Panathinaikos vs Real, ovvero la crudele bellezza della pallacanestro

 

Il Real sbanca OAKA con un autentico miracolo di Rudy Fernandez e rimanda ogni discorso legato alla qualificazione ai playoff dei greci, e delle squadre ancora in corsa, all’ultimo e decisivo turno di regular season. La partita di Atene si è giocata in un’atmosfera elettrica, con 18 mila tifosi greci pronti a spingere la squadra di Rick Pitino a un successo che avrebbe promosso il Pana alla fase successiva della competizione. Di seguito la nostra consueta analisi in cinque punti:

  • Il primo quarto del Panathinaikos– Semplicemente straordinario. I giocatori greci sono un’orchestra perfetta, che attacca la gara con gli occhi della tigre e mette in grande difficoltà i campioni d’Europa, incapaci di trovare contromisure adatte alla pallacanestro del Pana. 32 punti segnati in 10’ contro quella che – al momento – è una delle migliori due squadre della Turkish Airlines EuroLeague, testimonia il grande lavoro fatto in questi mesi da Rick Pitino, capace di ridare vitalità a una formazione che, al suo arrivo, giocava una delle pallacanestro peggiori per qualità e spaziature del Vecchio Continente;
  • Le consapevolezze di Pitino – Il coach americano, al termine di una gara così tirata e decisa da un singolo episodio, ha ammesso con grande onestà che la sua squadra, dopo i primi dieci eccellenti minuti, è tornata ʺad essere quella di alcuni mesi fa, perché in attacco quattro giocatori stavano fermi a guardare quello che aveva la palla in manoʺ. Peccato imperdonabile in una gara chiave contro un avversario di tale livello, ma al tempo stesso utile indicazione per il coach di una squadra che dovrà preparare l’ultimo appuntamento di regular season contro il Buducnost già eliminato con la consapevolezza di avere tra le mani il proprio destino;
  • La resilienza del Real Madrid –Una volta di più i campioni d’Europa dimostrano perché a Belgrado hanno conquistato il titolo contro il Fenerbahce. Come già accaduto alcune volte in questa stagione (ad esempio nelle due gare contro Milano), il Real si trova a dovere rimontare un distacco molto importante accumulato nel corso del primo tempo di una gara. La squadra di Laso, grande stratega dei successi ottenuti dai blancos negli ultimi anni, non si scompone di fronte a nulla consapevole della propria forza e riesce a girare le partite con parziali più o meno devastanti. Le squadre vincenti nascono e crescono anche attraverso partite così;
  • L’importanza di Walter Tavares –Il centro nativo di Capo Verde è una delle chiavi del successo del Real Madrid. Si tratta di un giocatore impattante da un punto di vista difensivo, grazie alla sua stazza, ma è cresciuto enormemente anche in attacco dal momento del suo arrivo in maglia Real. Contro il Panathinaikos gioca una partita clamorosa sotto entrambi i tabelloni, chiudendo con 14 punti e 16 rimbalzi – di cui 6 offensivi – che spiegano solo in parte il suo impatto sulla gara. In stagione tira con il 76% da due, un dato irreale. Favoloso;
  • Rudy e la crudele bellezza della pallacanestro –Pochi secondi alla fine, Real sotto di due. Palla a Rudy, preghiera dello spagnolo da nove metri. Solo rete. Il Real espugna OAKA con un autentico miracolo di uno dei suoi giocatori più carismatici, al termine di una gara che ha visto il Madrid rincorrere per la sua quasi interezza. La partita di OAKA è stato uno spot per questo meraviglioso gioco ed è stata risolta dal talento individuale di un campione.

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