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Il Panathinaikos e la Rivoluzione Pitiniana, con il contributo di Nikos Varlas di Eurohoops.net

Sette vittorie nelle ultime otto giornate, una crescita dei singoli e di squadra notevole rispetto a quanto visto nei primi mesi di stagione, la convinzione che nessun avversario fosse imbattibile: il rush finale del Panathinaikos merita un elogio per quanto fatto dalla squadra allenata da Rick Pitino. Già, proprio il santone americano è il grande protagonista della rinascita della squadra greca, che prima del suo arrivo navigava nei bassifondi della classifica.

Si avvicinava Natale, la sconfitta casalinga contro Milano aveva lanciato segnali molto preoccupanti: la squadra era parsa abulica, incapace di trovare la giusta chimica e perennemente costretta a inseguire le scelte avversarie. Il record di 6 vittorie e 8 sconfitte non prometteva nulla di buono, considerato il trend che il Pana stava avendo: i playoff rischiavano infatti di diventare una chimera e la stagione sarebbe risultata fallimentare. Intollerabile, per Dimitris Giannakopoulos. Tanto che decise di dare il benservito a Xavi Pascual, artefice dei successi in patria colti dai greens negli ultimi anni, per assumere al suo posto Rick Pitino.

L’allenatore americano, con un tweet, annunciava l’arrivo in Europa il giorno di Natale: ad attenderlo una sfida difficile. Risollevare una squadra vecchia, stanca, incapace di giocare una pallacanestro efficace. Un mercato estivo quantomeno discutibile, il ritorno di Lasme e la scelta di puntare su giocatori nella fase finale della carriera sembravano essere uno scoglio difficile da superare anche per uno dei mostri sacri della pallacanestro americana.

Invece, dopo un periodo relativamente breve di ambientamento, Pitino ha saputo rivoltare la sua squadra come un calzino, dandole un’identità precisa fatta di difesa e gioco interno, motivandola a dovere e convincendola che nessuna partita fosse invincibile. Un capolavoro psicologico, prima ancora che tecnico-tattico, che sta facendo del Panathinaikos una delle formazioni più toste e pericolose da affrontare in Europa in questo momento. Entriamo quindi nel dettaglio dei cambiamenti portati dall’allenatore americano nei suoi primi tre mesi di lavoro.

NEVER UNDERESTIMATE THE HEART OF A CHAMPION – La celeberrima espressione coniata da Rudy Tomjanovich può essere applicate alla versione 2018/19 del Panathinaikos. Una squadra esperta, in alcuni ruoli ‘vecchia’, però formata da campioni o da giocatori che hanno sempre saputo ritagliarsi un ruolo importanti nelle squadre di vertice del panorama europeo. Tanti buoni atleti, poco amalgamati nel contesto di squadra: è questo lo scenario con cui si è dovuto confrontare coach Pitino, a cui va il grande merito di essere riuscito a ˝insistere su alcuni principi di gioco, a cominciare da – afferma Nikos Varlas, collega di Eurohoops.net –una difesa più aggressiva specie sui portatori di palla, proseguendo poi per un minore ricorso al tiro da tre punti˝. Pitino ha modificato anche le gerarchie e i ruoli dei vari giocatori secondo il suo credo, trovando una grande risposta da tutti i suoi interpreti, che hanno saputo allungare i momenti positivi nell’arco delle varie gare, fino a produrre – nelle ultime uscite – gare continue nella loro intera durata.

Il cambio di passo, evidente nelle ultime gare, di rendimento in trasferta è stato un altro dei grandi meriti di coach Pitino, che ha saputo ˝cambiare la mentalità lontano da OAKA. Nelle scorse stagioni – prosegue Varlas – il rendimento della squadra lontano dalla Grecia era stato un problema: coach Pitino ha saputo vincere diverse partite in fila sui vari campi d’Europa e questo è l’unico modo per andare il più avanti possibile in Turkish Airlines EuroLeague˝.

