Annunci
Season 2018/2019Turkish Airlines Euroleague

Cska favorito ma sottovalutare i baschi sarebbe però un grave errore

L’Eurolega si sta avvicinando alla fase più calda. Otto le squadre rimaste a contendersi il prestigioso trofeo. Andiamo ad analizzare, attraverso i soliti cinque punti di Eurodevotion, la sfida tra CSKA e Baskonia.

INTRODUZIONE GENERALE: CSKA Mosca e Baskonia si affronteranno, a distanza di due anni, nuovamente nei play-off. Nell’aprile del 2017 furono i russi a passare il turno vincendo la serie 3-0. Un parziale netto che non deve trarre in inganno visto che ben due gare si conclusero soltanto con uno scarto di due punti. La sfida tra le due squadre è ormai una classica visto che dal 2000 sono state ben trentacinque gli incontri con i moscoviti a prevalere in ben 27 occasioni. Un confronto molto interessante nonostante la squadra di Itoudis abbia concluso la regular season con ben nove vittorie in più. Il Cska,infatti, non è mai sembrato, al contrario delle altre stagioni, pienamente convincente anche se sarebbe sbagliato dimenticare l’ottimo record (3-1) contro le principali contenders Fenerbahce e Real Madrid. Probabile che sia stata cambiata l’impostazione della stagione per arrivare al meglio nelle fasi più calde in cui i russi hanno spesso sorprendentemente steccato. Il Baskonia è pronto a rovinare i piani e a giocarsi fino in fondo l’opportunità di giocarsi le Final Four nella propria casa sfruttando anche il recupero, proprio all’ultima giornata, della stella Shengelia.

PRECEDENTI IN STAGIONE CON VALUTAZIONE CAMMINO: Il Cska Mosca, dopo essere partito con otto vittorie consecutive, ha conosciuto per la prima volta il significato della parola sconfitta a Podgorica. Dopo un complesso finale del girone di andata con tre sconfitte in sei gare il girone di ritorno è stato notevole con sole due battute d’arresto, curiosamente entrambe in casa, dove il record dei russi è 13-2. La stagione del Baskonia non è stata semplice e anche per i baschi Podgorica è stata una tappa di quelle segnanti. La sconfitta per 99-84 del 15 novembre 2018 ha sancito la fine dell’era Pedro Martinez e l’inizio dell’avventura per Perasovic. La risalita non è stata semplice complice anche l’infortunio di Shengelia che ha tenuto lontano per più di tre mesi il talento georgiano dai campi. Entrati nelle magnifiche otto alla diciottesima giornata il Baskonia non ci è praticamente più uscito e le sei vittorie in otto gare nella parte finale di regular season hanno reso indolori i due ultimi ko contro Anadolu Efes e Cska. I precedenti annuali sono in perfetta parità. Vittoria dei baschi per 76-73 nella gara di andata con 18 punti di Poirier e risposta dei russi proprio nell’ultima giornata per 82-78 grazie ad un parziale di 27-12 nell’ultima frazione che ha propiziato la rimonta.

STATO DI FORMA: Il Cska Mosca ha regolato nelle due ultime partite di VTB lo Zenit e il Nizhny Novgorod e dovrà affrontare, prima della sfida di Eurolega, il match interno contro l’Astana.  Il Baskonia ha invece ottenuto, nell’ultima giornata, una bella vittoria per 86-75 a Murcia. Il recuperato Shengelia si è visto in campo soltanto 5 minuti in questa gara di Liga ACB.

COACH VS COACH: Sfida in panchina di grande spessore anche per questa serie, e non sarebbe potuto essere altrimenti visto il livello della post-season di Turkish Airlines Euroleague. Da una parte una certezza della massima competizione continentale. Dall’altra un uomo capace di risollevare un progetto tecnico apparso in bilico ad inizio stagione. Il primo è Dimitris Itoudis, capo allenatore del CSKA. Grazie alla sua gestione è arrivata l’ultima affermazione in una Final Four per la squadra russa, in quella che fu “la finale da emozioni forti” contro il Fenerbahce di Obradovic in quel di Berlino. Ha l’onere e il compito di dimostrare che il suo progetto è stato costante nelle ultime rassegne continentali, al pari della compagine turca vice-campione d’Europa e del Real Madrid detentore del titolo, messo alle proprie spalle in questa stagione grazie a costanza e perseveranza nei risultati e negli impegni ravvicinati in regular season. Sarà lui ancora una volta a tenere alta la tensione, a preparare e studiare il piano gara perfetto, ed infine a sostenere la propria corazzata nei momenti ostici a cui è attesa in questa serie, nettamente alla portata ma da non sottovalutare. Dinanzi la compagine russa, infatti, Vladimir Perasovic capo allenatore del Baskonia, non ha mai sbagliato una scelta tattica. All’andata ottenne un successo prezioso alla Fernando Buesa Arena. Soltanto 7 giorni fa, invece, si è dovuto inchinare soltanto ad un ultimo parziale dominato dai padroni di casa, che hanno legittimato la loro superiorità tecnica. Da quando ha succeduto al nuovo coach del Gran Canaria Pedro Martinez, la squadra è migliorata notevolmente nella propria metà campo, assimilando in un batter d’occhio i concetti difensivi inculcati dal tecnico ex Unicaja Malaga. In Eurolega, come nella NCAA, le grandi squadre si distinguono dalle ottime squadre anche dalle scelte e dalle filosofie di gioco attuate in base ai propri mezzi. Il distacco tra secondo e settimo posto non deve ingannare il valore e il modo di giocare messo in mostra dai due tecnici contrapposti in questa sfida.

