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Regular Season 2018-2019Season 2018/2019Turkish Airlines Euroleague

Energia a rimbalzo e capacità di resistenza. Il Maccabi ha 80 minuti per sognare ancora

Non tutto è ancora perduto. Il Maccabi Fox Tel-Aviv risponde presente al colpaccio del Bayern Monaco contro lo spento Olympiacos di coach David Blatt, e complice il grande successo del Panathinaikos al PalaDesio contro l’Olimpia Milano guidata da Simone Pianigiani, rende ancora più accesa, emozionante e incerta la battaglia Playoff a due turni dal termine della regular season.

La compagine israeliana guidata dal coach ellenico Ioannis Sfairopoulos, in questo 28° turno di Turkish Airlines Euroleague, ha dovuto sudare le famigerate sette camicie per avere la meglio in terra russa di un Khimki, che non avendo nulla da perdere, ha messo in scena un buon basket specie nei primi 20′ di gioco grazie alle consuete scelte in fase di impostazione della stella sovietica Alexey Shved.

Senza ulteriori indugi andiamo ad analizzare il match Khimki-Maccabi, terminato con il punteggio di 71-76, con la consueta analisi in 5 punti targata Eurodevotion.

Preparazione difensiva: Sfairopoulos si conferma eccellenza tattica nella propria metà campo

Non c’è nulla da fare, in Europa le partite più importanti si vincono sempre nella propria metà campo. Anche nel match vissuto ieri sera all’Arena Mytishchi, il Maccabi Tel-Aviv ha dato dimostrazione di essere una dellaìe squadre più difficili da poter affrontare in questo momento della stagione. Cambi continui su giochi pick-and-roll, marcature personalizzate sui giocatori avversari di rilevanza (Micheal Roll efficiente su Shved e non solo), ha permesso agli israeliani di rimontare un primo tempo vissuto in piena difficoltà specie nel primo quarto di gioco. Da lì in poi, sfruttando anche la non perfetta serata al tiro dei suoi, coach Sfairopoulos ha dato le linee guida di una partita che doveva essere portata a casa. Compito eseguito e Playoff ancora realizzabili secondo l’aritmetica.

Se c’è difesa, c’è efficienza a rimbalzo. Ma quando è dominio Maccabi….

Inutile anche dire dove il Maccabi porta sempre l’inerzia del match da mesi. Sotto le plance la fisicità e la prontezza fisica degli israeliani indirizza il match nonostante il poco scarto emerso nel punteggio finale. D’altro canto coach Sfairopoulos è stato intelligente nel guidare i suoi giocatori nel proprio punto cardine dei dogmi cestistici di questa stagione. Il risultato? 54 rimbalzi conquistati complessivamente dal Maccabi, mai così tanti e mai così enorme la differenza con il quintetto più basso e meno fisico della squadra guidata da coach Kurtinaitis. Anche nella giornata tutt’altro che positiva di Tarik Black, il solo Malcolm Thomas in casa Khimki (35 rimbalzi complessivi in questo match), ha tenuto a galla i suoi sotto canestro, ma il ritrovato asse Caloiaro-O’Bryant si è rivelato decisivo per le sorti della lotta sotto le plance letteralmente dominata dagli israeliani.

16: palle perse dal Maccabi. Ancora troppe per migliorare la circolazione

Nulla da fare invece in casa Maccabi sulla circolazione palla. Dopo l’harakiri commesso alla Menora Mivtachim Arena contro i lituani dello Zalgiris Kaunas, gli israeliani non sono riusciti ancora una volta a migliorare e rendere notevole il distacco con il Khimki su giochi a difesa schierata. 16 palle perse a due partite dai Playoff, e con la qualificazione aritmeticamente ancora in gioco, suonano come un vero campanello d’allarme per le prossime due sfide degli israeliani. Unico aspetto positivo invece per il Khimki in questo match oltre al contributo dell’asse Shved-Thomas, è sicuramente la gestione del possesso palla. Soltanto 8 perse in questo match e giocando senza pressione, si poteva giocare meglio lo scherzetto al Maccabi sempre più sotto pressione.

Jeremy Pargo e Micheal Roll: i maestri in uscita dalla panca

Se c’è una capacità in cui il Maccabi può trarre il meglio da tutto il suo roster è sicuramente l’impatto della sua panchina. Mai come in questo match era fondamentale il ricambio dopo le tante energie spese due giorni prima in casa contro la macchina Zalgiris di coach Jasikevicius. Il compito lo portano a casa due giocatori che da settimane hanno dato il loro contributo in difesa ma che in attacco non ha ìnno inciso molto. Micheal Roll e Jeremy Pargo sono stati la chiave della partita specie nei momenti cruciali. Se il primo come citato nel primo punto è stato decisivo su Shved, Pargo ha giocato la partita della vita in attacco. Scelte da veterano vero e un canestro quello del 69-76 a 1′ dalla fine che ha ammazzato i sogni di successo del Khimki. Se in queste due partite il Maccabi vuole dannatamente i Playoff ha bisogno della concentrazione massima di tutti i 12 componenti del roster.

Gran Canaria e Fenerbaçhe: gli ultimi due spettri sperando nehli altri campi.

Le due sconfitte consecutive determinanti con Efes e Zalgiris hanno compromesso il sogno, ma ad 80′ dalla fine l’aritmetica vede ancora in gioco il Maccabi. Non tutto è scritto e una must W con Gran Canaria in casa vuol dire giocarsi il tutto per tutto nella giungla della Ulker Arena di Istanbul, sperando ovviamente in risultati positivi dai campi delle dirette rivali. Milano, Panathinaikos, Baskonia, Olympiacos e dietro sperando in risultati positivi lo Zalgiris, il Maccabi e il Bayern Monaco. Solo 3 posti a disposizione per la post-season e 80′ di apnea. The Game Is On è lo slogan della Turkish Airlines Euroleague. Forse ora il gioco si fa più duro che mai.

 

 

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