NICK CALATHES È TORNATO AL CENTRO DEL VILLAGGIO – Tutto ruota intorno a Calathes. Questo il leit motiv delle ultime stagioni del Panathinaikos. Il playmaker greco è indubbiamente uno dei migliori giocatori della competizione e il leader indiscusso della squadra di Pitino. In estate, la squadra greca ha infatti deciso di puntare in maniera secca e inequivocabile su di lui, rinunciando a un giocatore del calibro di Mike James: Calathes ha ripagato la scelta nella seconda parte di questa stagione, alzando ulteriormente il proprio rendimento nelle ultime decisive gare di stagione regolare. Il canestro della vittoria in casa del CSKA, la prestazione totale offerta a Desio in un vero e proprio spareggio playoff contro l’Olimpia e la tripla doppia nell’ultimo incontro contro il Buducnost sono solo gli highlights dell’ennesima annata di alto livello disputata dal numero 33. E dire che nelle prime gare il suo rendimento era calato rispetto a quello straordinario della stagione 2017/18, in cui era uno dei più credibili candidati al titolo di MVP. Nel girone di ritorno, però, Nick è tornato ad esprimersi su livelli eccelsi grazie ˝alla crescita generale del Panathinaikos, soprattutto in difesa: la presenza di diversi giocatori in grado di mettere pressione sui portatori di palla avversari – afferma Varlas – ha consentito a Calathes di elevare il proprio rendimento in quanto è stato sgravato della marcatura dei migliori atleti avversari. In questo modo ha potuto offrire prestazioni straordinarie lungo l’intero arco delle varie partite, come accaduto ad esempio nei 39 minuti giocati a Desio contro l’Olimpia Milano˝.

L’arrivo di Pitino, secondo il collega di Eurohoops,net, non ha avuto però un ruolo così determinante nel cambio di passo dell’asso greco in quanto ˝la scorsa stagione Nick ha disputato la migliore stagione in carriera con Xavi Pascual in panchina. Quest’anno ha avuto più alti e bassi ma, con la crescita avuta dalla squadra, anche il suo rendimento è tornato a salire˝.

IT’S A LONG WAY TO THE TOP – If you wanna rock’n’roll, cantavano gli AC/DC. Il grande finale di stagione regolare del Panathinaikos non deve fare dimenticare le difficoltà iniziali avute dalla squadra allora allenata da Xavi Pascual. La qualificazione ai playoff, impensabile al momento dell’arrivo di Pitino, testimonia il buon lavoro fatto in questi mesi dal coach americano con una squadra ˝che non ha tanti tiratori e a cui manca – prosegue Varlas – un giocatore di grande qualità sotto canestro˝ nonostante i progressi fatti da Papagiannis – corpo avulso alla squadra nella gestione Pascual – nel corso dell’ultimo periodo.

D’altro canto, se si vuole analizzare la faccia migliore del Panathinaikos, nonostante le carenze strutturali presenti a roster, bisogna riconoscere che ˝sono diversi i giocatori che hanno atletismo e ora sono in grado di realizzare canestri o fare giocate importanti nei momenti cruciali delle sfide˝: queste qualità, riconosciute da Varlas, rappresentano le chiavi che i greci hanno a disposizione per cercare di mettere in difficoltà il Real Madrid nella serie di playoff che vedrà le due compagini sfidarsi come già accaduto nella passata stagione.

Guardando all’imminente futuro, in attesa della presentazione della serie che sarà possibile leggere qui su Eurodevotion nei prossimi giorni, la rivincita con il Real Madrid offre la possibilità al Panathinaikos e allo stesso Rick Pitino di confermare i progressi evidenziati negli ultimi mesi contro un avversario del calibro dei campioni d’Europa. La formazione di coach Laso ˝rimane favorita nella serie, ma non sarà felice di affrontare una squadra come il Panathinaikos che ha prodotto una striscia importante di vittorie nell’ultimo periodo. La storia recente della Turkish Airlines EuroLeague – conclude Varlas – ci ha dimostrato che le formazioni in grado di arrivare alla fase decisiva della stagione in un momento eccellente di forma sono molto pericolose e capaci di tutto. Resta il fatto che in una serie al meglio delle cinque gare sarà difficile per i greci staccare il pass per la Final Four, ma al tempo stesso il Pana ha tutte le carte in regola per mettere in difficoltà il Real e giocarsi la qualificazione al massimo delle proprie potenzialità˝.

Ciò è stato reso possibile da Rick Pitino, accolto con un po’ di scetticismo per la capacità che avrebbe avuto di adattarsi in tempi brevi alla pallacanestro europea, che ha saputo cambiare la mentalità di un club così glorioso e vincente come il Panathinaikos, che negli ultimi anni aveva sempre mancato l’appuntamento con la Final Four a causa della forza degli avversari incontrati sul proprio cammino. Ora Rick ha la possibilità di scrivere un pezzo di storia recente della squadra greca, nella serie contro il Real Madrid. La rivoluzione Pitiniana è in atto, ora è tempo di scoprire quale sarà la sua conclusione.

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Massimo Mattacheo

Dottore Magistrale in Comunicazione e Culture dei Media presso l'Università degli Studi di Torino, seguo da diversi anni la pallacanestro europea. Ho partecipato come inviato a due Final Four e credo che l'EuroLega sia la competizione più affascinante in assoluto.

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