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Playoff 2019Turkish Airlines Euroleague

Fenerbahce vs Zalgiris: il maestro è leggenda, ma l’allievo cresce…

19-1 il record i Obradovic nei Playoff: quante le chances di Jasikevicius?

Archiviata la stagione regolare della Turkish Airlines EuroLeague, si alza ora il sipario sulla postseason, che inizierà martedì 16 aprile.

Tra le migliori otto squadre d’Europa ci sono il Fenerbahce di coach Zeljko Obradovic e lo Zalgiris Kaunas di coach Sarunas Jasikevicius, che si sfideranno nei playoff al meglio delle cinque partite, con il fattore campo a favore della squadra turca. Si prospetta una serie emozionante, che metterà a confronto due allenatori legati da profonda amicizia e stima.

I PRECEDENTI

Dalla stagione 2001-2002 ad oggi le due squadre si sono fronteggiate in 17 occasioni: 12 sono le vittorie dal Fenerbahce, mentre 5 i successi dei lituani. Per quanto riguarda le due partite giocate quest’anno, lo score è di 2-0 in favore della squadra allenata da coach Obradovic. Nella gara di andata, giocata a Kaunas, la compagine turca vinse con un scarto di sette punti (75-82) mentre al ritorno si impose per 78-61.

 LA CONDIZIONE DELLE SQUADRE

Di 30 partite disputate il Fenerbahce ne ha conquistate ben 25, aggiudicandosi tutti i match casalinghi, perdendo quindi solo in 5 occasioni e chiudendo la stagione regolare al primo posto, record per la nuova era. 

Il cammino Zalgiris verso i playoff è stato invece tutto in salita. I biancoverdi, infatti, sono riusciti a strappare il pass valido per la qualificazione solo all’ultima giornata, grazie alla vittoria ottenuta sul campo dei campioni d’Europa del Real Madrid: 15 W e 15 L il bilancio finale.

I turchi, dopo aver letteralmente dominato la stagione regolare, arrivano ai playoff da favoriti per la vittoria finale, ma attenzione a non sottovalutare gli uomini di coach Jasikevicius, un gruppo che non molla mai e ci crede fino in fondo. Dal canto suo, il Fenerbahce si presenta con la consapevolezza di una grande stagione ed ancor più sapendo che si riparte da zero, nella straordinaria crudeltà dei Playoff, che è bellezza intrinseca.

Coach Obravodic dovrà fare a meno del lungodegente Tyler Ennis, out da ottobre per una frattura alla tibia, mentre sono d verificare le condizioni di Joffrey Lauverge e del sicuramente rientrante Jan Vesely. Coach Jasikevicius potrà contare sul roster al completo.

ZELE vs JASI

Impossibile cercare una sfida migliore tra le panchine. Così simili, così intensi, così tecnicamente ineccepibili, così in totale controllo della propria squadra e della gara pur sapendo quale e quanta libertà lasciare al talento dei propri uomini.
Entrambi al lavoro costantemente sulla difesa, dove si pretende di non perdere un solo movimento avversario attraverso uno scouting che i rispettivi staff eseguono al meglio.
Ed altrettanto efficaci nella copertura del campo in attacco, dove si esplorano tutte le soluzioni tecnicamente più avanzate, tra il classico ed il moderno del gioco. Poche altre squadre eseguono con tale efficacia il rispettivo “gameplan”. Ci si lavora e ci si crede tutti insieme.

Obradovic insisterà certamente sul controllo del ritmo, laddove la transizione offensiva non vorrà dire sempre contropiede, anzi. Alternare le soluzioni e costringere un avversario ovviamente inferiore a stare nel terreno cui ci si trova maggiormente a proprio agio sarà la chiave per affermare la propria superiorità.

Jasikevicius dovrà inventare qualcosa a livello di aggiustamenti tra una  gara e l’altra, nonché cercare di imporre la mobilità dei suoi lunghi fin dalla prima palla a due.
In  generale, comunque, si tratta di una serie in cui i due coach hanno una tale conoscenza reciproca per cui, in un contesto tecnico sostanzialmente “bloccato”, a prevalere dovrebbero essere i più forti, ovvero i turchi.

GLI UOMINI E LA MOSSA CHIAVE

Lauvergne, sì o no, sarà certamente un fattore, tuttavia molto si giocherà nella zona degli 1-2. La “mossa” per eccellenza dei lituani dovrebbe essere quella di mettere una pressione feroce a Sloukas negli abituali 27-30’ in campo, che potrebbero estendersi. Bobby Dixon ha dimostrato di essere ancora super, ma play puro non lo è mai stato, mentre Guler e Mahmutoglu, anime turche della squadra, sanno il fatto loro ma non sono certo il fenomenale Kostas. Ecco, se Kaunas saprà tenere questa pressione il più a lungo possibile, allora uno spiraglio nella serie lo avrà. Ma la domanda è semplice: giocarsi subito questa carta, permettendo ad Obradovic gli aggiustamenti dovuti oppure provarci più avanti nella serie concedendogli meno tempo? Potrebbe funzionare, prima o dopo, per quello pensiamo che una gara sia alla portata di Jasikevicius, peraltro assai meritatamente e non necessariamente in casa.
Ed allora Westermann, Walkup e Wolters assolutamente imprescindibili, così come le triple di Milaknis e Grigonis ed un Ulanovas chiamato agli straordinari per tenere il post basso, dove se la vedrà spesso con Kalinic e Gigione.
Inutile cercare protagonisti potenziali ad Istanbul: è un coro perfetto da sette mesi, in cui tenori e contralti si scambiano il ruolo di protagonista agli ordini di un maestro unico.

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