UOMINI CHIAVE E SITUAZIONE TECNICA: Il CSKA, alla luce del talento a disposizione e del record messo in mostra in questa regular season, appare dunque come squadra da battere in questa serie. Vero, ma i miglioramenti della compagine iberica possono destare qualche campanello d’allarme per coach Itoudis, che nelle sue certezze deve attingere al massimo dal suo back-court. La staffetta Rodriguez-Hackett deve essere incisiva e fondamentale in base all’andamento della serie. ‘El Chacho’ deve colpire e gestire il gioco perfettamente anche con le ali Will Clyburn (397 punti complessivi fatti registrare in regular season), Cory Higgins (15 punti di media nelle 30 partite disputate in questa stagione) e l’altra stella della squadra Nando de Colo specie dal perimetro. Il CSKA, infatti, attualmente è la seconda miglior squadra per percentuali dall’arco nella massima competizione continentale (40.8% da tre contro lo straordinario 44.5% del Fenerbahce). D’altro canto l’azzurro Daniel Hackett deve continuare i suoi progressi a tutto campo e la sua grande capacità di guidare la transizione difensiva su giocatori perimetrali come Luca Vildoza e Matt Janning a disposizione del Baskonia. Altro fattore sicuramente non trascurabile sarà la concentrazione e il contributo costante del resto dei componenti del roster russo. Sarà una questione di nervi saldi e scelte perfette in campo, specie nella bolgia della Fernando Buesa Arena, tana difficile da espugnare e teatro tra l’altro dell’obiettivo stagionale insindacabile del CSKA: le prossime Final Four. D’altro canto il Baskonia non resterà di certo a guardare. Velimir Perasovic ha inculcato ai suoi giocatori uno spirito guerriero specie nella propria metà campo, dando la dimostrazione di essere rognosi e difficili da battere anche in situazione di partita secca. Per la compagine iberica sarà fondamentale portare la gara su due binari: la lotta al rimbalzo e l’aggressività al ferro. Vero, gli spagnoli hanno frecce perimetrali importanti come Janning e Vildoza sopracitati, ma sta al ritrovato Marcelinho Huertas saper traghettare i suoi uomini nelle situazioni più difficili,gestendo con lucidità il piano partita richiesto dall’head coach croato. Il ritorno di Shengeila, bisognerà vedere con quale utilizzo, potrebbe rimescolare le carte in tavola, ma una cosa è certa: il perno fondamentale per questa serie in casa Baskonia sarà Vincent Poirier. Il francese è il secondo miglior rimbalzista della regular season (7.5 di media tra la gestione Martinez e Perasovic) e insieme al grande momento di forma di Johannes Voigtmann, la trance agonistica dell’ex Trento Shavon Shields e le lunghe leve di Ilimane Diop devono portare la loro aggressività nella lotta al rimbalzo (Baskonia quarta forza della regular season europea per rimbalzi conquistati alle spalle di Barcelona Lassa, Olympiacos e Real Madrid), anche contro i tre eccellenti rim protector del CSKA: Othello Hunter, Kyle Hines e Joel Bolomboy. I membri del back-court, invece, dovranno essere bravi ad approfittare anche dei momenti di nervosismo degli avversari. Primi passi brucianti, e una circolazione di palla ragionata anche su gioco pick-and roll possono concedere momenti importanti anche contro la squadra più fallosa della regular season (23 falli commessi di media dal CSKA in regular season). Per giocarsi un posto tra le quattro regine d’Europa si deve giocare la serie perfetta con un piano partita eseguito alla perfezione. Il Baskonia ha questa grande chance nel suo più alto momento di forma.

Il nostro pronostico (mio e di Luca Castellano che ha collaborato alla stesura del pezzo) è 3-1 per la compagine moscovita.

Annunci
Tags

Related Articles

Back to top button
Close
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: