui di uscire di scena dalla partita commettendo falli di inesperienza totale. Nel complesso prestazione da 17 punti, 3 rimbalzi e 2 assist in 20′ di utilizzo, lo possono far diventare una chiave importante della serie. Tutto ciò in attesa di rivedere il miglior Tornike Shengeila, vero fulcro del gioco del Baskonia di coach Perasovic.

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Shavon Shields vera spina nel fianco della difesa del CSKA nei primi due quarti e mezzo di gioco

Coach Itoudis: capacità di leggere le partite in corso d’opera

Si sa, in Turkish Airlines Euroleague le partite le si vincono in difesa ma anche e soprattutto grazie alle intuizioni tattiche degli head coach presenti in questa competizione. In questa prima gara della serie il confronto è vinto nettamente da coach Itoudis, capace non solo di mantenere alta la tensione anche quando la partita era virtualmente chiusa a metà ultimo quarto, bensì di capire cosa esattamente non andava dopo i primi 20 minuti di gioco. Itoudis, infatti, è riuscito a strigliare i suoi giocatori molto pigri in difesa dopo il primo tempo, aumentando benissimo le rotazioni in attacco con costruzione di un ottima difesa perimetrale e piena di cambi su gioco pick-and-roll. Vero che il cambio di marcia repentino abbia ammazzato la partita, ma se il piano partita di Itoudis viene trasmesso con fiducia anche nel momento delicato del match, nessuna squadra può competere contro il gioco di squadra e l’alchimia messa in scena dal CSKA.

‘El Chacho’ Sergio Rodriguez: il telecomando emozionale di gara-1

In totale relax sul divano di casa, il canestro da due di Sergio Rodriguez in faccia a Vincent Poirier del Baskonia, mi ha dato qualche sospetto sulla partita offensiva dell’ex playmaker del Real. Il festival di canestri ‘insane‘, per usare uno slang molto americano, ha confermato i miei pregiudizi sulla prestazione dell’uomo copertina di gara-1. ‘El Chacho’ Rodriguez mette in scena un’ incredibile clinic di basket moderno. Gestisce totalmente con grande cura ogni dettaglio e ogni ritmo offensivo del CSKA e si conferma minuto dopo minuto vero trascinatore della sfida. Miglior prestazione stagionale da 19 punti (pauroso 5/6 dall’arco), 5 assist e 1 rimbalzo in quasi 21′ di gioco lo eleggono plebiscitariamente l’MVP della sfida. Chissà se il buon momento e il grande basket continuerà anche in Gara-2…

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Sergio Rodriguez in azione contro Vincent Poirier e Patricio Garino

Gara-2: i punti su cui il Baskonia deve riflettere

Eh già, tra due giorni è già gara-2 della serie, e il Baskonia deve sistemare al massimo i suoi problemi tecnici in vista del prossimo incontro. La difesa a tutto campo di Hackett ha aumentato le responsabilità di Huertas e Luca Vildoza in cabina di regia, spegnendo il buon gioco perimetrale a propria disposizione. Servirà più apporto di Johannes Voigtmann magari anche da 5 contro Kyle Hines, aprendo così di più il campo e sfruttare così le buone medie realizzative degli esterni. Ilimane Diop e Vincent Poirier devono ritornare forza dominante a rimbalzo e con il supporto di un Tornike Shengeila a mezzo servizio, bisogna portare la serie nella lotta a rimbalzo anche contro big man come Othello Hunter. Unici punti su cui ripartire: la buona circolazione palla messa in mostra nel primo tempo, repsonsabilità anche in attacco affidate a Shavon Shields e durezza mentale. Sì, per vincere questo tipo di serie serve anche questo. Per conquistare la Final Four ora non si deve più cedere un millimetro anche nella testa. Così si dividono le corazzate dalle ottime squadre…

 

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